Dolce consorte è andata a lezione di ginnastica. Tutte la partecipanti sono quasi anziane. Una ha 83 anni, dolce consorte sostiene che è più in forma di lei.

Dolce consorte afferma che sta troppe ore in ufficio ( questo è un bene così non rompe le balle a me) e che non fa movimento.

Così è tornata da una amica di ballo di figlia, che fa un corso serale di ginnastica vicino a casa nostra, per disperate che vogliono muoversi un po’ , sono tutte donne.

Anni fa prima della pandemia dolce consorte aveva già frequentato il corso, con una sua amica.

Così una sera qualche giorno fa mi ha detto ” vado a ginnastica domani “

Devo averla guardata male perché si è subito risentita senza che dicessi niente.

Ora quando le chiedo una cosa io non ha mai tempo, poi quando vuole il tempo per le cose che le interessano lo trova sempre.

Comunque nessuno le proibisce di fare niente, anzi, che si sfoghi un po’ così poi rompe meno.

Ieri sera ha fatto la seconda lezione, stamattina era distrutta, più che una lezione di ginnastica sembrava che l’avessero bastonata le faceva male tutto.

Sembrava suocera che ha quasi 90 anni.

Schiena, gambe, braccia tutto le faceva male.

Sosteneva che la ginnastica comincia a farle bene, e che i muscoli stanno tornando a funzionare.

A vederla camminare e muoversi non sembrava di vedere tutto questo benessere.

Due volte la settimana finché dura.

26 pensieri riguardo “Dolce consorte è andata a lezione di ginnastica. Tutte la partecipanti sono quasi anziane. Una ha 83 anni, dolce consorte sostiene che è più in forma di lei.

      1. Infatti…io una volta alla ripresa dopo l’estate non riuscivo a ridere perché mi facevano male gli addominali ( ero normodotata all’ epoca)😁

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  1. la mia si è inscritta, al mattino 2 volte a settimana, ma ancora non comincia, ha sempre qualche acciacco e poi io mi rifiuto di accompagnarla, però psicologicamente l’iscrizione dà effetti benevoli e questo mi consola

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  2. Dico la mia: fosse per me, le palestre non esisterebbero.

    Perdonami se mi spingo troppo oltre nel merito, ma nel tuo caso specifico, con la fortuna impagabile di disporre di un orto (e non uno da due soldi, ma un “signor” orto), io farei di tutto per instradare questa irrefrenabile voglia di movimento verso la via più naturale. Invece di pagare per faticare, si potrebbe faticare per ottenere qualcosa, con la comodità di non doversi nemmeno muovere di casa.

    Capisci che intendo ? 😀

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  3. Gli antichi Greci oziavano.
    E ritenevano il fatto la vera fortuna della vita.
    Quella di non fare assolutamente nulla.
    Il moto fine a sé stesso, la fatica, il sudore e il dolore muscolare per affaticamento … non erano proprio contemplati.
    E credo che facessero benissimo !

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