Nontirare una tonna di cane è rimasta intrappolata nella rete dei piselli mentre me li stava mangiando.

Lo dico subito l’ho menata.

E che cazzo….

Mi ha rotto la rete e spaccato due piante piene di piselli cercando la fuga dalla mia ira.

Ieri giornata difficile, mattina delirio ( lavoro) e dopo mangiato orto, c’erano cose urgenti da fare non rimandabili.

Nontirare ha preteso la passeggiata ” Stamattina non siamo andati da nessuna parte e dolce consorte è stata dietro a suocero e non mi ha portato a fare neanche un giretto quindi ora andiamo”

Quindi prima dell’orto siamo andati a fare quattro passi.

Tornati ognuno ha preso la sua strada io a lavorare e lei a fare un cazzo. Per questo si dice una vita da cani…..

Mentre lavoravo duramente, ero di zappa, dovevo rincalzare le patate. Qui lo dico conviene andare a comprarsele, fare il contadino è da pirla.

Mentre io faticavo Nontirare si annoiava a non fare niente ed ha pensato di andarsi a mangiare i miei piselli direttamente dalla pianta.

E’ un cane pirla quasi come il suo padrone.

Ora i piselli sono attaccati a delle reti tipo quelle dei pescatori.

Le mie hanno già tre anni ed hanno qualche buco grosso e da lì Nontirare aveva infilato la testa e si mangiava i piselli dopo averli sgusciati.

Quando l’ho vista mi è venuto un colpo e sono partito di corsa, Nontirare mi ha visto partire dopo il mio urlo sentito a km di distanza ed ha cercato la fuga, ma invece che tornare indietro si è buttata in avanti finendo intrappolata nella rete.

Muso zampe si era completamente ingrovigliata nella rete impossibilitata a fuggire come i tonni quando vengono catturati e impaurita dal mio arrivo. La stavo minacciando di bastonarla.

Ora la prima cosa era liberarla dalla rete, mi stava distruggendo le piante attaccate, questo non senza menarla e minacciarla di una brutta fine.

” La colpa è tua mi fai morire di fame e lì è pieno di piselli e figlia non c’è, qualcuno li dovrà mangiare” Ha provato a giustificarsi mentre la menavo e la liberavo ” Non certo tu ti mangi i mei piselli tonna di un cane” Le ho risposto.

Liberarla non è stato facile perché per la voglia di scappare più si muoveva più rimaneva intrappolata nel groviglio della rete con attaccati i piselli.

Tra botte e insulti alla fine sono riuscito a liberarla ed è fuggita lontana dalla mia ira.

Oltre la rete due piante di piselli erano state distrutte da quella scema di un cane.

Intanto tutti erano usciti a vedere cosa succedeva, compreso il badante peruviano, con un martello in mano, pensava di darmi una mano in caso di rissa con qualcuno.

Preso il martello mi sono diretto verso Nontirare che si era sdraiata sul suo lettino. “Se mi tocchi ti denuncio alla protezione animali, delinquente che non sei altro. Guarda che casino per due piselli” ” Se ti avvicini ancora ai piselli e alle fave ti prendo a martellate ” Le ho detto avvicinandole il martello a quella testa di cazzo di un cane. “Oltre che morire di fame ora mi vuoi anche uccidere a martellate?”

Appello urgente

Cane denutrita e maltratta ingiustamente, buona e intelligente cerca nuovo padrone meno collerico di Allegro.

I mie piselli attaccati alla rete prima che quella scema di un cane me la rompesse.

28 pensieri riguardo “Nontirare una tonna di cane è rimasta intrappolata nella rete dei piselli mentre me li stava mangiando.

  1. 😂😂😂😂 bel racconto. I danni del tuo cane fanno il paio con quelli del mio gatto l’anno scorso che per inseguire le lucertole mi aveva rotto delle piantine di broccoli che erano stupende. Anche da me inseguimento e urla ma si sa, il gatto non è il cane, e mi è sfuggito con destrezza salvo ripresentarsi dopo un’ora con una faccia da paraculo hollywoodiana chiedendomi con lo sguardo : “che è successo ai tuoi broccoli?”.

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  2. Qualcosa mi dice che ha capito. Con la rete è rimasta fregata perchè probabilmente non se l’ aspettava, ma non credo sia la prima volta che ti vede incazzato quindi la sua mente canina certamente manterrà l’associazione “Rete – Piante – AllegroIncazzato” e la terrà lontana da quella zona.

    Classico ed immancabile mio “consiglio non richiesto”: tanti anni fa una persona mi disse (ed il tempo me lo confermò) che i cani – se proprio bisogna picchiarli a scopo “educativo” – non vanno mai menati con le mani o con i piedi (a meno che ovviamente non si tratti di necessità immediata di difesa) ma con oggetti. Il famoso “giornale arrotolato” fa sempre la sua figura: tanto rumore, poco dolore ma effetto assicurato. Nei casi più gravi una canna, una scopa, senza esagerare se no lo ammazzi (niente picconi o pale, per capirci 😉 ). In questo modo il cane associa le botte all’ oggetto e non alla sola nostra persona (che per lui deve essere un rassicurante riferimento e non una cosa da cui fuggire). Le mani sono per le carezze e per dare da mangiare, il bastone invece vuol dire che sono cazzi. Sperimentato, funziona. Alla fine, il solo presentarsi con un bastone in mano senza nemmeno muoverlo ha un effetto immediato.

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