Storia di ordinaria follia. Quando degli specialisti folli, dicono che uno non è più pericoloso per la società. Infatti libero accoltella subito una a caso. La psichiatra questa sconosciuta.

Ha confessato il 59enne Vincenzo Lanni, accusato di aver accoltellato una donna di 43 anni in Piazza Gae Aulenti a Milano. L’uomo, in maniera lucida, davanti al pm ha ricondotto il gesto a un forte risentimento nei confronti della comunità di recupero che lo scorso giovedì lo aveva allontanato per cattiva condotta, e all’insofferenza per il licenziamento subito 10 anni prima da parte di un’azienda di programmazione informatica per cui lavorava.

Il 59enne avrebbe premeditato l’aggressione in un luogo simbolo del potere economico, ovvero accanto al palazzo dell’Unicredit. In merito alla donna ha specificato che non la conosceva e che l’ha aggredita per mera scelta casuale, volendo colpire, attraverso lei, il contesto nel quale si trovava.(Adnkronos)

Contro la follia non c’ è difesa.

Peccato che questo fuori di testa qualche anno fa aveva fatto la stessa cosa con due anziani. Li aveva accoltellati senza motivo. Aveva sentito la voce dell’ Inps fai fuori più pensionati che puoi.

Condannato a qualche anno di galera e poi messo in un centro per fuori di testa per tre anni.Uno o più specialisti fuori di testa anche loro avevano sentenziato che non era più pericoloso per la società. Infatti…

Ora tutti possono sbagliare, ma alla poveretta accoltella alle spalle andatelo a dirglielo .

Qui sorridente prima di essere accoltellata.

A proposito vogliamo discutere del libero arbitrio?

Ora essendo il tipo senza soldi si ci augura che chi l’ ha messo fuori, infatti era ancora fuori di testa,si offra di pagare i danni alla poveretta accoltellata senza nessuna colpa.

Ma dubito della cosa.

47 pensieri riguardo “Storia di ordinaria follia. Quando degli specialisti folli, dicono che uno non è più pericoloso per la società. Infatti libero accoltella subito una a caso. La psichiatra questa sconosciuta.

  1. Penso che il vero colpevole non sia chi l’ha dichiarato “sano”.

    Il vero colpevole è chi, in prima battuta, l’ha dichiarato “matto”. Con tutte le attenuanti e le conseguenze del caso.

    Credo che il tizio in fondo tanto scemo non sia: devi essere molto sano di mente per sceglierti le vittime e le modalità (prima due anziani, poi una donna sola di sorpresa alle spalle). Uno veramente “matto”, in un impeto di follia sconsiderata, avrebbe aggredito frontalmente anche un marcantonio, gesto eclatante per gesto eclatante.

    Questo è solo un gran paraculo. Secondo me gli va riconosciuta la piena facoltà di intendere e di volere e deve passare qualche anno al gabbio vero. E quando esce mi auguro che incontri qualcuno veramente “matto” che lo sderena di mazzate per futili motivi lasciandolo per qualche altro anno in sedia a rotelle a riflettere.

    Piace a 2 people

    1. Se ci fosse un movente nascosto ti darei ragione, come quando un marito uccide la moglie e poi si finge in preda a un raptus. Ma qui abbiamo una persona che ha ucciso degli sconosciuti, senza un motivo al mondo, se non un rancore personale verso la società, e soprattutto senza un vantaggio. Ammetterai che tanto normale non è, pur essendoci una certa lucidità nelle sue scelte.

      Piace a 3 people

      1. Non so… la vedo ovviamente sempre dal mio punto di vista, ma per esempio anche uno che a causa del suo rancore verso una certa società vandalizza le Tesla in sosta oppure le vetrine di un negozio potrebbe essere considerato poco sano di mente 😉

        Molto pragmaticamente, penso che commetti un’azione che è codificata come reato devi essere messo in condizioni di non nuocere ulteriormente. Chi ha fatto una cosa una volta, potenzialmente potrà ripeterla a prescindere dalla sua condizione mentale. So anche bene che una soluzione non c’è: se ingabbiassimo tutte le persone pericolose il mondo diventerebbe un carcere.

        Quindi, odio dirlo, ma mi sa che non se ne esce. Accidenti.

        Rimango sempre più convinto dell’utilità dell’abitudine a guardarsi le spalle. 😉

        Piace a 2 people

  2. Hai detto bene, contro la follia non c’è difesa. Poi si potrebbe discutere di cosa si intenda per follia, perché in effetti nelle sue azioni è riscontrabile una certa lucidità, come la scelta della zona simbolica e della vittima, facilmente aggredibile, rispetto, ad esempio, a un uomo grande e grosso che avrebbe potuto difendersi. Spero che chi l’ha giudicato non pericoloso debba rispondere delle proprie responsabilità, ma ci credo poco.

