Battuta del giorno salutata

Anche il Mostro di Firenze l’avrà detto “Buongiorno” a qualcuno qualche volta.( Roberto Benigni)

Il galateo l’ho letto, ma non vi appresi che quando s’incontra un somaro in istrada, bisogna salutarlo.(Carlo Dossi)

Le merde che si incontrano a volte si pestano e a volte si salutano.(Eros Drusiani)

Non raccontare ai tuoi amici della tua indigestione. “Come stai” è un saluto, non una domanda. (Arthur Guiterman)

La gente che non saluto io la divido in quattro gruppi. Ci sono quelli che non saluto per non compromettermi. È il caso più semplice. Poi ci sono quelli che non saluto per non comprometterli. Questo già richiede una certa attenzione. Poi ci sono quelli che non saluto per non danneggiarmi presso di loro. Questi sono ancora più difficili da trattare. E infine ci sono quelli che non saluto per non danneggiarmi presso di me. E qui ci vuole una cura particolare. Ma ormai ho una tale pratica che riesco a non salutare in modo tale da esprimere tutte queste sfumature, sicché nessuno ha da subire ingiustizie.(Karl Kraus)

5 pensieri riguardo “Battuta del giorno salutata

  1. Buongiorno. La quarta frase, quella di Guiterman, in realtà vale più per l’inglese che per noi. Da loro “How are you?”, che vuol dire come stai?, è davvero un modo di salutare, che non richiede una risposta. Per noi è diverso, secondo me: se chiedo come stai? è perché mi interessa saperlo, non per salutarti.

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