“Partendo dalla premessa che:” La Russia ha perso la guerra. Come evitare che la perda anche l’Ucraina.” (Nathalie Tocci è una politologa e editorialista italiana, direttrice dell’Istituto Affari Internazionali di Roma.) Chi minchia glielo dice ora a Putin che ha perso la guerra e deve accettare le condizioni poste dagli scemi di guerra europei?

La Tocci imperversa nelle trasmissioni televisive dove si discute di politica. E’ considerata una delle maggiori esperte di politica internazionale.

Il motivo a me rimane oscuro visto che non ne ha indovinata una dall’ inizio della guerra tra Ucraina e Russia.

Sostenitrice della guerra ad oltranza non ha nascosto il suo disprezzo per i pacifinti.

Dorme non col marito ma con un kalashnikov accanto. E’ una delle maggiori sostenitrice della guerra ad oltranza fino alla sconfitta della Russia.

La Russia ha perso comunque la guerra, perché non ha vinto in tre giorni.

Come è scritto in tutti i manuali di guerra o si vince in tre giorni o si è perso, anche se dopo raggiungi i tuoi scopi. Dopo non vale più.

Quindi nella trattativa di pace Putin deve prendere atto che ha perso e deve sottostare alle condizioni degli scemi di guerra europei.

Il problema è che Putin non ha letto il manuale di guerra della Tocci.

Quindi mentre continua ad avanzare vincendo le battaglie, incurante che la guerra doveva vincerla in tre giorni, pensa di poter dettare lui le condizioni. Ma può un capo di stato non sapere queste cose?

Io di mio gli spedirei la Tocci e la Picerno per far capire a Putin che è inutile che si affanni a distruggere l’ Ucraina, come sta sistematicamente facendo, perché ormai i tre giorni sono passati , ormai siano a tre anni e la guerra è persa a prescindere che sta vincendo. Il manuale della guerra della Tocci su questo punto è chiarissimo e non lascia spazi a dubbi.

Sperando che l’ Ucraina nel frattempo non perda anche lei guerra come la Russia ci auguriamo che trovino un accordo che non umili troppo Putin, come disse l’ altro scemo di guerra francese Macron.

GIURO CHE PUTIN NON MI DA’ UN CENTESIMO PER SCRIVERE QUESTE COSE.

19 pensieri riguardo ““Partendo dalla premessa che:” La Russia ha perso la guerra. Come evitare che la perda anche l’Ucraina.” (Nathalie Tocci è una politologa e editorialista italiana, direttrice dell’Istituto Affari Internazionali di Roma.) Chi minchia glielo dice ora a Putin che ha perso la guerra e deve accettare le condizioni poste dagli scemi di guerra europei?

    1. 🎀 Hai toccato il punto dolente, sfuggito dall’inizio di questo grottesco conflitto ~ Contro la Russia nessuno mai ha vinto, per i motivi concreti che citi ~ Churchill defini’ la Russia “impenetrabile”, ed era un grande statista ~ Non vinse contro la Russia neppure il malvagio per eccellenza, ovvero Hitler ~ La trattativa doveva essere portata sul tavolo senza inutili attese e cercando un accordo realistico per dare luogo alla pace giusta ~ Zelensky non mi e’ mai parso in grado di trattare, anzi ~ E’ un velleitario che ha ottenuto spazio, ed ha munto le sue vacche, compresi noi tutti ~ Purtroppo il Biden ha dato la stura ad un appoggio senza condizioni, e ci troviamo sulla via di tragedie in itinere ~ Buon proseguimento!

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  1. Rido per non piangere. Se penso a tutti i soldi che abbiamo buttato e stiamo buttando per sostenere l’Ucraina, e loro si vendono pure le armi che gli mandiamo… L’Europa tutta sta facendo una figura alla Emilio Fede, Macron in testa.

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  2. Purtroppo caro Allegro noi due abbiamo clamorosamente errato le nostre previsioni, perché fin dall’inizio dicevamo che anche con tutto l’aiuto possibile l’Ucraina contro la Russia non poteva farcela, e invece di “aiutarla” prolungando la sua sofferenza sarebbe stato meglio trattare con Putin, mentre il fatto che ora si stia trattando con Putin concedendogli più di ciò che lui stesso voleva tre anni fa, dimostra quanto ci siamo sbagliati.
    🤔
    Vabbè, ma guardiamo al lato positivo, almeno qualcuno in Ucraina sta cagando in un cesso dorato pagato con i nostri soldi.
    😏

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    1. Ovviamente io sono al soldo di Putin e per dimostrarlo allego foto della avanzatissima postazione informatica, col Windows 8.1 con cui facevo disinformazione nel periodo della pandemia.
      😏
      Notate il telefono, rigorosamente non intelligente per non farmi intercettare, e poi i messaggi di propaganda disfattista, e infine il tocco finale della monetina in valuta russa lasciata in bella vista, che poi era l’ultimo stipendio appena ricevuto.
      😁

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  3. 🎀 La Tocci non ha la neutralita’ di Alessandro Orsini, (eccellente studioso di terrorismo e strategie di guerra), ne’ la Tocci pare possedere una competenza esaustiva ~ In guerra perdono sempre entrambe le parti ~ La Russia non ha vinto, ma nemmeno l’Ucraina, che risulta ormai “andata” ~ Il suo capo (senza titolo da mesi) l’ha trascinata alla distruzione ~ 😎 Se e’ vero che la Russia non ha vinto, e’ anche vero che non e’ distrutta ~ 😎 La trattativa e’ in grave ritardo ~ Perche’ ora e non prima? ~ La Russia ha perso molti soldati, le cui madri piangono, e in nome di quel pianto Putin non regalera’ granche’ delke sue conquiste ~ Le morti sono dolorose per tutti, non solo per gli ucraini ~ La guerra in atto e’ arrivata al capolinea ~ 😎 I responsabili sono i capi degli Stati in conflitto, e TUTTI i complici ~ Compresa la flaccida Europa di cui facciamo parte ~ Buon mercoledi’ All!

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  4. La guerra la vincono solo i venditori di armi per il resto giovani soldati muoiono da una parte e dall’altra, insieme ai civili.
    I potenti non rischiano il loro sedere e’ una storia antica e noi siamo arretrati umanamente e civilmente per decidere che le guerre sono roba da cavernicoli.
    Intanto compreremo armi e venderemo l’anima a un solo padrone, il 💵 denaro.

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  5. Consiglio la visione di “The Putin Interviews”, una docuserie del 2017 di e con Oliver Stone.

    A parte il fatto che è interessante a prescindere, mi pare che nel terzo episodio si parli di Ucraina (c’era ancora Poroshenko o come cazzo si scrive, non l’attuale pagliaccio): il punto di vista di Putin è illuminante. Se non l’avete visto, vedetelo 😉

    Come va di moda dire, si tratta di discorsi fatti “in tempi non sospetti”, cose che oggi si tende a dimenticare o a ricordare male. Ma è del 2017.

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