Dell’Utri, Antonio D’Alì, Nicola Cosentino, Amedeo Matacena,Totò Cuffaro negano che la Mafia vota SI al referendum per le separazione delle carriere. Loro hanno informazioni sicure. Nicola Gratteri si sbaglia clamorosamente, parola di condannati definitivi, indovinate perché e a che forze politiche appartengono?

Premesso che Gratteri non ha detto che tutti quelli che votano Si al referendum sono delinquenti,è ovvio , dando un’ occhiata al calcolo delle probabilità la cosa è impossibile .

l referendum sulla Giustizia “per il ‘no’ voteranno le persone perbene, quelle che credono che la legalità sia importante per il cambiamento della Calabria.

Voteranno per il ‘si’ gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata e i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente”.

Gratteri era in Calabria , nota regione, unica italiana, dove la mafia non esiste. Andate in giro a chiedere e vi diranno tutti che la mafia non esiste è un invenzione di Gratteri.

  • Reggio Calabria e provincia: De Stefano, Tegano, Libri, Condello, Barreca (città), Piromalli, Pesce, Molè (Gioia Tauro), Alvaro (Sinopoli), Barbaro, Pelle, Nirta, Romeo (San Luca).
  • Vibo Valentia: Mancuso (Limbadi/Nicotera, considerata tra le più influenti in Europa), La Rosa, Fiarè, Bonavota.
  • Crotone e provincia: Arena, Nicoscia (Isola Capo Rizzuto), Vrenna-Bonaventura (Crotone), Grande Aracri (Cutro).
  • Cosenza e Sibaritide: Lanzino, Ruà, Abbruzzese (“clan degli zingari”), Muto (Cetraro), Carelli (Corigliano).
  • Catanzaro e Lametino: Giampà, Torcasio, Iannazzo.

Chiaramente era un dichiarazione circoscritta in quel contesto. Non ha mai detto che tutte le persone che votano si sono dei delinquenti. Ma è probabile che tutti i delinquenti, esclusi quelli di Torino votino si. Su questo possiamo essere abbastanza sicuri.

Ma il massimo è stata la dichiarazione della nullità personificata Antonio Tajani

Sono una persona perbene, non sono massone, non sono indagato e non sono imputato, non faccio parte di alcun centro di potere.

E voterò convintamente SÌ al referendum sulla riforma della giustizia

Che non è al centro di nessun potere ne siamo certi non conta un cazzo neanche nel partito di cui è presidente, comanda la famiglia Berlusconi, Silvio un altro che con la mafia non ha mai avuto che fare. Potevate chiedere al suo stalliere

Vittorio Mangano, noto come lo “stalliere di Arcore”, è stato un mafioso italiano legato a Cosa Nostra che lavorò presso la villa di Silvio Berlusconi negli anni ’70 Wikipedia. Definito da Paolo Borsellino come una “testa di ponte” della mafia al Nord.

Se Tajani vota Si ecco un buon motivo per votare No

Poi non dite che non vi avevo avvertito.

29 pensieri riguardo “Dell’Utri, Antonio D’Alì, Nicola Cosentino, Amedeo Matacena,Totò Cuffaro negano che la Mafia vota SI al referendum per le separazione delle carriere. Loro hanno informazioni sicure. Nicola Gratteri si sbaglia clamorosamente, parola di condannati definitivi, indovinate perché e a che forze politiche appartengono?

      1. 🎀 La vicenda e’ sintetizzata nel mio commento ad All: Ilaria Salis fu recentemente arrestata in Ungheria, per aver aggredito, durante una manifestazione, (Banda dei Martelli), due persone di parte opposta ~ (La violazione fisica e’ sempre grave e l’Ungheria e’ un paese che la penalizza) ~ Attraverso un intervento mirato, forse politico, la Salis fu liberata ed approdo’ tout court alla poltrona EU ~ Tale persona, (che ci rappresenta in Europa), risulta aver avuto, qui in Italia, alcune condanne, un numero notevole di denunce, ed aver un debito insoluto di migliaia di euro (case popolari) ~ Ma tant’e’, in Italia la giustizia eccelle ed e’ autonoma ~ L’art.21 (della Costituzione) sancisce la liberta’ di pensiero e di espressione ~ Siamo in democrazia ~ Buona serata!

