L’ Italia del calcio come metafora di questo paese. Non basta cambiare l’ allenatore se poi i giocatori sono scarsi.

Domenica è andata in atto l’ ennesima tragedia della nazionale di calcio per le qualificazioni al mondiale. Speriamo di essere eliminati negli spareggi.

Sarò sincero guardavo Report, nelle pubblicità o nei momenti di stanca di qualche servizio giravo sulla disfatta.

Per chi non segue il calcio. E’ anni che manchiamo la qualificazione ai mondiali.

Nei tempi moderni aveva iniziato nel 2018 quel galantuomo di Ventura, massacrato dalla stampa per colpe non sue. Poi era toccato al fenomeno Mancini. Sostituito dall’ altro fenomeno Spalletti a sua volta sostituito finalmente da uno che come allenatore non è un fenomeno Gattuso.

Il risultato è stato lo stesso al di là se l’ Italia si qualificherà siamo scarsi.

Ora scordiamoci il calcio e passiamo alla politica.

Quanti fenomeni sono passati in questi anni per risollevare questo paese.

Vi ricordate il fenomeno Monti, con la sua vice Fornero. La stampa ce l’ aveva presentato come uno che tutta l’ Europa ce lo invidiava.

Infatti ci ha fatto un culo come una casa.

A mettere tasse , comunque non serviva un fenomeno, bastava il primo cretino che passava per strada.

Infatti abbiamo avuto Letta. Ma si sa che amiamo farci male ed è arrivato a sostituirlo il fenomeno Renzi.

Poi siamo tornati al primo scemo che passava da quelle parti Gentiloni. Lo so che pochi lo ricordano ma giuro c’ è stato.

Poi siamo passati a Conte. Qui le aspettative erano tante. Vuoi il nome di un allenatore vincente.

Niente da fare e siamo tornati ai fenomeni, il più fenomeno di tutti Draghi. Così abbiamo scoperto che non era cosi fenomenale. Oltre ad aver pubblicato un’ agenda, sparita subito dal mercato e costretto gli ultra cinquantenni a vaccinarsi durante il COVID non è rimasto segno del suo passaggio.

Ora siamo guidati da una tutta grinta come Gattuso, la Meloni. Fenomenale lo è solo in tutte le promesse fatte in campagna elettorale e mai mantenute.

Ma la politica è come il calcio dove i tifosi amano la propria squadra anche se fa pena e la seguono anche quando retrocede nelle categorie inferiori.

Dati alla mano come paese dopo tre anni di questo governo siamo messi peggio anche della nazionale di calcio.

Ma in giro altri fenomeni i per salvarci non ce ne sono e mi sa che ci teniamo la Meloni per molti e molti anni. Gattuso solo se si qualifica ai mondiali.

29 pensieri riguardo “L’ Italia del calcio come metafora di questo paese. Non basta cambiare l’ allenatore se poi i giocatori sono scarsi.

  1. La metafora calcio politica la trovo azzeccata, soprattutto se paragoniamo il talento di ieri (o meglio, l’altro ieri) con quello attuale.
    Considero l’avvento del governo Monti, sia la modalità di insediamento sia la macelleria sociale che ne è seguita, come uno spartiacque per la nostra vita di persone normali che devono lavorare per vivere.
    Ciao Allegro👏

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  2. 🎀 Analisi condivisibile ~ Da Monti in poi, un declino spaventoso che hai ben attribuito ai vari personaggi, fino a Draghi e fino all’ineffabile Conte ~ Questi ultimi due (Draghi e Conte) sono poli opposti, ma confluenti nell’aver prodotto il declino ~ il PRIMO, notoriamente maestro di economia, “suggerito” dall’EU per tamponare il default italiano incombente, ed anche ad essere “autorevole” supporto dell’emergenza Covid, sara’ ricordato per il nulla e per l’infame greenpass ~ Il SECONDO, palesemente scarso in materia economica, ha generato ulteriore default (debito) con il deleterio bonus 110% (buco di bilancio di molti miliardi, strumento di truffe negli appalti, e perfettamente inutile, anzi dannoso, all’economia) ~ Ora, tre anni fa, gli elettori disperati, delusi, (a ragione) della cosidetta Sinistra (dove?), ha votato per una maggioranza di centrodestra ~ Ma dopo i molti snni pregressi di malgoverno, credo che sia inutile ogni ottimismo (“lasciate ogni speranza o voi che entrate” Dante, l’Inferno) ~ Si salvi chi puo’, presevando se stesso e i propri cari ~ Siamo in una deriva troppo avanzata, non per questi ultimi tre anni, poco efficaci, ma per tutto l’immondo tempo precedente e decennale, di ruberie e di inganni infami ~ Ormai bisogna guardare avanti e navigare a vists ~ Ma c’e’ chi ancora di “incricca” sul Fascismo, tempo obsoleto ~ Mummia riesumata ogni giorno per distrarre dai veri problemi ~ Allucinante ~ Buon martedi’ All!

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  3. Diciamo che ai lupi si succedono gli sciacalli, questo senza fare sconti a nessuno. Il tempo trascorso ha visto un alternarsi di poteri, Sinistra,Destra, Sinistra, Destra – a contare dagli anni ’90. Ora, se “i nostri che arrivano” non concludono che l’uguale, che caspita arrivano a fare? Per noi i mutamenti non servono, servono a chi va a Palazzo Chigi Aldobrandini.😁Ciao All!

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  4. Di calcio sinceramente non me ne intendo un gran che se nin a grosse linee, ma ho compreso perfettamente la metafora tra calcio e politica e che dirti? Se non che hai fatto un resoconto più che mai lucido? Complimenti. Buon proseguimento di giornata.

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  5. Credo che il calcio, persino nella sua veste attuale che di sportivo ha ben poco, sia infinitamente più corretto e funzionale della politica.

    Una squadra che non vince, tramite aggiustamenti, cambiamenti e cacciate a calci in culo, tenderà sempre a migliorarsi, perché l’obiettivo è salire in classifica e guadagnare tanti soldini. Ma almeno c’è lo spirito di squadra e il desiderio di fare meglio.

    La politica invece non è una squadra con un obiettivo condiviso: il problema è che è composta di tante squadre, ognuna con il suo. Anche lì ci si aggiusta, si cambia, si caccia gente a calci in culo, ma è come un campionato infinito, visto che tirano ognuno da una parte diversa. Si agitano tanto, ma il risultato resta sempre a zero e in finale non ci si va mai. E noi paghiamo.

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  6. da molte tornate non vado a votare, più che altro per pigrizia, se si potesse fare al computer o per posta lo farei, ma per pigrizia mentale voterei come da giovane per l’estrema sinistra o ciò che ne resta, ma tanto questa per fortuna o meno, non ha mai vinto e siccome sono in minoranza sicura, cosa vado a fare? Cambino pure, io resto a guardare e a illudermi che se avessero mai vinto i miei…

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