So che a nessuno del blog frega niente della Ilaria Salis ma due cose le voglio dire anch’io.

Sarò chiaro da subito a prescindere da quello che ha fatto e se l’ha fatto che abbia le mie idee o no: se vai all’estero a rompere i coglioni, poi sono solo cazzi tuoi e se vai negli Stai Uniti, Ungheria, Egitto, Turchia e via dicendo sono due volte solo cazzi tuoi.

Sotto detenute negli Stati Uniti

Questa è Ilaria Salis incatenata e portata al guinzaglio.

Oltre le catene pare stare benissimo e di fame di sicuro non la fanno morire.

Ora arrivo al punto ma fatemi dire che nelle nostre carceri si sta sicuramente peggio di quelle ungheresi lo dicono tutte le statistiche.

Ora al di là che le miei idee sono molto più vicine a quelle di Ilaria che del governo ungherese che ricordo essere stato eletto legittimamente, tant’è che l’Ungheria ( incredibilmente) fa parte dell’unione europea.

La 39enne è stata arrestata l’11 febbraio 2023. Oltre lei, sono stati fermati anche alcuni militanti antifascisti tedeschi. L’insegnante, che aveva partecipato a una manifestazione di contro protesta, è accusata di alcune aggressioni ai danni di estremisti di destra che stavano festeggiando il Giorno dell’onore. Si tratta di una manifestazione in cui ogni anno centinaia di neonazisti celebrano il battaglione che nel 1945 si è opposto all’assedio di Budapest.

Ora con tutti i cazzo di fascisti che abbiamo in Italia, dei poveri dementi deliranti, partendo da alcune cariche dello stato che bisogno aveva di andare in Ungheria ?

NESSUNO DICIAMOCI LA VERITA’

Ora ognuno fa della sua vita quello che vuole ma poi è anche vero che le conseguenze di quello che fa sono solo cazzi suoi.

Ora io capisco il padre, sono padre e lo capisco, ma non credo che il nostro governo debba intervenire. Al massimo limitarsi a controllare che le venga fatto un giusto processo.

Detto così fa ridere soprattutto detto da noi italiani che non sappiamo nemmeno da dove inizia un giusto processo.

Ora da uno che in molte cose la pensa come lei le auguro solo che i tre gradi di giudizio non durino quanto in Italia se no li diventa vecchia.

Che il PD la voglia candidare è un’altra di quelle cose sceme che succedono solo da noi.

Ora essendo un’anarchica spero che rifiuti a prescindere la candidatura.

Poi cara Salis meglio qualche anno di galera che stare con quelli del PD, lo sputtanamento sarebbe totale e a vita. Detto da un uomo di sinistra.

33 pensieri riguardo “So che a nessuno del blog frega niente della Ilaria Salis ma due cose le voglio dire anch’io.

  1. Tutto condivisibile, bravo. Aggiungo solo che ho approfondito per mia curiosità il tema “Hammerbande” (la banda del martello) e ho tratto delle logiche conclusioni. In Germania è considerata una associazione terrorista colpevole di numerosissimi agguati ad appartenti (ma anche a gente che non c’entrava nulla ma che magari aveva un abbigliamento “sbagliato”) dell’estrema destra tedesca ed europea in generale. Il suo leder Lina Engel è stato arrestato ed è sotto processo, mentre altri appartenenti sono latitanti. Quando di parla di aggressioni bisogna intendere un assalto di un gruppo numeroso composto da uomini e donne contro una sola vittima impossibilitata a difendersi a cui vengono inferte ferite terribili spesso invalidanti con martelli e spranghe mentre le “donne” del gruppo tengono per le gambe il malcapitato di turno e gli sparano spray al peperoncino negli occhi. Basta avere il fegato per vedere qualche video. Una ferocia ideologica cieca che dovrebbe far rabbrividire chiunque. Ebbene la “nostra” Ilaria è stata arrestata mentre era in un taxi in compagnia con uno dei capi della Hammerbande (che tral’altro si è dichiarato colpevole e ha patteggiato) ed era armata di un manganello retrattile. È evidente che era del gruppo di picchiatori, poi al processo si vedranno le specifiche responsabilità ma che dall’Italia la si cerchi di far passare come una brava ragazza solo perché fa parte del collettivo antifascista (che però usa i metodi considerati fascisti cioè la violenza come arma politica) è l’ennesimo oltraggio al buon senso.

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      1. Il problema è proprio che il modus operandi della banda del martello è colpire alle spalle oltre a essere in 10 contro 1. Non so se hai visto il video di Budapest….di una vigliaccheria e ferocia terribile

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  2. Allegro mio, quando qualcunoha lo spirito dell’avventuriero,se si imbatte poi in avversità dovrebbe ritenerle fisiologiche,oppure no? Mattarella per non venire meno – al suo decantato ruolo di Super Partes, si è subito compromesso…se sta bene a Lui e a chi lo sostiene,amen! Però come osservi tu,quale medico gli avrà prescritto di andare in un Paese come la Magiaria ove attualmente c’è una reggenza ostile alle idee di una Salisssss? Boh!🤗

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  3. 16 giugno 1979, Roma. Dopo due settimane di coma muore Francesco Maria Cecchin, 17 anni, militante del Fronte della Gioventù. Inseguito, picchiato e scaraventato probabilmente già privo di sensi dal parapetto di un cortile condominiale da un gruppo di persone dello “schieramento” opposto.

