Elezioni nelle Marche, una seria analisi. I Marchettari di destra hanno vinto, mentre i Marchingegni dell’ opposizione ( vietato chiamarli sinistra) hanno perso.

Come sapete domenica e lunedì si è votato nelle Marche.

Come sostiene la Meloni è stato uno straordinario successo. Infatti più del 50% degli aventi diritto al voto non è andato a votare. Uno straordinario successo non c’è nulla da eccepire.

Apro parentesi . Ma esistono le Marche?

Mai conosciuto nessuno , ed ho superato i 60 anni che fosse delle Marche.

Basilicanti si, pochi ma conosciuti, San Marinitensi anche, uno mi ha chiesto anche un informazione. Ma uno che mi dicesse vengo dalle Marche mai.

Ora la domanda da porsi non è perché hanno vinto i Marchettari che votano a destra, la risposta è facile e di facile intuizioni.

Certo non perché avessero governato bene, come sostengono i disturbarti mentali e conta musse di destra.

Gli elettori sarebbero aumentati e non scesi di oltre il 10%,.

Ma la vera domanda è perché mai qualcuno avrebbe dovuto votare l’ opposizione.

Certo i Marchingegni che sono andati a votare l’ opposizione ci sono stati.

L’ opposizione era un vero marchingegno di alleanze messe insieme per cercare di battere la destra.Anche il candidato proposto era invotabile per un elettorato sano di mente e non di parte.

Meglio che vinca la destra, almeno uno poi si può almeno lamentare.

Che uno in campagna elettorale per le regionali, dica che la prima cosa che farà se vince è di riconoscere Gaza mi pare che non avesse a mente le priorità degli abitanti delle Marche.

Ora aspettiamo trepidante le prossime elezioni regionali per vedere quante persone staranno a casa per decretare il successo finale di questa classe politica.

35 pensieri riguardo “Elezioni nelle Marche, una seria analisi. I Marchettari di destra hanno vinto, mentre i Marchingegni dell’ opposizione ( vietato chiamarli sinistra) hanno perso.

  1. Lo so che sto per dire una cosa scema, però se la gente non va a votare è inutile che poi si lamenti di chi vince le elezioni. So che l’opposizione spesso è impresentabile ma se non si vuole la “destra” bisogna andare e votare qualcosa che non sia “destra”, di qualunque merda si tratti. A volte funziona, i 5stelle per esempio con questo sistema almeno un paio di volte si sono portati la pagnotta a casa. Poi è andata come è andata, ma tant’è.

    Finché siamo una democrazia va così, non c’è niente da fare. L’astensione funziona (fino ad un certo punto) solo se è totale: con questo sistema basta che tre stronzi che non hanno niente di meglio da fare si presentino alle urne ed ecco che vince chi prende due voti su tre. Triste ma vero.

    P.S.: non c’entro niente, non ho nessuna radice familiare lì perché i miei ci si trovavano solo per lavoro, ma posso confermare che le Marche esistono: di fatto sono nato a Macerata (MC) e addirittura (dopo che non l’avevo mai vista in vita mia) due anni fa sono andato in “pellegrinaggio” presso l’ospedale civile dove ho respirato per la prima volta. Ho anche le foto ricordo. Quindi senza dubbio, le Marche esistono. Un po’ sotto l’Emilia Romagna, un po’ sopra l’Abruzzo, con una costa sull’Adriatico bella lunga.

    Qualche dubbio ce l’ho sul Molise 😀

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  2. Finché non cambia il sistema elettorale, funziona così. E ha ragione chi vince, chiunque sia, a dire che è stato un successo, perché la maggioranza di chi ha votato (non degli elettori!) si è espressa per loro.

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  3. Quindi tu, essendo di sinistra, domani aderirai alla giornata di sciopero nazionale proclamata dal compagno Landini, e scenderai in piazza con i no pal a favore della Flottilla e di Greta, e per protestare contro il genocidio a Gaza, giusto?

    🤪😄😁

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      1. Conosco bene gli scioperi perché quando lavoravo avevo la tessera e aderivo e partecipavo, e non dal divano ma sfilando, portando le bandiera, soffiando nel fischietto e a volte facendo anche servizio d’ordine. Perciò posso dire che Landini è un bischero e questo sciopero è una bischerata, e se la sinistra continua a fare queste figure di merda, non può poi lamentarsi se tanti di noi che si sono svegliati adesso si rifiutano di votarla.

