Il canto del gallo, un canto che da «banditore» del giorno è stato bandito dalle nostre esistenze: confesso che per me è sempre stato ed è il suono quotidiano più straordinario, più desiderato, più amato. Dopo una prima avvisaglia incerta nel cuore della notte, ecco che non appena appare all’orizzonte un po’ di chiarore, foriero dell’alba e dell’aurora, risuona sicuro il canto del gallo. È il gallo che ha da tempo immemorabile l’incarico di annunciare la luce alle cose, quasi che il suo canto imperioso ingiunga: «Fuori la luce!»
(Enzo Bianchi)
Era come un gallo che pensava che il sole sorgesse per ascoltarlo cantare.
(George Eliot)
Siamo portati a dimenticare quanto il contadino di una volta si affidasse al proprio gallo per alzarsi la mattina.
(Frederick Everard Zeuner)
Il gallo canta per paura che l’alba non si svegli.
(Roberto Gervaso)
Il gallo canta persino la mattina in cui finisce in pentola.
(Stanisław Jerzy Lec)
«Se sono mattiniero?» fece. «Ah, ah! Lei deve sapere che io, al primo chicchirichì del gallo, balzo dal letto, corro a spalancar la finestra, getto una scarpa contro l’insopportabile bestia, richiudo la finestra e mi rimetto a dormire.»
(Achille Campanile)
Non lontane da casa mia ci sono alcune fattorie, e talvolta il canto del gallo lo si sente ancora.
Buongiorno All.
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Buongiorno All
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Buongiorno a te
Cambiato qualcosa perché non mi compare più il tuo blog ?
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Buona giornata 💗
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Buongiorno senza canti. Bellissima quella di Campanile.
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Grande Achille Campanile! 😄
Ciao Allegro
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