    Ad oggi nessuno ha pagato, l’unico indiziato assolto a suo tempo per “non aver commesso il fatto”, nonostante numerosi indizi a suo carico ed un “alibi” palesemente smentito.

    Che c’ entra ? Niente. Francesco è il primo che mi è venuto in mente perchè a me vicino, ma è solo uno dei tanti rimasti senza giustizia in un paese che ha formato gente come la Salis. Gente cresciuta in un posto dove la giustizia stessa, quando ci si mette, ti fa credere di poter fare quello che ti pare e passarla liscia. Evidentemente in Ungheria non funziona così, e meno male.

    Il concetto non ha connotazione politica, naturalmente, visto che funziona quasi sempre, da qualsiasi parte si trovino i vigliacchi.

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  4. Quello che apprezzo moltissimo di te è che, pur essendo e autoproclamandoti orgogliosamente “uomo di sinistra”, riesci a dire cose intelligenti e ad essere imparziale, qualità rarissima di questi tempi. Condivido tutto, in particolare due parole: “frega niente”.

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  5. Sulla vicenda ho scritto parecchio. Quindi mi scuso per la quantità e soprattutto per la qualità.

    😉
    ****************

    Ungheria: l’attivista Ilaria Salis scortata in tribunale in catene. D’altra parte dai filmati si evince che prima era fin troppo scatenata.

    State sereni compagni, dobbiamo solo avere fiducia nella magistratura e lasciarla lavorare.

    Ilaria Salis in carcere a Budapest racconta di topi, cimici, pulci, due coccodrilli ed un orango tango, due piccoli serpenti e un’aquila reale, il gatto, il topo, l’elefante: non manca più nessuno; solo non si vedono i due leocorni.

    Ilaria Salis denuncia la mancanza di carta igienica. Da noi lo fanno i bambini delle elementari.

    Il papà di Ilaria Salis: “Le compagne di cella la chiamano Giovanna d’Arco”. Quindi sente delle strane voci e finirà sul rogo.

    Oggi Ilaria Salis non ha ancora denunciato nuove angherie e sopraffazioni. Non so voi ma io comincio a essere preoccupato.

    Sperando nei domiciliari Ilaria Salis cerca casa a Budapest. Beh, forse in una palestra di kick boxing si troverebbe a suo agio.

    Il padre di Ilaria Salis ha chiesto l’intervento del presidente Mattarella. Se dovessi averne bisogno io non saprei da dove cominciare, ma immagino che lui abbia il numero di telefono tra le chiamate rapide.

    Mattarella chiama Roberto Salis: “Le sono vicino”. Ma solo perché i Salis hanno fatto tutte le vaccinazioni, altrimenti avrebbe detto che Ilaria non poteva invocare la libertà per sottrarsi alle carceri ungheresi.

    Ok, allora chi devo menare per farmi chiamare da Mattarella?

    Negati i domiciliari per Ilaria Salis, e ora la procura ungherese chiede una condanna a 11 anni. Peccato, perché senza la telefonata di solidarietà del presidente Mattarella poteva cavarsela con 2.

    Comunque carcere o non carcere se ti chiami Ilaria devi essere ilare, altrimenti che Ilaria sei?

    🤔

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    1. Una barzelletta questadella povera galeotta (dall’aspetto piuttosto minaccioso e promettente “martellate”)che invade i maggiori siti tv e soprattutto i tg Rai, che se non avesse in sé della penosità di un popolo avvinto da mezzepenne e mezzani,potrebbe anche suscitare ilarità!😁

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  6. 1 ricordi con la storia dei parà quanto hanno rotto i coglioni? bene, erano colpevoli: avevano ammazzato dei pescatori. per davvero, mica per scherzo. ora, l’italia è riuscita a farli estradare qui praticamente non facendogli scontare la loro giusta pena. questa cosa cambia un filino il tuo modo di vedere la questione?
    2 ma tu lo sai se è colpevole del reato ascrittole? se è innocente pensa quanto deve essere incazzata. ma se pure fosse colpevole… le dovrebbero dare una medaglia per aver picchiato della feccia nazi, o forse credi che anche i nazisti abbiano diritto di esistere e di fare i nazisti. se è così, dillo chiaro e tondo…

