Muore a 38 anni sprofondando nelle sabbie mobili a due passi da casa mia. In un posto da favola il lago di Giacopiane.

La notizia ha impressionato e addolorato tutti. Uno del posto è morto sprofondando nelle sabbie mobili del lago. ” Minchia” ci sta.

Ora lo ammetto oltre 30 anni fa ho fatto anch’io il bagno nel lago. Mi ricordo di aver visto dei divieti in alcune zone di balneazione, ma non ho ricordo di avvertimenti di sabbie mobili.

Il lago è diventato da tempo zona protetta e per poterci andare ti devi prenotare e credo pagare un ingresso. Questo credo che non valga per i residenti, ma non ci giurerei

D’estate diventava un carnaio. Chi non voleva andare al mare andava lì.

Zona di pesca, di funghi e di cavalli in libertà è sicuramente uno dei posti più suggestivi della zona.

Ma torniamo al nostro morto

Lo hanno estratto i vigili del fuoco che erano ben ancorati a delle funi

Pare che sia proprio sprofondato andando giù con i piedi, per tirarlo su ci hanno messo parecchio.

Ne parlo perché la storia raccontata dall’amico che era con lui non regge.

Chiariamo subito non credo che l’amico abbia nessuna responsabilità, ma la storia raccontata non ha senso.

“Mi sono messo a leggere il giornale,( sicuramente un articolo di Claudio Cerasa, quindi interessantissimo, sto dicendo una minchiata chiaramente. ) quando mi sono girato era scomparso.

Ora se uno sprofonda, cazzo griderà ” Aiuto sprofondo”

Sei a tre metri lo sentirai il tuo amico gridare o quel cazzo di articolo era così interessante da non sentirlo ?

Ora non so come funzionino le sabbie mobili, da casa ho la sabbia del fiume ma non ha mai dato problemi. Qualche volta sono sprofondato di qualche centimetro mentre inseguivo per menare Nontirare che si rifugiava dove l’acqua era più alta ” Pirla vieni a prendermi qui ” mi diceva.

Per tutti rimane un mistero di come sia sprofondato così velocemente-

Ora tra di voi ci sarà qualche esperto di sabbie mobili, oltre che di mobili e mi sa saprà dare una spiegazione plausibile ?

31 pensieri riguardo “Muore a 38 anni sprofondando nelle sabbie mobili a due passi da casa mia. In un posto da favola il lago di Giacopiane.

  1. L’unica cosa che so di sabbie mobili è che più ti agiti più vai a fondo. La cosa migliore da fare è cercare di muoversi meno possibile, e possibilmente avere vicino un amico che ti dia una mano invece di leggere il giornale. Tanto per dire le balle che scrivono in internet i cosiddetti esperti, da poco avevo letto un articolo che diceva che le sabbie mobili sono solo un mito da romanzo d’appendice, perché non è assolutamente possibile sprofondarci nella realtà. Fonte affidabilissima a quanto pare…

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  2. Ciao All, io ci sono finita dentro , in India . E mi hanno tirato fuori delle persone che erano vicine a me . Si scende lentamente , ma hanno una forza incredibile . Occorre che vi siano persone salde a terra che ti allungano un bastone a cui aggrapparti . Morte terribile !

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  3. Storia triste, nonchè torbida, in tutti i sensi…

    Premetto che ho una forte diffidenza verso i laghi, forse ingiustificata ma è una cosa che mi passò mio padre che a momenti ci restava secco per un mulinello e che allora disse testualmente “col cazzo che mi rifaccio un bagno al lago: se devo affogare, almeno che sia in mare aperto“. Poi c’è sempre la solita storia che l’acqua salata ti sostiene, quella dolce no, ma vabbè. Qui si parla di sabbia.

    Posto questo non credo sia così difficile che le cose siano andate veramente così: se metti insieme il panico e l’oggettiva impossibilità di gridare quando stai con la testa sott’acqua è plausibile che il povero disgraziato sia andato giù senza rendersi conto di quello che stava succedendo in tempo utile per attirare l’attenzione di chi stava fuori. All’inizio avrà pensato che dandosi una spinta coi piedi sarebbe riuscito fuori e quando si è accorto che il fondo invece di sostenerlo lo stava tirando giù probabilmente stava già troppo sotto per farsi sentire. Una cosa da brividi, ma plausibile.

    Io resto sulla posizione “col cazzo che mi bagno al lago”: i laghi sono fatti per andare in giro con la barchetta a vela, la canoa o il pedalò. Diffido di ogni specchio d’acqua dove il fondo non sia solido e ben visibile.

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      1. No, non sono per niente acquatico, hai ragione. Mi piace fare il bagno, so nuotare quanto basta, ma l’acqua non è il mio elemento. Così come l’aria (se appena posso fare diversamente evito gli aerei come la peste). Sono un tipo di terra, non c’è dubbio. 😉

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  4. Ricordo di aver letto prima in giornalini d’avventura e simili,successivamente sui libri scolastici in materia di geologìa particolari sulle “sabbie mobili” .In altri termini, non ho mai avuto a che fare con quelle. Mi risulta che sono una trappola senza scampo. Sul caso di cronaca,credo sia supponibile il non intervenire dell’ “amico lettore” dovuto a una pur intuibile paura…

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  5. Aggiungi un altro particolare che accresce le mie perplessità sul caso. È vero: in tutti i film che ho visto le sabbie mobili erano formidabili nell’ingoiare la vittima di turno. Ma erano film ambientati in giungle, paludi, con neanche il 118 da chiamare per un soccorso. In questo caso, anche ponendo che l’amico fosse cecato dall’articolo ipnotico del Cerasa, possibile che le urla non l’abbiano almeno leggermente distratto, tanto da fare una rapida telefonata d’allarme? Poi magari tornando alla sua lettura, visto che non voleva sporcarsi i piedi?

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  6. Una lettura probabile potrebbe essere che il suo amico non abbia visto una reale possibilità di aiutarlo e abbia pensato: “ormai è spacciato e se mi avvicino troppo crepo anch’io “. Parecchi anni fa, un cameriere che aveva visto un suo collega annaspare nel lago Maggiore non si era mosso per la paura di morire annegato anch’egli. Piangeva e non poteva muoversi per il panico. Può capitare

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  7. Ho letto di questa spaventosa notizia, sono d’accordo con te, chi scrive non è detto che sia informatissimo, butta giù l’articolo, ma poi chissà. Comunque mi ha fatto una discreta impressione! Non sarebbe male capire come veramente sono andate le cose. Io comunque il bagno nel lago l’ho fatto solo una volta in vita mia e mi ha fatto parecchio schifo, da allora solo mare, possibilmente ligure che diventa profondo subito e si nuota che è una bellezza. Ciao Allegro

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