La buona notizia è che sono meno rimbambito di quello che pensavo. La brutta è che il bancomat rinnovato da poco più di un anno si è smagnetizzato. Si fa presto a dire non pagate in contanti.

Il 26 aprile ricordo perfettamente di quando ho provato a pagare col bancomat ” Pin errato” mi diceva lo schermo dove avevo appena digitato il numero.

Ero stanco e la giornata era stata difficile

Ora capita a tutti d’invertire i numeri Erano 4 che ormai dalla pandemia praticamente facevo tutti i giorni.

Riordino le idee , faccio mente locale e riprovo ” Pin errato” Ma va fanculo dico alla macchinetta.

Sono stanco la cifra è bassa e pago in contanti.

Se sbaglio la terza volta la carta viene bloccata-

Ho dato la colpa alla stanchezza e alla brutta giornata.

A casa controllo il codice ” cazzo è giusto” mi dico

Quando dopo due giorni riprovo a pagare con la carta e digito il pin la scritta errato arriva come un fulmine a ciel sereno. Sono riposato e allegro.

Prima di digitare ricontrollo sul cellulare….

Digito ” Pin errato” “Ma va fanculo te e chi non ti ci manda.” Dico alla macchinetta, la cassiera ride, pensa che sono un anziano rimbambito. A nulla vale dire che il numero è giusto.

Pago in contanti. Lo dico a quei coglioni che sono contrari al contante.

Ora è chiaro a me che c’è qualche problema da risolvere.

Stamattina diluviava. più di ieri, altro che siccità per il momento ci stiamo allagando. Mi sono recato in banca.

Prima di fare la figura del rincoglionito ho provato nel bancomat fuori dalla banca a prelevare qualche soldo.

Niente la bocca del bancomat si rifiutava d’ingoiare il mio tesserino.

Potevo spingere quanto volevo ma la carta non entrava. Maledico il bancomat e tutti i bancomat del mondo.

Faccio provare a una ragazza che che aspettava il suo turno e si stava divertendo a sentirmi bisticciare col bancomat. La sua carta viene ingoiata.

Entro in banca.

Prendo il mio numerino anche se non serve non c’entrano le casse, ma nel dubbio….

Bellissima l’impiegata. Una ragazza dell’età di figlia. Ha il viso di una Madonna.

Non ha un filo di trucco, due occhi azzurri favolosi e un bel sorriso. E’ gentilissima che di questi tempi è il vero miracolo. Una vera apparizione.

“Si è smagnetizzata ” mi dice ” Come mai ? E’ nuova ” Dico “Con questo tipo di carte capita spesso” dice innocentemente.

Ora secondo me la colpa è della calamita con cui giro al delirio(lavoro) potentissima rimango attaccato agli scaffali quando con la giacca mi attacco alla scaffalatura.

La ragazza ride ” Non saprei, può essere tutto” mi risponde mente m’immagina attaccato alle scaffalature che cerco di staccarmi.

Giuro che è vero che rimango attaccato e secondo me è pericolosissima la faccenda del rimanere appiccicato.

In pochi minuti la ragazza mi consegna la nuova carta.

Stranamente non conosce figlia nonostante abbiano fatto la stessa università

Provo la nuova carta, cazzo i numeri da ricordare ora sono 5. Guardo la sequenza ce la posso fare a ricordarmeli nonostante il continuo rimbambimento.

Codici al delirio, codici al bancomat, codici vari ed eventuali e poi si stupiscono perché ogni tanto do i numeri.

20 pensieri riguardo “La buona notizia è che sono meno rimbambito di quello che pensavo. La brutta è che il bancomat rinnovato da poco più di un anno si è smagnetizzato. Si fa presto a dire non pagate in contanti.

    1. A me hanno detto che si era smagnetizzata, ma per me è una balla, perché la tenevo in un portatessera protettivo, insieme a un altro bancomat, e quello non si è smagnetizzato. Secondo me le bloccano loro da remoto (immagino sia possibile) per obbligarti a fare un nuovo bancomat.

