Francesca Albanese dalle stelle alle stalle. Quando a dire la verità si diventa degli appestati. Si ripete lo stesso copione come Alessandro Orsini. E quando quelli che girano in giacca e cravatta spacciati per grandi giornalisti e analisti al Massimo sarò Franco,( questa per chi segue i dibattiti) invece di vergognarsi dell’ Albanese si vergognino delle loro cazzate che sparano. Non basta la faccia seria per dire cose serie.

Quello che sta succedendo a Francesca Albanese è incredibile.

Francesca Paola Albanese, 46 anni, è una giurista italiana con alle spalle anni di lavoro per l’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati e una lunga carriera accademica. Dal 2022 è relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati, un incarico indipendente, non retribuito dai governi e fondato sul mandato di osservazione, documentazione e denuncia delle violazioni.( Osservatorio dei diritti)

Per aver denunciato Israele per il genocidio a Gaza è diventata lei il nemico degli Stati Uniti.

Francesca Albanese, quando difendere i diritti umani diventa reato Il 9 luglio 2025 gli Stati Uniti hanno inserito Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu sui Territori palestinesi occupati, nell’elenco Sdn dell’Ofac: la stessa lista riservata a soggetti accusati di terrorismo, traffico e riciclaggio. Una misura che ha effetti devastanti per chi ne è oggetto.( Osservatorio dei diritti)

Quindi come ordinato dagli Stati Uniti ,la stampa spazzatura Italica ( praticamente tutta) ha cominciato ad attaccarla.

E’ stato un crescendo di offese. Dei quaquaraquà , delle merde di uomini e donne hanno attaccato questa poveretta, che aveva avuto solo la colpa di dire la verità.

Tutte le immagini lo dimostravano. Vero, una giornalista mezza deficiente l’altra mezza demente, che non ricordo il nome , era di destra, ha negato che fossero vere. Ma vere e proprie produzioni fatte da Hamas per mettere in cattiva luce gli israeliani.

Francesca Albanese dopo l’ attacco alla sede della Stampa ha detto delle ovvietà, ma dire il vero in questo paese è diventato pericoloso.

E’ partito un attacco senza precedenti alla poveretta

Niente sono valse le sue precisazioni .

E’ diventata un’ appestati da evitare ad ogni costo.

Molte città avevano deciso di darle la cittadinanza onoraria, ma ora c’ è il contro ordine

Napoli, Firenze , Torino ci hanno ripensato,prima grande personalità, ora una rietta da tenere lontano.

Per quanto possa valere, visto che mi seguono in pochi, il mio blog è un circolo ristretto, per me di amici.

TUTTA LA MIA SOLIDARIETÀ A FRANCESCA ALBANESE

32 pensieri riguardo “Francesca Albanese dalle stelle alle stalle. Quando a dire la verità si diventa degli appestati. Si ripete lo stesso copione come Alessandro Orsini. E quando quelli che girano in giacca e cravatta spacciati per grandi giornalisti e analisti al Massimo sarò Franco,( questa per chi segue i dibattiti) invece di vergognarsi dell’ Albanese si vergognino delle loro cazzate che sparano. Non basta la faccia seria per dire cose serie.

  1. Vedi a volte i casi strani del mondo?

    La Salis con l’immunità, la Albanese come Don Falcuccio (una mano davanti e una di dietro).

    So troppo poco di questa storia per parlarne con cognizione di causa, quindi una volta tanto mi sto zitto. 😉

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  2. 🎀 Non ho seguito la vicenda, che appare tristanzuola, e non ho idea di che cosa abbia detto la Francesca ~ Ne’ ho approfondito ~ Sono stufa delle beghe e delle conseguenti polemiche senza seguito ~ Una frase estemporanea, mette in moto il mondo mediatico, che vive di notizie, belle o brutte ~ Riguardo Alessabdro Orsini la mia posizione resta di apprezzamemto per la indiscutibile competenza, piaccia o no ~ Buona giornata All!

