Quando ti viene voglia di tifare per il truffatore. Mentre i politici tramite amici si fregano milioni e milioni di euro ( servizi di Report) tutti a prendere per il culo quello che si è vestito da donna per continuare a prendere la pensione della madre.

Venerdì mentre guardavo Crozza , il conduttore faceva notare questa cosa : tutto la stampa mondiale ha scritto dell’ uomo che h tentato di rinnovare la carta d’identità della madre morta da tre anni per continuare a percepirne la pensione.

Vogliamo parlare di banche, assicurazioni e dello stato con balzelli ci fregano un sacco di denaro?

No parliamo di quello che si è vestito e truccato come la madre.

Guardando il filmato mi è venuta voglia di tifare per lui.

Mi sono chiesto se l’ impiegata poteva chiudere un occhio? In questo caso tutte e due e anche le orecchie.

Visto l’ intervista all’ impiegata, che raccontava che era partito bene, con un discreto falsetto, ma dopo un po’ la voce maschile era uscita fuori.

Ora l’ impiegata ha denunciato il tutto all’ autorità. Se impietosa avesse rinnovato la carta d’identità sarebbe finita nei guai lei.

L’ alternativa era dirgli: ” Pirla che non sei altro, trova un’ altra soluzione oltre al camuffarti da donna”

Niente guai per lei e lasciava all’ uomo trovare un’ altra soluzione alla sua disperata soluzione.

Avendo mummificata la madre era difficile anche dire a quelli delle pompe funebri e al dottore che ne doveva constatare il decesso che era morta all’ improvviso. . Forse poteva dichiarare che era scomparsa da tre anni, ma pensava che tornasse, alla fine si era deciso a denunciarne la scomparsa.

La sua sfortuna è stata di trovare un’ impiegata, magari se trovava un impiegato anziano, con qualche sacrificio… Era fatta.

28 pensieri riguardo “Quando ti viene voglia di tifare per il truffatore. Mentre i politici tramite amici si fregano milioni e milioni di euro ( servizi di Report) tutti a prendere per il culo quello che si è vestito da donna per continuare a prendere la pensione della madre.

  1. Eh caro All, la nostra società è fondata sul successo. E il successo sta nella quantità di denaro che riesci a raggranellare più o meno truffaldinamente: meno è il maltolto e più probabilità hai di essere deriso e incarcerato. Più grosso è il bottino e più vieni glorificato e ti ci mandano pure al governo. Di tutto ciò abbiamo avuto un esempio straordinario nella veste del pagliaccio di Arcore.

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  2. Purtroppo siamo portati a puntare il dito su quelli al nostro livello.
    Il commerciante che non fa lo scontrino, il professionista o l’artigiano che omettono la fattura, il dopolavorista del ministero o in questo caso il disgraziato che si trucca da donna e incassa la pensione della madre morta.
    Parliamo del “nulla” che ci dipingono come il vero dramma sociale : quello dell’evasione fiscale dei morti di fame.
    Il maltolto dei cricetini sulla ruota che gira tutto il giorno e che ti fa fare una vita di merda.
    Multinazionali, scatole cinesi societarie, residenze fittizie all’estero, sedi sociali in paradisi fiscali, cripto valute, banche e assicurazioni invece vanno benissimo. Non rubano niente a nessuno. Certo perché “aiutano” la stampa e tutto gli organi di informazione. Il cerchio è chiuso e tutti sono contenti.

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  3. Ammetto che il tipo mi ha fatto un po’ di tenerezza all’inizio, ma poi, pensandoci, era solo l’ennesimo furbastro che fregava dei soldi allo Stato, come quelli che percepiscono la pensione di invalidità senza averne diritto. E chi frega allo Stato, frega a tutti noi. La mia sola simpatia va ai rapinatori di Banche o a chi truffa le Assicurazioni.

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  4. Sarò strano io, ma tutta questa truffa non ce la vedo (si, sono strano, lo so).

    Secondo me, i veri truffatori sono gli enti previdenziali. Oggi come oggi praticamente fa tutto l’INPS, quindi me la prenderò con l’INPS. Ragioniamo in termini di entrate e uscite.