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  1. E’ l’ informatica, bellezza ! 😀

    Cito qui senza vergogna il nostro Giordano: affidiamo le nostre vite a sistemi che si tengono insieme con lo scotch (se va bene, se no con lo sputo).

    Se non altro è stata un’ occasione per fare un bell’ incontro (a livello ideale e platonico si intende, ma fa parte di quelle cose innocenti che scaldano il cuore).

    La storia della “smagnetizzazione” è retaggio di una ormai antica giustificazione che tutti gli operatori del settore hanno imparato a memoria trent’ anni fa, quando le carte funzionavano attraverso la delicatissima banda magnetica che ancora oggi hanno sul retro ma che non serve più ad una fava. Quella si che si “smagnetizzava”, bastava tenerla troppo vicina al dorso di un cellulare GSM ed era fottuta. Se oggi fanno le custodie dei cellulari con gli scomparti per le carte di credito è evidente che quel problema è superato.

    Le carte di oggi (da almeno 20 anni) funzionano con il “chip” interno, bello sigillato ed impacchettato nella plastica che si interfaccia a sua volta col mondo attraverso i contattini dorati sulla carta (quelli come la SIM del telefonino, che poi è la stessa cosa) oppure tramite la tecnologia NFC (il famoso “contactless”). L’ unico modo per rovinarla è spezzare fisicamente in due il chip oppure applicarci una corrente elettrica o al limite mettere tutto nel microonde.

    Quindi di smagnetizzare non se ne dovrebbe più parlare. E’ certamente possibile bloccarla da remoto come dice Raffa (è quello che si fa quando comunichi di averla persa o che te l’ hanno rubata) anche se dubito che lo facciano apposta. La cosa più facile è che qualche deficiente l’ abbia inserita in “lista nera” per errore (magari sbagliando a digitare un numero): a questo punto che succede ?

    (dal “manuale operativo non ufficiale dell’ Operatore di Sportello bancario”):

    “Se l’ Utente, legittimo titolare della carta di pagamento, lamenta il blocco della carta ma la possiede fisicamente e da un controllo al terminale non risultano richieste di blocco o denunce da parte sua, vuol dire che un vostro collega coglione l’ ha disattivata per sbaglio. Fatte le debite verifiche, fermatevi un istante, fate il vostro più tranquillizzante sorriso, dite che ‘si è smagnetizzata, càpita’ ed emettetene immediatamente una nuova. Non rivelate in alcun caso il reale motivo del blocco per evitare possibili proteste e richieste di risarcimento”.

    La cosa divertente è che se sbagliando hanno bloccato la tua vuol dire che non l’ hanno fatto con quella che davvero dovevano bloccare, ma questo è un altro problema, tutto loro… 😉

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    1. Per completezza e precisione: quanto sopra avviene solo in caso di richiesta di blocco temporaneo da parte del titolare, che può avvenire per mille motivi tranne che per il furto. Se invece c’è denuncia di furto, oltre al blocco (quindi “pin errato” e rifiuto di transazione) scatta anche un sistema di “cattura” fisica ove sia possibile. Per esempio se viene inserita una carta bloccata per furto in un apparecchio bancomat, questo se la risucchia e non la restituisce. In più segnala immediatamente l’ evento agli operatori in filiale e conserva la registrazione video e audio effettuata dall’ apparecchio stesso. Infatti chi vuole provare a prelevare con una carta rubata lo fa a viso coperto ed in orario di chiusura della banca.

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      1. Le uniche che possono fare danno (ma ce le devi proprio attaccare sopra) sono quelle al neodimio o come cacchio si chiama: sono piccole ma di una potenza magnetica smisurata. Per intenderci, quelle che normalmente si portano in tasca per staccare gli anti taccheggio dai vestiti quando uno se li vuole rubare.

        Ma non credo sia il tuo caso… 😉

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