Cose da matti. Lo zio andato di testa che lo psichiatra dell’ ASL non vuole ricoverare. Così i familiari sono costretti a chiudersi in camera la notte per paura di essere uccisi.

La situazione è grave anche se fa ridere.

Lo zio anziano del collega viveva da solo, in un momento di problemi di salute è andato a vivere in casa del collega.

Se sapeva come sarebbe andata a finire, lo lasciava morire a casa sua. Così avrebbe anche ereditato.

Sta di fatto che lo zio ha mostrato da subito problemi mentali, che col tempo sono peggiorati. Diventando anche violento.

La famiglia si è rivolta all’ Asl locale per un aiuto.

Ma lo psichiatra , gli ha detto, che sta benissimo, che ormai sono cazzi loro che se lo sanno preso in casa. Niente ricovero in strutture a gratis a spese di noi contribuenti. Volendo strutture private

L’ altro giorno il collega è dovuto scappare dal delirio (lavoro) per correre al delirio di casa sua.

Lo zio aveva picchiato il fratello del collega e voleva picchiare anche la sorella, la madre dei due ragazzi. Chiamato forze dell’ ordine e 118

Arrivato, c’ erano tutti a cercare di contenere l’ uomo.

Risultato che una volontaria del 118 si è presa uno sganassone in faccia che sta girando ancora adesso.

Come si fa con le bestie feroci bloccato dalle forze dell’ordine, gli hanno iniettato una dose da elefante di tranquillante. Dopo poco si è calmato, meglio andato in catalessi.

Ora il collega pensava, che lo portassero via per ricoverarlo

Povero illuso.

Non c’ è posto, e poi ormai era più che calmo. Lo dovrebbero sedare continuamente, prima che si risvegli.
Risultato che ce l’ hanno ancora a casa.

Non c’ è verso che lo ricoverano lo zio finché non manda qualcuno all’ ospedale . A quel punto ricoverano lo zio e il familiare.

Come ci siamo ridotti con la sanità pubblica e poi dicono che le persone vanno fuori di testa.

31 pensieri riguardo “Cose da matti. Lo zio andato di testa che lo psichiatra dell’ ASL non vuole ricoverare. Così i familiari sono costretti a chiudersi in camera la notte per paura di essere uccisi.

  1. … È che a furia di tagliare posti letto e non rispettare il turn over del personale, non c’è rimasta struttura ospedaliera disponibile. I soldi disponibili li regalano a pioggia ai privati che ti fanno pagare rette faraoniche. Del resto se non hai l’appoggio della sanità privata non ci vai al governo. I polli sono quelli che votano ideologicamente per poi finire spennati in qualche clinica privata.

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      1. Ecco, questo è un punto molto importante. Non dimentichiamocelo mai. Loro vogliono il caos sociale e hanno tutto l’interesse che ci sia. Partendo da questo presupposto tutte le altre cose vengono a ruota.

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  2. Un mio amico soffre di sclerosi multipla: un mesetto fa ha avuto una grave crisi. Mentre fino a un anno fa lo ricoveravano in day hospital questa volta gli hanno detto letteralmente “Ma lei sa quanto ci costa un letto in bei ospital?” E l’hanno mandato via

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  3. Chi ha un parente con problemi psichiatrici e’ veramente nei guai ed è veramente solo.
    Sono malati perché lo sono, esattamente come qualsiasi altro malato e necessitano di cure, ma sono malati difficili, più di un familiare allettato.
    Spesso non gestibili.
    Ma sono comunque degni di cure loro e i loro familiari per diritto e perché paghiamo le tasse perché questo accada.
    Una delle tante vergogne di questo paese!
    Buona serata Allegro.

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  4. una volta c’erano i manicomi, ricordo il film di fellini col Ciccio sull’albero che gridava “…voglio una donnaaaa…”, allora c’erano le casse mutue, i medici ti venivano in casa e per i mortidifame disoccupati c’era il medico condotto che ti veniva anche lui in casa, con la cassa mutua in ospedale ti davano la stanzetta von 3 persone, col medico condotto ti mettevano nei saloni.

    Poi per realizzare la mejo carta ar monno o costituzione, fecero le regioni, ma senza portafoglio (irpef regionale è roba recente) e gli assegnarono la gestione del portafoglio medico abolendo le casse mutue. è chiaro che li sordi so spesi come decidono loro i caporioni, basta vedere quello che venivano pagati alle origini e quello che invece abbuscano oggi sur gobbo del nostro caro amato dolce generoso variegato immaginifico bobbolo che accorre ogni 5 anni a scrgliere i fortunati

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  5. 🎀 i manicomi furono chiusi perche’ costavano, nonostante le condizioni indecenti ~ Invece di migliorarli (spesa subito scartata) furono chiusi ~ Con l’avallo di Basaglia, psichiatra ideologista, furono chiuse quelle importanti strutture senza che fossero sostituite con altre ~ Tutti fuori i poveretti, un po’ di pasticche allo sportello ASL e via ~ Tutto costa ~ Si elimina ~ Piano piano tutti fuori, anche i carcerati, che in carcere costano, e stanno stretti, e si suicidano ~ Allora a casa, ai domiciliari ~ Tra un po’, come suggerisce pubblicamente la Ilaria Salis, (parlamentare europea manesca, attivista arrestata per aggressione in Ungheria e fiondata sulla poltrona nonostante condanne e querele anche in Italia: “le carceri devono essere abolite” ~ Occupare le case, e abolire le carceri, mi sembra che abbia una sua logica ~ Siamo tutti alla merce’ ~ Uno scempio sociale e umano ~ Buona serata All.

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  6. Stiamo avendo un problema simile in famiglia, con la sorella di mia nonna. Un’unica sostanziale differenza: ha i soldi da parte per potersi permettere una struttura privata. E questo cambia completamente tutta la situazione. Siamo un paese di me…da sul fronte dell’assistenza alle persone fragili. 😔

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  7. Per farlo dichiarare ricoverabile deve andare da uno psichiatra privato, quelli pubblici hanno il mandato di far risparmiare la sanità. È una sorta di investimento per il futuro. Lo porti privatamente, paghi quei 200-300 euri o quel che è, il medico ordina il ricovero immediato e sei a posto. Nessun psichiatra pubblico contesterebbe quello privato, anche perché un giorno potrebbe ritrovarsi lui dall’altra parte.

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  8. Purtroppo devo confessarti che in famiglia abbiamo avuto un caso simile, con mio cugino che ha iniziato a dare segni di squilibrio e di aggressività all’età di 20 anni (ora ne ha 55).
    Prima che si capisse il motivo, e si iniziasse con terapia adeguata, i miei zii erano costretti la sera a chiudersi a chiave in camera da letto.
    Ora il cugino è seguito dall’USL e segue una terapia farmacologica ben precisa, e non rappresenta più un pericolo. Però sono stati momenti davvero brutti.

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