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    1. Interessante. Mi verrebbe voglia di chiederti cosa ne pensi di episodi come quello della strage di Acca Larenzia, ma forse è meglio non parlare dell’ Italia e concentrarci sull’Ungheria, che avendo avuto una storia diversa dalla nostra, può legittimamente ritenere che i “rossi” non siano meno pericolosi dei “nazisti”.
      🙄
      Del resto tra il bene e il male ci sono ampie zone di colori grigi, e così anche oggi abbiamo il battaglione Azov ucraino, che si ispira in tutto e per tutto al nazismo, eppure piace tanto alla sinistra globalizzata.
      😏

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    2. Giordà… mannaggialipesci… che me devi fà sentì 😉

      TI voglio bene e lo sai, e poi lungi da me fare polemica in generale, figurati qui dall’ Allegro e infine men che meno con te. Però mi caschi sui fondamentali:

      I Marò non c’entrano una minchia con questa storia. La tarantella è stata portata avanti per anni e alla fine una Corte di arbitrato internazionale (non un tribunale italiano) ha riconosciuto l’ immunità “funzionale” dei due. Senza contare che già la Corte Suprema indiana aveva detto che le autorità del Kerala non avevano competenza (non avrebbero quindi potuto ne’ dovuto arrestarli ne’ processarli). Alla fine quasi tutto a tarallucci e vino con il dettaglio che l’ Italia ha versato all’ India 1 milioncino abbondante di euri (e l’ India non credo ne abbia dati nemmeno un po’ ai familiari dei pescatori). Un caso di politica internazionale. Ricapitolando: due militari in servizio antipirateria (immunità funzionale) imbarcati su una nave di proprietà italiana (e battente bandiera italiana) che naviga in acque internazionali (quindi sotto l’esclusiva giurisdizione italiana secondo ogni convenzione internazionale) fanno una cazzata grossa come una casa. Bene. La logica vuole che vengano processati da un tribunale militare prima e civile poi, ma italiano. Cosa che poi è stata. Tutto quello che c’è stato nel mezzo a partire dal loro arresto da parte della polizia del Kerala è stata pura fuffa a vantaggio di altri.

      La tizia in questione, non impegnata in una missione di alcun tipo se non quella di rompere i coglioni al prossimo, ha agito in proprio in territorio straniero e deve sottostare alle leggi di quel posto. Punto. Se lì ti portano in aula con la catenella ti tieni la catenella e zitto. La cosa è un pelino diversa, non trovi ?

      Nel 2005 ero a Budapest, con la mia Signora ed un’ amica: una sera fuori da un locale siamo stati avvicinati da un tizio più ubriaco di me che con la scusa di chiedere una sigaretta ha cercato di strappare la borsa all’ amica. E’ finita a bottigliate e per fortuna avevo lasciato il coltello in albergo se no sarebbero stati cazzi amari, perchè in tempo zero sono arrivate le guardie (un po’ più efficienti delle “nostre”), ci hanno caricato tutti su un furgone e siamo stati tutti e quattro fino a mezzogiorno dell’ indomani in una stanza tre metri per tre, cellulari sequestrati, guardati a vista da agenti che non parlavano una parola di inglese, figuriamoci di italiano. Interrogati uno per uno alla fine ci hanno lasciato andare. Mi sono lamentato ? No. Mi è sembrato del tutto normale. Quindi questa che cazzo va cercando ?

      Ma veniamo al punto: che i nazisti siano stati la merda e che i neo-nazisti non siano che merda rimescolata, di ritorno e pure di seconda scelta non ci piove. Non per questo mi puoi elogiare chi utilizza metodi nazisti contro di loro: sempre merda è. Al massimo mi puoi dire che finchè si ammazzano fra loro va bene, fin qui ti seguo. Ma forse sarebbe il caso di evitare che queste cose accadano e basta. Non credi ? Tanto vale sempre la stessa vecchia storia: far partire gli schiaffi è facile, ma una volta che sono partiti fermarli diventa sempre più difficile. E poi ci scappano i morti.

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  7. Boh. Non ho seguito molto la faccenda e da ciò che hai scritto tu oltre che ai commenti vedo che ognuno la vede in base alle sue ideologie.
    Personalmente, ci sono talmente tante ingiustizie, vere o false che siano, che non posso e non voglio farmene carico a livello mentale. Ergo, chissenefrega.

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  8. Secondo me sbagli, il governo deve sempre tutelare i suoi cittadini e se sono detenuti in condizioni non buone è giusto che faccia di tutto per loro. Salis è imputata ma non condannata, quindi non sappiamo se sia colpevole: in ogni caso anche chi è colpevole ha diritto a un giusto trattamento. Che poi le carceri italiane siano terribili, questo è vero, ma non è che si debba dire “ah, siccome le carceri italiane sono una schifezza, che marcisca pure in quelle ungheresi”. Sul sistema carcerario statunitense si può dire tutto il peggio, quindi l’immagine delle detenute americane incatenate non mi fa certo pensare “se le incatenano lì che è il paradiso, allora va bene”. Tra l’altro gli USA hanno anche la pena di morte, credo che non siano un esempio per nessuno.

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