Cognato io io io è stato costretto da dolce consorte a recintare il suo gallo e le sue galline che prese da troppa confidenza scagazzavano nel piazzale di casa e andavano nell’orto a mangiarsi l’insalata, fave e piselli.

Un conto sono le nostre galline che ci forniscano le uova, e che in ogni caso sono libere solo quando ci sono io e che nel limite del possibile le controllo.

Le sue da qualche tempo erano lasciate sempre libere, e si sa si va dove si sta bene.

Quindi erano fisse dal mio di pollaio e fin qui niente di male.

Ma ultimamente hanno cominciato a fare come le mie galline andare sul piazzale di casa e scagazzare da tutte le parti, nell’ira di suocera e dolce consorte. Inoltre hanno cominciato ad assaggiare le verdure da me piantate. Qui mi incazzo io. Se ci sono le scaccio, ma al pomeriggio sono al delirio e le galline e gallo sono liberi.

L’altra mattina dolce consorte uscendo di casa le ha trovate a banchettare nel mio orto.

Preso telefono e chiamato cognato io io io e gli ha detto gentilmente di toglierci gallo e galline via dai coglioni ( i miei, dolce consorte per fortuna non ne ha), che ha un sacco di spazio da lui e di tenersele lì.

Il pomeriggio cognato io io io è arrivato (incazzato) con rete da recinto e costruito un lunga barriera.

Ora è qualche giorno che gallo e galline protestano. Stanno attaccate alla rete e chiedono di poter passare di qua.

Le mie galline le vanno a salutare e il gallo le guarda con cupidigia, ora che veniva il momento per saltarle addosso è rinchiuso. Vero che ha le sue galline, ma le mie sono un’altra cosa, quelle sono gallinelle, piccole e poco attraenti.

Un’altra che l’ha presa male e Nontirare che le piaceva andare di là ad abbaiare ai gatti dei vicini.

Così alla fine ci siamo ritrovati con un una nuova recinzione, per difendere i propri diritti e libertà alla fine bisogna mettere delle barriere.

Va a finire che Salvini ha ragione

25 pensieri riguardo “Cognato io io io è stato costretto da dolce consorte a recintare il suo gallo e le sue galline che prese da troppa confidenza scagazzavano nel piazzale di casa e andavano nell’orto a mangiarsi l’insalata, fave e piselli.

  1. 🎀 Che simpatica descrizione! ~ Immagini carine e dinamiche ~ Risalta il tuo compiacimento di allevatore rispetto a cognato io io io! ~ Certo il gallo, deprivato delle tue belle gallinelle e’ rimasto male! ~ Comunque mi pare di capire che tutto e’ tornato a posto ~ I paletti di definizione del territorio sono indispensabili in ogni ambito, e la collaborazione aiuta ad armonizzare.
    Buona giornata All!

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  2. Sarebbe una gran cosa poter vivere senza confini e senza recinzioni, purtroppo non si può.

    Che poi il problema non sono tanto gli animali (che certi limiti non li possono capire): non è il caso tuo ma il guaio sono le persone, che i limiti li capiscono perfettamente ma se ne fregano.

    Se vi prendesse un momento di estrema magnanimità, potreste invertire la visione: recintare i posti dove gli animali non devono andare (cortile, orto) e lasciare aperto tutto il resto. Ma caro vi costerebbe… 😉

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  3. Dolce consorte avrebbe potuto invitarle a cena. Poveracce, è poco civile costringere le galline di Cognato io io io a fare colazione nel tuo orto. Molto meglio dare un segno di civiltà riservando loro una calda accoglienza nella pentola in cucina.
    Buonanotte

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