Articolo serissimo e anche di più. Per liti tra familiari. Quando i figli prendono parte alla discussione senza sapere perché le cose sono successe, dicendo minchiate.

Ieri sera dolce consorte mi ha raccontato di aver avuto la visita di nipote figlia di fratello.

Era andata solo per salutarla-

La premessa è che in tempi lontani fratello e sorella vicina si sono litigati e per anni e anni non si sono più parlati.

Si sa la ragione spesso non è tutta da una parte.

Ora secondo il mio parere fratello nel principio aveva ragione, cosa che ho sempre detto ad entrambi.

Poi sulla sua reazione ci sarebbe molto da dire…

La parabola del figliol prodigo, qui figlia ha un suo senso.

Nostra madre va detto è stata una pessima madre, da qualsiasi parte la si voglia girare. Oggi l’arresterebbero.

Pace all’anima sua. Ma era figlia di una cultura meridionale e contadina e aveva fatto solo la seconda elementare.

Ha fatto quello che le sembrava giusto per il nostro bene, anche se il più delle volte ha dato solo del danno e che danno. Ma era tutto fatto in buona fede.

Ora con sorella il rapporto è stato più che disastroso.

Per sfuggire da nostra madre, giovanissima si è sposata con uno che era peggio di nostra madre.

Sorella ha avuto obbiettivamente una brutta vita col marito. La colpa è sua era stata avvertita della cazzata che stava facendo.

Ma torniamo al fatto.

Ad un certo punto, nostra madre è invecchiata, sorella è maturata (si fa per dire) sta di fatto che si sono riavvicinate o meglio hanno cominciato a volersi bene accettandosi per quello che erano.

Solo che come nella parabola del figlio prodigo ammazzando il vitello, qui regalando il vitello a sorella per festeggiare il riavvicinamento dopo anni di liti, ma ha fatto incazzare fratello che riteneva il vitello suo. ( a ragione)

Arrivo al dunque.

Vero che fratello per forzare la mano per avere subito il vitello, senza aspettare la dipartita dei miei genitori aveva detto che non lo voleva più curare. (che pirla) Questo a nipote non è stato mai detto.

Fratello si era accorto di aver fatto una cazzata, o meglio cognata defunta, comandava lei. Quando mia madre ha dato il vitello a sorella.

A prescindere il vitello toccava a fratello ma è finito a sorella scatenando liti a non finire.

Lo so che qualcuno penserà che cazzo sto dicendo.

Ma la tutta la storia nasce, che fratello consigliato male da cognata defunta aveva detto che era troppo impegnato e che il vitello non lo poteva curare, in realtà lo voleva subito e non voleva curarlo col rischio che poi finesse ad altri.

Il risultato è stato che il vitello è passato a sorella e marito anche lui defunto che fino a quel momento del vitello se ne erano beatamente fregati.

La morale qual è ?

Che i cognati sono morti giovani. Che mia madre è morta abbastanza giovane e che il vitello ora è li abbandonato a se stesso.

Ma il rancore quello è rimasto e si tramanda di generazione.

29 pensieri riguardo “Articolo serissimo e anche di più. Per liti tra familiari. Quando i figli prendono parte alla discussione senza sapere perché le cose sono successe, dicendo minchiate.

  1. Difficile commentare senza avere ulteriori ragguagli, che non si possono giustamente chiedere. In generale, diciamo che la ragione non sta mai tutta da una parte, né il torto tutto dall’altra; anche se i genitori hanno sbagliato, pur in buona fede, i figli ormai adulti dovrebbero mettere da parte le gelosie e i rancori e mettersi d’accordo rinunciando ognuno a qualcosa.

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  2. In effetti per un attimo ho pensato “ma che c* sta dicendo”… La faccenda è parecchio ingarbugliata e il vitello, di biblica memoria, sembra quello sacrificale. Rancore 2, vitello 0, e la partita sembra ancora in corso. 🙂

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  3. Se il “Vitello” fosse una abitazione, andava forse data 50/50, così per dire.
    Se invece il bene fosse “indivisibile”, è un bel guaio, perché non puoi dare una cosa contemporaneamente a due persone.
    Non mi sento di dire nulla. Anche mio padre con i suoi fratelli ebbe meno di quanto gli spettasse, ma non ha mai detto nulla, anche per il quieto vivere. Ma si trattava di somme modeste e beni poco appetibili.

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  4. Non voglio entrare a gamba tesa in faccende di famiglia, ma… in base a ciò che scrivi, penso che fratello l’incazzatura se la debba mettere in saccoccia e pedalare.
    Stratagemmi e strategie non hanno esito certo, e forse avrebbe avuto miglior fortuna parlando chiaro; in ogni caso il vitello se l’è giocato, ed alienato, da sé.

    Ciò detto, dopo una vita m’è toccato un vitello che aspettavo, e che pensavo di dover dividere in due. Invece il macellaio dice che tocca dividerlo in tre, e nemmeno in parti uguali.
    La cosa per se stessa l’avrei accettata molto più facilmente se non ci fossero con sorellastra precedenti ameni e se non la suddivisione non fosse stata raccontata a tavola in modo diverso da come era indicato farla.
    In tutto questo sto lottando contro il maledetto figlio maggiore che è in me, e lungo la strada ho pure incrociato un sensale disonesto non più iscritto all’albo dei sensali per aver falsificato certificati ufficiali, interdetto dal rabbino, che tuttavia pretendeva d’esercitare e far da mediatore in mio nome.
    Vivevo meglio cibandomi di bacche e noci, i vitelli rimandono sempre sullo stomaco…!

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    1. Fratello avrebbe fatto meglio a stare zitto e nessuno gli avrebbe toccato il vitello. Era dato per scontato che era suo.
      Poi le cose sono cambiate, ma nonostante questo alla fine il vitello sarebbe dovuto tornare a lui.
      In tutta onestà tutti abbiamo avuto lo stesso valore. Chiamato perito che ha valutato tutto in maniera onesta. Chi c’è chi ha avuto cose chi soldi.
      Ma il vitello è andato alla persona sbagliata. Ed ora è lì abbandonato.
      E’ la cosa che fa più rabbia.
      Tante liti inutili.
      Ti auguro di risolvere i tuoi problemi.
      Un consiglio anche se non richiesto. Trova una mediazione anche se ci rimetti qualcosa , alla fine è lo stesso ci guadagni in salute.

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      1. Da questo e da precedenti commenti credo di aver compreso meglio.
        È un vero peccato, ed un controsenso, che il vitello per cui pure è stato versato un corrispettivo deperisca; credevo invece che pur essendo nella disponibilità concreta di sorella e non di fratello, come sarebbe dovuto essere, fosse almeno amato e curato. Perciò mi pareva comunque cosa ben fatta… e invece.

        Il nostro vitello invece è affidato al contadino, che provvederà ad equa distribuzione delle carni.
        Le contese sui tagli più pregiati sono appianate. Ognuno conserva la propria opinione sulla giustezza o meno delle parti fatte per legge, però è un sollievo che le cose dipendano solo da esse e non dall’arbitrio dei chiamati in causa.
        Attendiamo il garzone con la consegna.

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