Ma se davanti a Dio un giorno saremo tutti uguali non avete il sospetto che davanti alla sanità pubblica non sia la stessa cosa? Con tutto l’affetto per Papa Francesco se al suo posto ci fosse stato un altro novantenne da quanti giorni sarebbe già morto?

Per evitare ogni polemica inutile, a me Papa Francesco sta simpatico. Non condivido tutto quello che dice ma molte delle cose che dice mi trovano concorde. Tipo sulla guerra in Ucraina.

Quindi mi auguro che si salvi, ma non è questo che voglio discutere.

Ora io ho il ricordo di mio padre portato al pronto soccorso, con i medici che pensavano che avrei fatto meglio a tenerlo a casa vista l’età simile a quella del Papa e sicuramente era meno grave del Papa.

Mi ricordo di un dottore che me l’aveva anche detto apertamente. E’ campato ancora anni alla faccia di quel coglione.

Lo stesso era stato con suocero. Scritto un pezzo sul blog. Un dottore mi aveva detto che il nostro era un accanimento. Ora suocero è campato ancora 6 anni. Il dottore aveva la faccia da stronzo e sicuramente a modo suo lo era. Ma oggi mi ritrovo a dire le stesse cose a dolce consorte discutendo di suocero.

Lo so che il Papa è il Papa è sicuramente ha un trattamento di favore, ma penso a tutti quegli anziani che per avere un esame devono aspettare mesi e mesi e se portati al pronto soccorso vengono rispediti a casa o tenuti su un lettino per giorni e giorni aspettando che si liberi un posto nel reparto.

Ora come detto spero che Francesco si riprenda come la sanità pubblica ma dubito per entrambi che la situazione si risolva positivamente.

In ogni caso uniamoci alla preghiera per la salute del Papa e della nostra perché se finiamo al pronto soccorso, così come sono conciati adesso non si sa come finisce.

Si rischia di finire davanti al giudizio di Dio sperando che almeno lì tutti siano trattati allo stesso modo.

44 pensieri riguardo “Ma se davanti a Dio un giorno saremo tutti uguali non avete il sospetto che davanti alla sanità pubblica non sia la stessa cosa? Con tutto l’affetto per Papa Francesco se al suo posto ci fosse stato un altro novantenne da quanti giorni sarebbe già morto?

  1. Hai fatto una riflessione giustissima, a cui ne aggiungo un’altra un po’ più prosaica: mi chiedo chi paghi per il suo ricovero. Al di là di questi discorsi, se abbiamo perso Wojtyla e siamo sopravvissuti, possiamo perdere anche questo senza problemi. Sia fatta la volontà di Dio.

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  2. Buongiorno Allegro, ti dò pienamente ragione. Anch’io ho scritto di recente un articolo sul mio blog riguardo questa situazione. Come a te, a me Papa Francesco sta simpatico, mi fa immensamente piacere che lo stiano curando nel migliore dei modi e mi auguro che si possa riprendere al più presto. Per esperienza personale ti posso confermare che se ci fosse un altro anziano al suo posto sarebbe deceduto da tempo. Viviamo in un Paese in cui la medicina è affondata da molti anni purtroppo e in cui regna l’ipocrisia in tutti gli ambiti, anche nel settore sanitario. Il solo fatto che gli ospedali si chiamano aziende sanitarie ci spiega tutto. Ti auguro una buona giornata.

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  3. Ti dico come la vedo: camperà (nei limiti dell’umanamente possibile) finché ci sarà interesse a farlo campare. Per quanto ne sappiamo, potrebbe non essere più su questa terra da giorni, ormai.

    Quanto alla disparità di trattamento (che immagino sia il punto focale del tuo articolo), non c’è niente da fare. Così è da sempre, così è, così sarà. Nei secoli dei secoli.

    (commento per niente allegro e molto pessimista) 😉

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  4. Mi auguro stia meglio . Sulla sanità ne ho tante da raccontare simili alle tue . Una su tutte le batte pero’. Ex suocera in periodo covid entra in ospedale per polmonite . le fanno il test che risulta negativo al covid . Dopo quatro goirno muore per complicanze polmonari. Do un ‘occhiata al referto della causa di morte , che ogni ospedale deve compilare e avevano segnato “causa della morte ” Covid .

