Dal più grande esperto di politica statunitense Joseph Robinette Contapalle la vera verità sull’attentato a Trump.

E’ palese che non c’è stato nessun attentato ma è stata una sceneggiata messa in piedi da Trump per vincere l’elezioni.

Non è vero che ci sono stati due morti e due feriti e Trump ferito all’orecchio.

Tutti figuranti che hanno fatto finta chi di sparare chi di morire e chi di rimanere ferito.

Ma secondo voi è possibile che un disadattato salga su un tetto a 130 metri dal prossimo presidente americano e gli spari senza che nessuno lo fermi?

Anzi che da sotto una donna gli dica ” che cazzo fai lassù con un fucile?”

E’ evidente che sono tutti attori compresi i cecchini che prima hanno aiutato il ragazzo a salire sul tetto e poi hanno fatto finta di sparargli.

Con tutta la buona volontà questo non ha la faccia dell’attentatore e nemmeno del cecchino gli mancano 4 gradi da un occhio e sei dall’altro. Ora che da 130 metri riuscisse a prendere qualcosa è assolutamente impossibile. Al massimo ha sparato alla cieca.

Questo che ha sparato al Papa la faccia da Killer almeno ce l’ha.

Gli statunitensi nel fare queste sceneggiate sono bravissimi, vi ricordate quando hanno fatto finta di andare sulla luna? Ora ci hanno fatto anche un film

Tra qualche anno ci troveremo con un bel film su questa storia inventata di sana pianta.

Ora pensate a Biden che gli sparano, sicuramente non si sarebbe buttato giù come Trump ma rincoglionito com’è avrebbe salutato il cecchino da lontano e gli sarebbe andato incontro sorridendo sapendo che è tutta una pagliacciata, parola Joseph Robinette Contapalle.

27 pensieri riguardo “Dal più grande esperto di politica statunitense Joseph Robinette Contapalle la vera verità sull’attentato a Trump.

  1. Io non so come sia andata, certo che quello che ha fatto Trump non è stata una pagliacciata. Mi riferisco a quello che ha combinato quando è stato eletto Biden.
    Non auguro a nessuno di morire, il cecchino ha proprio una faccia pulita da ragazzino.
    Chissà.

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    1. Interessante, ma luuuuungo… 😉

      Comunque confermo la presenza degli “adescatori” nei poligoni. Ho smesso da tempo di frequentare il poligono di Tor di Quinto (molto più comoda ed economica la cava che ho dietro casa) ma all’epoca c’era uno che mi tampinava e credo di avergli scroccato qualcosa come dieci colazioni al bar prima di rivelargli che eravamo della stessa “parrocchia” 😀

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  2. Solo un paio di osservazioni.

    1) Credo che la foto risalga a due o tre anni fa, e dimostra che già allora il killer era uno sfigato quasi sicuramente bullizzato a scuola. Brufoloso, occhiali a fondo di bicchiere, apparecchio ai denti e sguardo da fesso ingenuo e rassegnato, tutti sicuri segni che il povero disgraziato si è radicalizzato per mancanza di figa.

    😌

    2) L’attuale capo dei servizi segreti è Kimberly Cheatle, scelta da Biden, probabilmente solo perché donna. Appena arrivata ha subito detto che c’erano troppi agenti bianchi, alti e robusti e con grosse pistole, e ha iniziato ad assumere solo donne basse, meglio se nere o indiane, oppure messicani ciechi o sordomuti colombiani.
    Nell’America woke lo chiamano programma DEI (Diversity, Equity and Inclusion), che in teoria pare una cosa buona ma se sei bianco, cattolico, abile e peggio ancora etero, per trovare lavoro dovrai farti il culo. Ovviamente DEI sarà la seconda cosa di cui Trump si sbarazzerà. Subito dopo essersi sbarazzato di Kimberly Cheatle, da ieri anche nota come “Gatto in Tangenziale”.
    🙄

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    1. C’è una breve clip che mostra il Gatto in Tangenziale mentre guarda la pistola che ha in mano con l’aria di non sapere nemmeno cosa sia e lotta con la giacca per cercare di rimetterla in fondina senza nemmeno riuscirci. Sono cose che fanno riflettere. Non è nemmeno un problema di genere: è che anche fra le donne ci sono quelle capaci e quelle no. Esattamente come fra gli uomini.

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      1. Cazzo, Birbo, tu sei un grande. Sei talmente “spiritoso” (nel senso letterale del termine, non in senso ironico) che da ex-alcolista non potrei nemmeno starti vicino 😀 😀 😀

        Comunque tutta questa storia è un concentrato di follia.

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  3. Mah, un uomo è morto sembra cercando di proteggere la propria famiglia (figlia e moglie). Non so se Trump si sia organizzato questo attentato, ma non ci scommetterei, visto che abbiamo a che fare con gente che nel
    1961 ha fatto assassinare un presidente, JFK.

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  4. Io vado a pelle: per me questo attentato ha la stessa vena di follia caotica dell’assalto a Capitol Hill. Trump in queste situazioni si esalta come un mandrillo. Ennesima contraddizione per uno che si è fatto riformare per non andare in Viet Nam.

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      1. Tante cose non dovrebbero accadere, ma si fa di tutto perché accadano. Anche a costo di farle abortire ed averne un boomerang. Oppure di farle risultare solo come avvertimento mafioso. Chi è il destinatario comprenderà.

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  5. Hai scritto esattamente il mio pensiero… quando l’ho espresso mi hanno tacciato come complottista, ma è talmente ovvio che hanno preso il primo disadattato iscritto alla lista dei repubblicani e gli hanno detto che per fare vincere il suo prediletto doveva ferirlo leggermente, tanto non sarebbe stato capace di ucciderlo…gli americani sono campioni in queste sceneggiate…quello che mi chiedo è se Trump abbia bisogno di tutta questa farsa per farsi eleggere, mi sembra già che sia messo meglio di biden… ciao!

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  6. Che Trump sia un personaggio non abbiamo dubbi e che sia stata una messa in scena neanche. Quello che a me più fa ridere è la sua trovata del pugno, ma dove si crede di essere, un combattente al fronte? E quale fronte? L’ unica cosa sicuramente certa è che è un attore nato e che non si vergogna di nulla….

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