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      2. Perdona, ma questa tua citazione dell’art. 21 riguardo al mio commento al post di Allegro, mi pare in linea con l’autoesclusione dal festival di un certo Pucci: di grazia, da dove espungi o arguisci dal mio scritto l’intento censorio, tanto da vederti costretta a citare l’art. 21 della Costituzione? Sarei proprio curioso di saperlo.
        Per quanto riguarda invece la Salis, è innegabile che per una certa parte politica è una”bestia nera”. Nemmeno Hitler o Stalin riescono a suscitare un odio così viscerale e devastante. Infatti spesso, quando si citano condannati per mafia, per corruzione o per altre mostruosità, ecco che scatta il meccanismo perverso per cui: si va beh, ma la Salis? Come a dire che le responsabilità politiche di un ministro indagato per bancarotte varie e per truffa all’INPS riceva più tolleranza di una Salis “nessuno” ancora in attesa di giudizio in Ungheria dopo 15 mesi di carcere preventivo duro.
        Questi sono misteri della fede: tanta ferocia per una disgraziata centrosocialina, al contrario infinita comprensione per un ministro che avrebbe dovuto dimettersi già da un pezzo.
        Siamo tornati ai polli di Renzo, sembra proprio!
        Buonanotte

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  1. L’ultima volta che ho fatto o non ho fatto qualcosa perchè lo faceva o non lo faceva qualcuno risale credo al 1981. In quell’occasione insistetti fino a capitolazione affinché i miei mi comprassero un paio di stivali “Camperos”. Andavano molto di moda e siccome “miocuggino” ce li aveva li ho voluti pure io. Adoravo quegli stivali, li ho portati fino a distruggerli (e non era facile). Il problema è che usandoli mi si sono piegati i mignolini di tutti e due i piedi (e ancora oggi sono un po’ storti).

    Da lì ho capito che non era una buona idea prendere altri a riferimento (sia in positivo che in negativo) per le mie decisioni.

    Pertanto (ammesso che quel giorno non abbia altro da fare, il che è probabile), voterò SI perchè ho deciso così: non perchè me lo hanno detto o perchè qualcuno vota SI. Tajani, poi, andasse a cagare. Non lo reggo manco dipinto, figuriamoci quanto me ne frega cosa vota lui. 😉

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    1. 🎀 Mi piace la tua autonomia intellettuale ~ Il peculiare lucido ricordo sugli stivali ambiti da adolescente, testimonia l’apprendimento, ovvero la crescita del pensiero critico, cosi importante per noi popolo bovino, indottrinato h24 e ingannato da sempre ~ Va detto che NON discrimino, in linea generale, tra i fautori del SI e quelli del NO ~ Ogni scelta e’ personalissima ~ Buona giornata

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    2. Sai una cosa? Quando vedo tutti questi signor nessuno che mi dicono “Io voto NO” o “Io voto SI'”, come se la loro posizione avesse un qualche valore superiore alla mia libera decisione, mi vengono in mente tutte quelle facce (che non definisco perché non dico parolacce), che nel 2020 andavano in TV a dirci quanto era bello e buono il vaccino, e che loro si erano vaccinati, perché era cosa buona e giusta. Allora ho deciso con la mia testa, e lo stesso farò adesso.

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      1. 🎀 Infatti, Raffa, ci vogliono continuamente convincere sulla bonta’ dei loro occulti propositi ~ La scelta e’ personale! ~ Hai giustamente ricordato la vicenda turpe dell’obbligo relativo al siero spacciato per vaccino, obbligo costituzionalmente illegittimo ~ L’Italia da tempo sta vivendo una fase indecente … ~ Buona serata!