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  3. Mi dispiace ma l’incursione negli uffici del giornale, di qualunque giornale si tratti, era da condannare e basta. Senza se e senza ma. Raccoglierai comunque molti consensi, ormai in Italia si sventola più la bandiera palestinese che il tricolore.

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  4. Ecco, siamo arrivati al punto che non si può più dire neppure la Verità.
    Allora c’è ancora il fascismo o non c’è più? C’è qualche idiota che vuol sostenere che non c’è più? Venite pure avanti, o idioti, se lo pensate.

    Per il resto il problema a monte è che… i fasci fanno i fasci, così come i mafiosi fanno i mafiosi. Se volete che non siano più tali, li dovete togliere di mezzo. Sennò faranno sempre danni, faranno sempre peggio se non li fermiamo. Li dobbiamo togliere dalla circolazione per sempre. Decidete voi come. A me va bene yuyyo. Sennò non vi lamentate che i fasci fanno i fasci e i mafiosi fanno i mafiosi.

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  5. Il fatto che abbia denunciato il genocidio di Gaza “meritandosi” una sanzione individuale dagli Stati Uniti è una cosa assurda in un mondo normale ma che viviamo in un modo anormale è evidente si più. Lo strapotere di Israele si vede anche da questi episodi.
    I torinesi chiamano il loro quotidiano La Stampa : “busiarda” cioè bugiarda. Con altri giornaloni italiani (Repubblica e Corriere della Serva per citare i più famosi) fa a gara a chi disinforma di più , logico che alla fine qualcuno si incazza e fa qualche cazzata. Non lo giustifico ma lo posso capire.
    Detto questo faccio notare che i comuni che hanno fatto marcia indietro sulla cittadinanza onoraria sono di sinistra, anche questo la dice lunga.
    A ognuno le sue conclusioni.

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  6. Francesca Albanese non è candidata per nessun partito. Proclama ad alta voce delle verità indiscutibili: a Gaza c’è un genocidio, un’operazione di stampo coloniale per cacciare tutti i palestinesi dai loro territori. A Gaza come in Cisgiordania, da un paese occupante. Con la complicità di governi e di aziende: la cosa che ha dato più fastidio è stata proprio questa, il suo report con l’elenco delle aziende che facevano affari sul genocidio. È divisiva? Certo, come può esserlo chi parla a gente che chiude gli occhi e tutto giustifica per partito preso. È inopportuna? Può darsi, ma piuttosto che ipocrita come quelli che fanno finta che la nostra stampa (con o senza S maiuscola) sia obiettiva, quando è schierata al 90% con i potenti di turno, meglio inopportuna. Il paragone con la Salis c’entra come i cavoli a merenda. Anche se forse anche lei dovrà candidarsi in qualche partito per sfuggire a questa persecuzione. Viva Francesca Albanese!

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  7. Francesca Albanese non è candidata per nessun partito. Proclama ad alta voce delle verità indiscutibili: a Gaza c’è un genocidio, un’operazione di stampo coloniale per cacciare tutti i palestinesi dai loro territori. A Gaza come in Cisgiordania, da un paese occupante. Con la complicità di governi e di aziende: la cosa che ha dato più fastidio è stata proprio questa, il suo report con l’elenco delle aziende che facevano affari sul genocidio. È divisiva? Certo, come può esserlo chi parla a gente che chiude gli occhi e tutto giustifica per partito preso. È inopportuna? Può darsi, ma piuttosto che ipocrita come quelli che fanno finta che la nostra stampa (con o senza S maiuscola) sia obiettiva, quando è schierata al 90% con i potenti di turno, meglio inopportuna. Il paragone con la Salis c’entra come i cavoli a merenda. Anche se forse anche lei dovrà candidarsi in qualche partito per sfuggire a questa persecuzione. Viva Francesca Albanese!

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  8. Ma tu non preoccuparti: abbiamo diversi disegni di legge che definiranno come antisemita chiunque dica anche solo “Oh, a Israele oggi piove”, così saremo a posto e nessuno potrà più dire nulla su quell’adorabile nazione e sui suoi amabili governanti.

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