Quando non si capisce un tubo.

L’hanno scorso ho comprato 300 metri di tubo per irrigare tutti gli alberi da frutta.

Avremmo dovuto fare questo lavoro con figlia, vuoi per un motivo o per l’altro non è stato fatto

Ora arriva l’estate e non mi posso sempre svegliare alle 5 per bagnare quindi….

Preso i trecento metri di tubo mi sono messo all’opera.

La difficoltà sta che il tubo deve bagnare tutte le piante, ma deve essere messo da permettermi da usare tutte le macchine per tenere in ordine il terreno.

Quindi devo posizionare il tubo ma avendo sempre delle entrate libere da potermi muovere liberamente.

Mai e poi mai credevo che figlia avesse comprato in rete un tubo che si potesse attorcigliare.

Mettiamo pure che io non capisca un tubo, ma rimanerci attorcigliato è stato avvilente e solo l’aiuto del badante di suocero mi ha salvato.

Tutto è nato dal fatto che non c’era scritto alto o basso sulla confezione, quindi avevo il 50% d’indovinare il lato giusto.

Chiaramente visto che sto sulle balle all’universo l’ho messo dalla parte sbagliata la parte da tirare era dall’altra parte.

Ora girare un tubo di trecento metri dopo averlo liberato dalla confezione è cosa impossibile per una persona sola. Lo dico perché ora lo so.

Qui ha cominciato ad aggrovigliarsi già tutto. Il tubo è sottile e si piega.

Ora mi era chiaro che non avrei messo trecento metri di tubo continuativi ma il tubo sarebbe stato diviso in più pezzi.

Comincio a tirare il tubo per fare il primo pezzo ma comincia a intortigliarsi, e si blocca.

A questo punto uno intelligente si ferma e capisce che è un lavoro che va fatto in due.

Uno intelligente e non è il mio caso.

Continuo a tirare e a sbrogliare e nel frattempo ad offendere e a maledire il tubo. Il quale non ci crederete non mi risponde nemmeno.

Dopo venti minuti il tubo tirato erano poche decine di metri e per lo più tutto pieno di pieghe che ne avrebbero impedito il funzionamento.

Cerco di toglierle e comincio ad aggrovigliarmi dentro il tubo che piano piano mi avvolge per stritolarmi. Si vede che si era offeso per le offese subite.

Solo l’intervento provvidenziale del badante di suocero mi ha salvato da morte sicura.

In due la cosa è stata più semplice e se il badante capisse anche quello che cazzo gli dico sarebbe stato anche più semplice-

E’ un indisciplinato è fa i cazzi che vuole.

Il tubo e stato tagliato in 6 parti da circa 50 metri sparso alla cazzo su tutto il terreno. Spesso pieno di pieghe.

Una faticaccia tirare e insultare il badante che mi stava dando una mano.

Di buono che il badante mentre lo insulto ride ” Sono un cittadino mica un contadino moderno come te” mi risponde per giustificare le minchiate che fa.

Comunque alla fine il grosso è stato fatto grazie al badante.

Ora non resta che posizionare i tubi in modo da bagnare tutte le piante cosa già parzialmente fatta.

Ora se non mi avessero richiamato per necessità dalle mie meritate ferie al delirio(lavoro) Collega ricoverato in ospedale non si sa se ne esce vivo, comunque nel dubbio fino ai primi di luglio è in malattia.

I lavori vanno al rilento anche perché il badante deve badare al suocero e non ai miei tubi.

La lezione è chiara è un lavoro che si fa in due.

26 pensieri riguardo “Quando non si capisce un tubo.

  1. Tu non hai idea di quanto ti capisca…

    Mi sono trovato in una situazione simile e solo il mio leggendario autocontrollo mi ha impedito di ridurre tutto ad un mucchio informe e dargli fuoco.

    Poi, alla fine, ho dovuto ricorrere ai tagli pure io e parecchio è andato sprecato. E’ stato un tipico caso di “mors tua, vita mea“.

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  2. Grazie, ora lo so! Se dovessi innaffiare qualcosa non comprerei il tubo, ma direttamente un badante. Ma è quel tubo che poi ci si fanno i tubi e irriga goccia a goccia? E come fai se l’hai spezzato in tante parti? Attendiamo foto del risultato finale.

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  3. Notare l’imperturbabilità dei Sud Americani.
    Abituati a combattere con puma e serpenti e molte volte con la fame.
    Per questo ridono delle nostre ridicole “disgrazie” quotidiane … per noi autentiche sciagure.
    Rientriamo generosamente nella categoria dei “coglioni arrabbiati”.

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  4. Anche dove lavoro io siamo spesso rientrati dalle ferie per esigenze di una certa gravità, ma ovviamente solo perché eravamo a casa. Col cavolo che uno di noi rientrava se era al mare, in montagna, o per i cavoli suoi.

    Man Vs Tubo: prossimo programma televisivo.

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      1. Anni fa, in una occasione, si rese necessario un lavoro urgente dall’oggi al domani.
        Peccato che io, la mattina dopo, dovessi partire per le vacanze. Dovetti impormi in modo perentorio, perché volevano che io andassi al lavoro…

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      2. Non sapevo dell’obbligo.
        Ma capisco ci fossi solo io… ho un responsabile sopra di me che – penso – sia lui a dover intervenire in caso di emergenza. Non è forse “responsabile”?

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