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  2. 🎀 Io sono una di quelle persone che notano le cose ~ Se e’ un difetto lo dira’ il tempo ~ Sono una di quelle persone (Silviatico e’ stato profeta!) che ha notato la straordinaria PERFORMANCE di Ilaria Salis (dal tribunale ungherese alla poltrona del Parlamento Europeo, nonostante l’aggressione contro gli antagonisti politici, nonostante le condanne ed i reati qui in Italia, pubblicati e noti) ~ Il procuratore di Napoli, Gratteri, e’ persona importsnte a livello istituzionale, ed ha specificato oggi che le sue parole (intervista precedente) sono state estrapolate e forse fraintese, al tempo stesso ha specificato che votera’ NO (?) ~ Io non credo in NESSUNO ~ Se noto cose buone (verita’) mi affido ~ Ma e’ cosa rara ~ Non credo nei politici ed in genere nei dicitori ~ Credo in me stessa, e nel mio notare le cose ~ La MAFIA non e’ solo quella calabrese ~ Esiste la Mafia Massonica, Cupolona mostruosa occultata dietro vecchie e brutte cupolotte ormai catalogate e spesso citate ad hoc ~ Io votero’ SI ~ Per il semplice tentativo di emendare una giustizia che ad oggi NON funziona, e da cui sono emersi inciuci merdosi ~ Non e’ una posizione fondata sul nulla (dopo aver notato le cose, mi informo) o peggio una posizione fondata sulla faxione ~ Naturalmente il voto resta, per tutti, una libera scelta da rispettare ~ Buona giornata All!

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  3. “Il buon cittadino è quello che non può tollerare nella sua patria un potere che pretende di essere superiore alle leggi” (M. T. Cicerone.
    Io credo: non si può combattere una battaglia illogica usando la logica. Questo contesto sociopolitico che mettesse al margine le ansie spasmodiche dei professionisti (i politici), quando dimostrasse che non ha smarrito la logica, capirebbe che i litiganti tra Destra/Sinistra e Centro non si contendono tra essi nulla che giovi ad essi! L’uso della democrazia è lontano da Aristotele e Socrate, la ragione contro il nulla cognitivo otterrà un prodotto – una vittoria elettorale per chiunque la realizzerà – che sarà il nulla per le masse e crogiolo per coloro che le massacrerà.

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  4. Io credo che persone con incarichi istituzionali dovrebbero pesare le parole e soprattutto non insultare chi è chiamato al voto. La storia del “noi siamo i buoni e dovete votare come diciamo noi” sinceramente ha stufato.
    Un minimo di rispetto please.
    Chi vorrà lasciare le cose come stanno oggi (malissimo) voterà NO.
    Chi crede ( o spera) che con il sorteggio dei membri del CSM si toglierà un po di potere alla magistratura ideologizzata (vero obbrobrio) voterà SÌ.
    Però ognuno senza demonizzare o insultare le scelte altrui.
    Buon pomeriggio Allegro

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  5. oh, finalmente un referendum ove il bobbolo potrà far valere il suo volere senza paura che non venga raggiunto il quorum del 51% dei partecipanti.

    Finalmente il costo di un referendum che non faccia gridare coloro che si incazzano ogni volta che i caporioni buttano soldi dei mortidifame al vento

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  6. Mi sento di aggiungere (forse l’ho già detto ma lo ridico, abbiate pietà del mio rincoglionimento 😉 ): tutti coloro che temono che questa riforma abbia lo scopo di asservire i giudici alla politica possono dormire sonni tranquilli. Non può accadere, semplicemente perché è già così. Solo che non si vede. O meglio, si vede ma possiamo formalmente far finta di non vederlo.

    La pariteticità dei tre poteri dello Stato è vera sulla carta, ma di fatto il potere giudiziario è diverso: si tratta dell’unica vera “casta” inarrivabile, intoccabile e blindata. Ad un politico qualsiasi potete tirare uova marce, potete non votarlo, potete arrestarlo, potete anche lanciargli in faccia spigolosi souvenirs… ma provate anche solo a parlar male di un giudice, poi ditemi voi se è la stessa cosa.