    Piace a 4 people

  3. Nel commentare brevemente questo fatto che ci proponi All,tra i troppi di cronaca nera,affiorano alla memoria cose inerenti come Franco Basaglia e la legge 180 istituita alla fine degli anni ’70. Come in simili erroneità avvenute e che avvengono nel nostro paese, non esiste alcun emendamento. I manicomi esistenti all’epoca andavano rivisti in tutto di sicuro, tranne che eliminarli, lasciando in tal modo i malati allo sbaraglio e in carico alle famiglie. I governi che si succedono non hanno nessun progetto e nessuna premura per queste prosaicità, si dedicano invece assiduamente a passerelle, sostegni ideologici, introduzioni parentali e amicali, mecenatismi per l’arte di Michellasso, riforme storiche della justitia che favoriranno ancor più l’impunità soprattutto degli onorevoli e dei plutocrati emulati (da morti di fame che erano)…

    Piace a 5 people

  4. Purtroppo negli ultimi anni la violenza è sempre più diffusa nei media anche come spettacolo, perciò chi è già in difficoltà mentali, probabilmente, si sente autorizzato a sfogare le proprie frustrazioni contro chiunque.

    Piace a 4 people

  5. Non ci crederai, ma anni fa mentre prendevo un caffè alla macchinetta dell’ospedale per puro caso mi è capitato di sentire lo sfogo di uno psichiatra, e non l’ho mai dimenticato. Sue testuali parole: “Ultimi giorni qui. Passo al privato perché nel pubblico mi fanno firmare per mandare a casa della gente che ammazzerà i suoi genitori”.

    Piace a 5 people

  6. Allora dai ragione a me quando dico che nel momento in cui qualcuno dimostra di non saper/voler vivere in società non gli deve essere permesso di farlo. Per sempre.
    Delle due l’una. O ho ragione io, oppure vi tenete questi che per tutta la vita faranno dei gesti inaccettabili che hanno già fatto in precedenza.

    Piace a 3 people

  7. Lo psichiatra che l’ha dichiarato innocuo dovrebbe semplicemente cambiare mestiere. C’è però da dire che in Italia va rivisto un po’ tutto. Faccio un esempio pratico. Mio padre era affetto da demenza senile, viene ricoverato al PS, quando arrivo era chiaramente in stato confusionale e urlava che voleva andare a casa e che stava bene, però nonostante la confusione mentale sapeva il suo nome e che giorno fosse quindi i medici non potevano dichiararlo incapace di intendere e volere. Quindi mi ritrovo con mio padre fuori di testa, i medici che non potevano fare niente perché rifiutava ogni cura e dopo un’ora viene colpito da ictus, trasferito d’urgenza in rianimazione, prognosi riservata. Tutto perché a riguardo abbiamo leggi balorde che non tengono conto della realtà ma sono puramente ideologiche. Suppongo che per il soggetto che ha accoltellato la donna sia andata allo stesso modo. Poi c’è il piccolo problema che qui in Lombardia la giunta guarda solo al soldo, mantenere persone del genere ha un costo e la regione non vuole spendere, non ti fanno neppure la riabilitazione se ti rompi un femore, ti mandano per un paio di settimane in una struttura fisioterapica e poi se sei guarito bene, se non lo sei cazzi tuoi fuori dalle balle.

    Piace a 4 people

    1. 🎀 Ottime osservazioni conseguenti a vicende esperite ~ Parlare a titolo ideologico e’ facile ed inutile ~ I manicomi erano brutti e mal funzionanti ma potevano certamente essere bonificati e resi decorosi come suggeriva il collega di Basaglia (Mario Todino) ~ Colgo infatti il particolare del mantenimento dei pazienti psichiatrici, e sono convinta che i manicomi furono chiusi perche’ le casse erano state svuotate e non c’erano piu’ i fondi necessari ~ Furono chiusi e via, con l’avallo di Basaglia che non sepoe valutare le tristi vicende derivanti e derivate dal non aver sostituito i manicomi con strutture idonee ~ Ma si sa, mancando i soldi, tutto cadde senza appello.

      Piace a 1 persona

  8. i caporioni lasciano circolare questi poracci perchè in galera costano 350€ al giorno e son più utili liberi per tener sotto controllo i mortidifame che son gli unici a subirne le conseguenze.