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  4. Sì le marche esistono Io sono Marchigiana per metà i marchigiani sono persone ormai rassegnate hanno vissuto più volte il terremoto e molti paesi sono ancora distrutti e non sono stati ricostruiti i centri storici si sono svuotati e quelle poche persone che ci abitano vivono nell’ombra non ci sono bar non ci sono ristoranti non ci sono strutture alberghiere sono persone tristi e potrei anche dire senza speranza c’è anche poco lavoro la maggior parte dei miei parenti giovani è andata via dalle Marche però sì esistono ma non mi stupisce che non vadano a votare…

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  5. Amici cari, le Marche esistono e come ben saprà chi ci è recato almeno una volta nella vita, è una delle più belle regioni d’Italia. Mare, colline, montagna… natura, storia ed arte, borghi meravigliosi e cittadine a misura d’uomo. Sotto lo stato della Chiesa per parecchio tempo, un po’ di mentalità ancora resiste. A nord, nel pesarese, di solito più a sinistra, a sud nell’ascolano di solito più a destra (molto più a destra). Non so se si è capito, sono marchigiano di origine, delle Marche dette “sporche”, quelle centrali. Per decenni siamo stati una riserva democristiana (Forlani…) , che nonostante il sistema di governo clientelare avevano portato anche a un buon sviluppo industriale basta pensare alle industrie di elettrodomestici di Merloni. Poi la classe dirigente è degradata, come ovunque nel paese e nel mondo; l’immigrazione ha portato le paure cavalcate bene dalla destra (ma anche purtroppo reali); il terremoto (i terremoti) hanno accentuato il senso di delusione e disincanto. La disaffezione al voto colpisce anche là; la coalizione di centro sinistra ha sbagliato candidato e pure temi. Concordo che la gente non votava per Gaza, anche se a mio parere anche le regioni dovrebbero fare da stimolo per il governo centrale. Il centrodestra ha vinto, non casca il mondo, spero serva almeno stavolta da lezione. Purtroppo io penso anche che il grosso problema del csx non sono i piccoli, ma purtroppo il PD, e finché questo macigno non si toglie di mezzo viene bloccato tutto quello di nuovo e bello che può nascere. Comunque, se volete comprare dei buoni ciauscoli posso darvi l’indirizzo di un mio amico, così vi ricredere sull’esistenza delle Marche…

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  6. che strano, eppure più marche giri e più marchiciani trovi e poi le marche rennono, come te giri te serve na marca qui da nojos. Ecco perchè NOI der partito degli under 70.000 non siamo simpatici al bobbolo, NOI individuato un problema lo risolviamo, NOI da 10 anni abbiamo nel programma l’abolizione delle elezioni amministrative, son soldi buttati e presto si arriverà al 30% di votanti, NOI facciamo amministrare i commissari governativi, gente pteparata e vincitrice di apposito concorso

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  7. La mamma di Andrea è originaria delle Marche ed è tornata a vivere lì ormai da 8 anni. Ci vive anche la sorella con il marito e i due figli. Anche una mia ex collega di lavoro era originaria della Marche. Quindi di marchigiani ne conosco finché vuoi. 😆

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  8. Mi stupisco che ancora ci sia chi parla (e scrive) di destra, sinistra, scioperi e manifestazioni. Tutti sostantivi e aggettivi del passato remoto. Il ‘900 è finito ! E ce lo stanno facendo capire a forza di teatrini, pandemichie, guerre dei bottoni e “recinti col filo spinato” in cui ancora sono eccellenti (ed eccezionali), a spingerci con cura certosina. Anche il voto o il non voto, non cambia assolutamente quello che viene deciso in alto. Su tavoli di cui non conosciamo neanche una faccia.

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  9. Buongiorno Allegro, come e quanto si lavora dipende sempre dall’onestà delle persone. Ti assicuro comunque che anche per I dipendenti statali le cose sono cambiate e da un bel pezzo. Resta comunque il fatto che chiunque possa o voglia lavorare alle dipendenze dello Stato lo possa fare. Scegliendo tra le varie possibilità, o attraverso i concorsi, o attraverso le domande di inserimento nelle graduatorie, o attraverso gli uffici per l’impiego. Buona giornata 🤗

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