    Facciamo il caso di un lavoratore dipendente “tipo” che per 50 anni ha versato (o per il quale sono stati versati) i contributi. Mettiamo che il suo stipendio medio lordo annuo sia stato di 24.000 Euro (2.000 Euro/mese). I contributi complessivi ammontano ad un terzo, quindi in 50 anni questo lavoratore ha accantonato 8.000 x 50 = 400.000 Euro.

    In 50 anni, all’INPS sono entrati quindi 400.000 Euro.

    Bene. Mettiamo che il lavoratore in questione vada finalmente in pensione a 67 anni (Allè, so che tocco un tasto dolente, non volermene, è solo a fini di studio 😉 ).

    L’aspettative media di vita per un maschio italico è oggi di 82 anni (toccatevi tutti gli zebedei), quindi al nostro lavoratore restano da campare 15 anni.

    La pensione ammonta a circa il 70% dello stipendio, quindi il nostro lavoratore prenderà dall’INPS 1.400 Euro al mese. Ora, 1.400 x 13 mensilità x 15 anni = 273.000 Euro.

    Avanzano 127.000 Euro.

    Si, ma c’è la consorte e c’è la reversibilità. Bene. La pensione di reversibilità per la moglie si attesta sul 60% di quella del marito. Quindi la vedova prenderà 840 Euro al mese.

    Adesso tutto sta a vedere quanto campa la vedova. Sempre secondo i dati statistici, le donne vivono in media tre anni più degli uomini. Mettiamo i due avessero una differenza d’età di 5 anni, la vedova sarà su questa terra per altri 8 anni. Prenderà in totale dall’INPS altri 87.360 Euro.

    Li leviamo dai 127.000 che erano rimasti e…

    All’INPS restano in saccoccia 39.640 Euro.

    Per inciso, sulla pensione prima e sulla reversibilità poi, si pagano comunque le tasse che a tutti vengono trattenute direttamente (non c’è possibilità di evasione). Vero che quelle vanno all’erario e non all’INPS, ma comunque rientrano sempre allo stato.

    Alla luce di questo, chi è che truffa chi?

    50 anni di lavoro per regalare 40.000 Euro all’INPS che non vede l’ora che schiatti. Anzi, che schiattate tutti e due.

    Chi truffa chi?

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    1. scusa, ma secondo te, tutti i pinzionati thajatani hanno versato contributi per 40 anni?

      Gli statali andavano in pinzione con 15 anni di versamenti, 10 anni se riscattavi la laurea con 4 soldi e molti di essi ancora stanno campando e percependo, non ti dico altre situazioni.

      il cojoncello è stato sfortunato perchè si fosse sopravvissuto er padre, lui lo avrebbe fatto sposare con una sua amichetta 20enne e sarebbe stato in regola ricevendo il 65% di reversibilità, certamente si sente proprio maschio, altrimenti facendo sposare la mamma con qualche suo amico avrebbe ricevuto la reversibilità ma sarebbe passato per frocio

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      1. Ma si, il mio era un caso di studio semplificato… 😉

        C’è da dire per fortuna che non tutti i lavoratori sono statali e che comunque l’INPS magna a quattro ganasce da decenni… (si, ce l’ho con l’INPS). Se si possono permettere di comperare (e/o di far costruire) stabili come “investimento” e poi lasciarli sfitti, occupati o comunque senza percepire canoni vuol dire che i soldi – nonostante tutto – gli avanzano. E a chi l’hanno fottuti?

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  5. Bravissimo Allegro hai puntato il dito sull’ipocrisia della
    nostra società e dell’informazione.
    Il tipo non ha fatto una bella cosa, avrà anche danneggiato lo stato!
    Quantifichiamo il danno e mettiamolo a confronto, con politici, evasori fiscali, Bigh Tech che non pagano, miliardi spesi in armi quindi per uccidere e farci morire di fame.
    Vogliamo crocifiggere e scandalizzarci davvero per quello che ha fatto lui?
    Ha fatto come fanno molti italiani quando non ce la fanno si arrangiano.
    Non è da premiare ma nemmeno è un pericolo pubblico.

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