    I giudici si giudicano fra loro (nei rari casi in cui ce ne sia bisogno, vale a dire quando la fanno troppo grossa da non poterla nascondere), i giudici sono gli unici cittadini non militari o paramilitari che possono girare armati per il solo fatto di essere giudici, i giudici – salvo pochi sfortunati casi – hanno una carriera liscia, ben remunerata e senza intoppi dal primo incarico alla pensione. Nulla li schioda dai loro scranni una volta che se li sono guadagnati.

    I giudici (che sia chiaro, non sono il male assoluto, anzi) sono quanto di più lontano si possa immaginare dalla volontà popolare, dato che al contrario dei politici non sono eletti da nessuno.

    E sarebbe perfetto così, ma…

    …ma i giudici non sono macchine, non sono robot, non sono computer: sono uomini. E come tutti gli uomini hanno delle idee, delle dipendenze, qualcuno da ringraziare e qualcuno da bastonare: ciò li pone inevitabilmente sotto il controllo della politica. Le “correnti”, in un mondo perfetto, non dovrebbero esistere: un giudice non dovrebbe avere tessere, appartenenze, agganci, padrini o figliocci. Però questo non è un mondo perfetto, quindi di fatto la magistratura è politicizzata. Chi lo nega o è un giudice o non ha mai avuto a che fare con un giudice, il che lo esclude dal confronto.

    Stando così le cose, ogni azione che avvicini in qualche modo il potere giudiziario all’espressione della volontà popolare (la politica, sotto forma di Parlamento e di Governo) e che lo faccia in modo dichiarato e comprensibile è un passo nella giusta direzione.

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    1. Non ne sarei tanto sicuro che non cambia nulla:
      (di Giuseppe Pipitone – ilfattoquotidiano.it) – […] L’assalto a Nicola Gratteri per aver detto che per il Sì voteranno “indagati, imputati e massoneria deviata”? Secondo lo stesso procuratore di Napoli “è l’anticipazione di quello che succederà con l’Alta Corte disciplinare”. Un riferimento, quello contenuto nella dichiarazione al Corriere, che accende i riflettori su uno dei possibili effetti provocati dalla riforma: i magistrati processati da un tribunale composto soprattutto da uomini scelti dalla politica. E non solo a livello mediatico, come è successo a Gratteri. Il meccanismo è nascosto in un comma di cinque righe, l’ultimo del nuovo articolo 105 della Costituzione, quello sull’Alta corte, cioè l’organo che dovrebbe assorbire le funzioni disciplinari interne alla magistratura, svolte finora dal Csm in primo grado e dalle Sezioni Unite civili della Cassazione per i ricorsi. “La legge determina gli illeciti disciplinari e le relative sanzioni, indica la composizione dei collegi, stabilisce le forme del procedimento disciplinare e le norme necessarie per il funzionamento dell’Alta Corte e assicura che i magistrati giudicanti o requirenti siano rappresentati nel collegio”, recita la riforma.[…]