    Tu dimmi che figli di puttana sono questi !

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  5. 🎀 Effettivamente ~ L’uguaglianza e’ teoria, e’ ideologia, e’ una fola inventata e narrata per aggregare masse bovine ~ Tutto, e dico tutto, in OGNI contesto del mondo, e nell’Universo (secondo la Fisica), e’ un CONFRONTO di diverse FORZE ~ Vince il soggetto “dotato”, la parte “potente”, per varie vie ~ Ciascuno si pone con le proprie capacita’ ed incapacita’, il resto non e’ controllabile al 100% ~ Ma sulla Terra tutto e’ precario, ANCHE la vittoria ~ Pero’ e’ giusto “fare la propria parte” di esseri umani e vivi ~ Il “Padre Eterno” non entra nel manicomio abominevole sulla Terra, ci aspetta altrove per saldare i conti ~ Terribile.
    Buona giornata All!

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  6. Hai toccato un punto dolente perché mi riguarda da vicino lavorando in pronto soccorso e la sfida moderna è proprio quella dell’emergenza dell’anziano che si ritrova , grazie allo sviluppo delle conoscenze mediche, a vivere in età molto avanzata ma con molte patologie che richiedono un nuovo sforzo di interpretazione , intervento e cura. La prima a cadere è l’assistenza visto che i nostri ospedali sono carenti di posti e non hanno risorse sufficienti per affrontare l’iperafflusso dei pazienti. E poi , come hai notato tu, c’è la questione dell’età che è come un limite , come un confine in cui uno si deve fermare. Grazie anche alle leggi sull’eutanasia che sostiengono l’ inutilità della vita sofferente.

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  7. Oggi argomento interessantissimo, di cui tra l’altro nessun giornale si sogna lontanamente di parlare. Eppure, con tutto il rispetto per il Papa, la domanda sorge spotanea. E vedo che tra i commenti c’è chi parla di limite d’età, il “confine in cui uno si deve fermare”, e se lo dice una persona che lavora al Pronto Soccorso, la cosa mi pare molto preoccupante. Sarei curiosa di sapere chi lo stabilisce questo limite… Quand’è che dovremmo bere la cicuta e toglierci dalle scatole: 70? 80? 90? o magari anche prima se abbiamo patologie croniche che pesano troppo sulla spesa pubblica.

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      1. Non trovo giusto che qualcuno decida chi deve essere curato e chi no. Non si gioca a fare Dio. Poi che uno decida da solo di sospendere le cure perché è stanco di vivere ci può stare, ma non deve essere il medico a decidere per me, e soprattutto non in base all’ età. Ci sono persone ancora più che valide oltre i 90 anni e trentenni di cui il mondo potrebbe fare tranquillamente a meno.

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      1. Sono d’accordo solo se c’è la precisa richiesta del paziente. La decisione deve essere sua, o al massimo dei familiari in mancanza di testamento biologico. Ma non del medico. Personalmente la penso così.

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  8. La mia migliore amica ha 59 anni, un mese fa ha fatto un’influenza abbastanza pesante. Da allora le è rimasto un dolore al fianco sinistro che non riesce a mandare via. Ha già fatto rx e tac a pagamento, ma nessun medico riesce a dirle d adove arriva questo dolore e il suo medico di base non le risponde al telefono. Lei vive sola e adesso sta anche andando in depressione perché si sente abbandonata dalla sanità.

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  9. vabbè, daj, i caporioni ci vanno in elicottero sull’attico dei loro ospedali per la chiesa abbiamo analizzato da tempo la cosa ed abbiamo capito che se facesse questo percorso terreno come i francescani sarebbe finita da secoli

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  10. a me fa più che altro ridere il sistema cristiano: tutti siamo credenti e felici di andare in paradiso, ma poi siamo attaccati alle macchine e in lutto nei momenti clou; poi questo con l’organo religioso è ancora più paradossale, non dovrebbero essere felici di ricongiungersi al Signore?

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