Battuta del giorno matta

Due pazzi si incontrano dopo tanti anni vicino ad una cassetta della posta: “Cosa fai qui?”. “Ho appena spedito una lettera…”. “A chi l’hai spedita?”. “A me stesso!”. “E cosa ti sei scritto?”. “Non lo so, ancora non mi è arrivata…”.

Ero matta in mezzo ai matti. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti. Sono nate lì le mie più belle amicizie. I matti son simpatici, non così i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita.
(Alda Merini)

Non ci vuole niente, sa, signora mia, non s’allarmi! Niente ci vuole a far la pazza, creda a me! Gliel’insegno io come si fa. Basta che Lei si metta a gridare in faccia a tutti la verità. Nessuno ci crede, e tutti la prendono per pazza!
(Luigi Pirandello)

C’è un certo piacere nell’essere pazzo, e solo i pazzi lo conoscono.
(John Dryden)

Si chiudono alcuni matti in una casa di salute, per dare a credere che quelli che stanno fuori sono savi.
(Charles-Louis de Montesquieu)

Gli uomini saranno sempre pazzi, e coloro che credono di poterli curare sono i più pazzi di tutti.
(Voltaire)

8 pensieri riguardo “Battuta del giorno matta

  1. Una mia ex collega ogni tanto faceva tiri “da matta” e grazie a questi atteggiamenti, evitava che i colleghi – e specialmente i superiori – le rompessero le scatole o la rimproverassero.

    Tutti capivamo che recitava la parte della matta, ciò nonostante lei otteneva quel che voleva: essere lasciata in pace.

    Piace a 2 people

Scrivi una risposta a valy71 Cancella risposta