      […] Cosa vuol dire? “Che in pratica si riserva al legislatore ordinario il potere di modificare la normativa sugli illeciti disciplinari, ma anche di fissare le regole per il funzionamento dell’Alta Corte, tra cui la composizione dei collegi, punto sul quale la norma costituzionale non impone il rispetto di alcuna regola proporzionale, ma solo l’assicurazione della presenza di almeno un giudice e un pm”, spiega Marco Patarnello, sostituto procuratore generale della Cassazione e componente del comitato centrale dell’Anm. L’Alta Corte sarà composta da 15 membri: 9 togati, sorteggiati tra magistrati ed ex della Cassazione, 6 laici, di cui 3 indicati dal presidente della Repubblica e altri 3 dal Parlamento con lo stesso meccanismo usato per i consiglieri laici del Csm, dunque un’estrazione sulla base di un elenco prestabilito. Visto che contro le sentenze dell’Alta Corte si potrà fare ricorso solo alla stessa Alta Corte, non accadrà mai che i 15 saranno chiamati tutti a giudicare lo stesso caso: dovranno essere formati almeno due collegi, uno per il primo grado e l’altro per il secondo. “Un meccanismo simile non si è mai visto. Per tutti i procedimenti giurisdizionali si può fare ricorso in Cassazione, ma se vincesse il Sì solo i magistrati non potrebbero più farlo”, dice Patarnello. Il vero nodo, però, riguarda i collegi che dovranno giudicare le toghe: la riforma non ne indica la composizione, ma lascia che sia una legge ordinaria a deciderlo. “Attraverso questa normativa che demanda alla legge ordinaria, quindi votata a maggioranza, si è sottratta la composizione dei collegi disciplinari al principio costituzionale che stabiliva il rapporto laici-togati all’interno del Consiglio superiore. Occorrerà solo che ci siano sia laici che togati, ma non si indica in che percentuale”, dice l’esponente dell’Anm. In pratica, in caso di vittoria del Sì al referendum, nulla vieta alla destra di prevedere tribunali per magistrati in cui le decisioni saranno prese a maggioranza dai consiglieri indicati dalla politica. “Potrebbero fare anche collegi con due laici e due togati e quindi con una maggioranza interamente laica, perché in caso di parità prevale il voto del presidente, che sarà sempre un laico appunto”, avverte Patarnello.

      […] In pratica la maggioranza ha seguito la stessa strategia usata per l’elezione dei componenti politici nei Csm: solo dopo il referendum sarà decisa l’effettiva profondità dell’elenco sul quale operare il sorteggio. Nulla vieta di estrarre a sorte i 23 consiglieri (20 per i due Csm, 3 per l’Alta corte) da una lista di 23 nomi, tutti indicati dai partiti di maggioranza. Sembra quasi che la destra abbia voluto tenersi le mani libere per una sorta di secondo tempo della riforma, in caso di vittoria alle urne il 22 e 23 marzo. “La norma – aggiunge il sostituto pg della Cassazione – prevede anche di riscrivere, sempre con legge ordinaria, gli illeciti disciplinari. Possiamo dunque ipotizzare che sarà introdotto un illecito che inibisce il diritto di manifestazione del pensiero per i magistrati”. In quel caso è facile immaginare l’esito di un processo a un magistrato che, come Gratteri, osasse dire la sua sul referendum.

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  7. …io lo so che siamo tutti disillusi e disincantati, lo so che ci siamo talmente rotti il cazzo dell’incompetenza e della cialtroneria di quelli che dovrebbero rappresentarci da pensare seriamente a disertare le urne per sempre. Lo so. Lo sento anche io. Non parlo del referendum, parlo proprio delle elezioni politiche.

    Però vi chiedo: se il vostro amministratore di condominio (dico il vostro perché io non ce l’ho 😉 ) si dimostra un incapace, voi che fate? Fate saltare in aria tutto il palazzo o lo cacciate a calci in culo e ne nominate un altro? Ecco.

    Mettiamoci in testa una volta per tutte che è la politica ad essere al nostro servizio, non noi al suo. E se il buon Dio (perché solo Dio può essere stato, oppure una gran botta di culo) ha voluto che ci fosse data una Democrazia, noi dobbiamo ringraziare ed usarla, cazzo. La politica farà sempre il cazzo che le pare (che noi lo vogliamo o no): allora perchè darle carta bianca non votando, oppure votando senza sapere perché, solo perché qualcuno ci ha dato un’indicazione? Già è un grosso atto di fede delegare qualcuno votandolo, ma addirittura votare qualcosa perché ci è “stato detto” è troppo. (E qui parlo anche del referendum).

    Bisogna votare, e bisogna farlo consapevolmente e responsabilmente. Se non facciamo così, poi non ci lamentiamo.

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