Il collega in malattia ha prolungato di un’altra settimana il rientro, ma per non farci preoccupare pubblica foto di lui a tutte le sagre a cui partecipa e le foto al mare mentre nuota o va sul pedalò o quando prende il sole.

Chi mi segue sa del collega ripreso ingiustamente da un capo capo che per vendetta si è messo in malattia per due settimane.

Ha prolungato di un’altra settimana il suo rientro, vuole essere sicuro di essere guarito completamente. Guarire completamente dal niente non è cosa facile.

Comunque per non farci preoccupare troppo per la sua salute mette sui social delle sue foto.

Nel levante ligure questo è il periodo delle sagre, c’è una sagra in ogni paesino.

Dalla sagra del totano fritto a quella delle lumache al minestrone, ai ravioli, dall’asado ai testaieu evia dicendo ed ognuna con la sua bella orchestra per ballare il liscio.

Ogni giorno il collega aggiorna sui social a quale sagra ha partecipato, con foto che lo ritraggono a mangiare, a ballare a brindare. Lo fa per non farci preoccupare per la sua salute, anche se soffre.

Al giorno va al mare, escluse le ore del controllo.

Anche dal mare mette foto sui social. Lui che nuota, lui sul pedalò, lui che sdraiato si mangia il gelato tutto questo per noi colleghi così non ci preoccupiamo per lui.

Chiaramente io non seguo i social ma la collega(incazzata) ieri mi faceva vedere il tutto.

A lei tocca fare anche 10 ore al giorno per coprire il collega malato. Dire che è furibonda è dir poco-

Ma per non farci mancare niente, visto che eravamo già in tanti a un collega gli è stato permesso di andare in ferie nelle settimane bloccate.

Il capo amico “ha la madre anziana” mi ha detto per giustificarsi

La madre è anziana ed abita molto lontano da qui , ma non è sola ci sono gli altri figli.

Gli ho fatto presente che anche a settembre la madre sarebbe rimasta anziana e non solo in queste due settimane.

Delirio è delirio se eravamo nella merda ora ci sguazziamo felicemente dentro.

La verità è che ad agosto tornano al paese natio tutti i suoi amici quelli emigrati per lavoro e in zona organizzano molte feste, a settembre c’è solo la madre anziana, una gran bella differenza.

Così ora il collega è a far mangiate con gli amici e con la famiglia, mentre dei pirla che hanno rinunciato alle ferie, secondo il capo amico dovrebbero fare anche dello straordinario per coprire i turni di quelli che stanno con le balle all’aria a divertirsi. In compenso il collega non pubblica foto sui social.

Devo andarmene dal delirio…..

31 pensieri riguardo “Il collega in malattia ha prolungato di un’altra settimana il rientro, ma per non farci preoccupare pubblica foto di lui a tutte le sagre a cui partecipa e le foto al mare mentre nuota o va sul pedalò o quando prende il sole.

  1. Tutti voi dovreste essere grati a quel collega che si premura di tranquillizzarvi🤣😂.

    Dite all’altro che vi mandi i video in cui lui e sua madre stanno insieme sul pedalò. Possibilmente mentre la madre sorride e da un bacio al caro e affezionato figlio, che si ricorda di lei a ferragosto. Non è da tutti.

    E voi invece, brutti crumiri, sarete assolti e andrete tra i Beati🧚🏼‍♂️.

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  2. Chiudi gli occhi, visualizzati come un’aquila fiera che con pochi battiti d’ala volteggia a grandi altezze, immagina di scorgere in lontananza un coniglio con la faccia di chi ti dà noia e cala velocemente per ghermirlo e saziarti delle sue calde carni.

    Oppure, visto che sei vegetariano, immagina di essere un gabbiano e lanciagli una scagazzata che lo lordi tutto.
    🤪

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  3. anche ar gabbiano se je capita un coniglietto mica so fa scappà che je piaceno troppo le recchie lunghe. Qui a Roma, sui tetti anche i gatti, pur co le recchie corte so graditi dai gappiani

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  4. Beh, prendere in giro colleghi e datore di lavoro la trovo una cosa pessima.
    Casi così eclatanti da noi non ce ne sono stati, anche se qualche furbetto ogni tanto è saltato fuori e, una volta smascherato, è stato consigliato “licenziati tu altrimenti ti licenziamo noi e ti facciamo causa”.

    Al momento c’è solo un caso delicato, una collega che chiede lo smart working ma che poi a casa non lavora affatto. La situazione è chiara, le lettere di richiamo già inviate, ora vediamo cosa succede. Lei farebbe meglio a dimettersi, ma sta facendo muro-contro-muro…

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    1. Il collega fa tutto in regola.
      Devo averlo raccontato nel blog un collega che prendeva malattie false è stato fatto spiare da un investigatore privato
      E’ stato licenziato, ma ha fatto causa è ha vinto.
      Alle 5 del mattino è stato fotografato ma non era nell’orario di lavoro

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      1. Negli anni anche noi siamo andati in causa con ex-colleghi un paio di volte, e nonostante l’Azienda avesse regione, alla fine l’ex collega l’ha sempre fatta franca, perché ci sono sempre escamotage per salvarsi.

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      2. No, da noi questo accade solo se il dipendente è in “colpa”, non per partito preso.
        Per es. anni fa una collega sbagliò una pratica per un cliente, facendo perdere un finanziamento di 70mila Euro.
        Errore gravissimo.
        Le venne chiesto di farsi da parte, e nel giro di qualche mese lei cambiò lavoro.

        Diverso nel caso di chi infrange le regole volontariamente.

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  5. A mio modestissimo parere, il malato tiene per le palle il capo o chi per lui. Oppure il suo comportamento è funzionale alla strategia del dividi et impera. E voi, frescaccioni, state lì a rosicare. Le logiche del comando sono molto sottili e pervasive.

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