    Con NOI degli under 70.000 starebbero nei campi lavoro a riciclare la monnezza in cambio di cibo ed alloggio

    Piace a 3 people

  9. Anche come serial killer questo tizio sarebbe un fallimento. Eppure i numeri sembrano esserci tutti: è lucido, sa mimetizzarsi e sceglie le persone più indifese. Per fortuna che sembra stupido come una capra… Ma forse sta ancora studiando da serial killer.

    Piace a 2 people

  10. Indubbiamente quest’uomo è molto disturbato, però pensiamoci: è vero, aveva già commesso un atto violento, aveva accoltellato due persone. Per quello è stato otto anni in carcere più tre in una casa di cura. Che altro si doveva/poteva fare? Non è che tutti possano o debbano essere tenuti sotto chiave per tutta la vita… ci sono leggi che definiscono le pene per i reati, ci sono protocolli medici. I manicomi a vita non esistono più da oltre 40 anni e questo è senz’altro un bene perché erano luoghi di abbandono, sofferenza e degrado. Poi si potrebbe pensare che per Lanni sarebbe stato necessario essere seguito anche dopo la rimessa in libertà, sono d’accordo, però qui sta alle istituzioni e ai mezzi di cui dispongono… è evidente che c’è sempre qualche rischio con le persone che hanno disturbi mentali, tuttavia non sempre è possibile evitare che avvengano fatti di questo genere, a meno di non avere l’idea, che piace tanto a molte persone, che chiunque commetta un crimine o abbia dei problemi psichici debba essere messo dentro e debba essere “buttata via la chiave”…

    Piace a 1 persona

    1. Questo andava tenuto non in galera ma in una struttura per fuori di testa.
      E’ incredibile che qualcuno abbia potuto dire che non fosse più pericoloso
      Era stato mandato via dal centro dove lo avevano spedito. Era ingestibile.
      La galera no, ma sotto cura si e anche a vita.

      Piace a 2 people

      1. Non esistono più strutture psichiatriche dove si sta a vita, in Italia. Esistono però terapie che il più delle volte sono efficaci, certamente lo Stato in questi casi dovrebbe garantire che la persona disturbata fosse seguita nel modo migliore, e sicuramente è carente in questo. Capisco la paura delle persone potenzialmente pericolose, ma bilanciando tra vantaggi e svantaggi dell’abolizione delle strutture manicomiali, continuo a pensare che all’epoca sia stata fatta la scelta giusta. Certo, ripeto, andava affiancata da servizi territoriali efficienti, che in parte ci sono, in parte sono sempre stati carenti, in parte risentono oggi del taglio ai servizi sociali che da trent’anni sta distruggendo il nostro welfare.

        Piace a 1 persona

      2. Per esperienza personale, raccontate anche sul blog ho visto famiglie distrutte. Tornati a casa erano ingestibili.
        Questa è la verità
        Se hai i soldi li fai ricoverare in strutture private,se no te li tieni a casa sperando che non ti ammazzano, o ti spediscono in ospedale pestati a sangue. Da me è successo.

        Piace a 1 persona

  11. 🎀 Dice bene Kos, in questa situazione sociale, un coltello nella schiene puo’ capitare a tutti ~ Il resto e’ ideologia ipocrita priva di concretezza ~ Aboliti i vecchi manicomi e’ mancata la realizzazione di strutture idonee ai gravi malati di mente, che non possono essere lasciati a se stessi con conseguenze lesive per la societa’ ed i cittadini ~ Buonanotte All!

    Piace a 2 people

      1. 🎀 Buona giornata All! ~ Sembra che io riesca di nuovo a commentarti! ~ Il tuo articolo riguardo i fuori di testa e’ molto interessante sui vari fronti umani e sociali … Nei paesi civili i fuori di testa sono assistiti non con le sole pasticche (farmaci, ultimo business) ma, ove necessario, sono ospitati in strutture pubbliche o covenzionate, alle quali si aggiungono se necessario strutture private ~ Lasciarli a se stessi e’ un fatto davvero merdoso che non ha giustificazioni valide.

        Piace a 1 persona

  12. Una tragedia che mette a nudo le falle del sistema. Non basta dire “era lucido’”o “non era più pericoloso’” Serve responsabilità, cura, e soprattutto memoria di ciò che è già accaduto. E purtroppo con tutti i nessi e connessi, è il sistema che è malato, figuriamoci se si possa pensare che sia in grado di curare e di far guarire…

    Piace a 1 persona

Scrivi una risposta a gattapazza Cancella risposta