Ci eravamo tanto amati. Dopo sei mesi le dimissioni dal nuovo lavoro. Prima baci e abbracci alla fine sono volati gli stracci.

Ho incontrato sul fiume un ragazzo che sei mesi fa si era licenziato da un posto a tempo indeterminato per andare a lavorare con un amico d’infanzia.

Vero che con l’indeterminato non guadagnava tantissimo, ma era sicuro, ma dopo dieci anni di quel lavoro aveva voglia di cambiare.

Nei suoi racconti le prospettive col nuovo lavoro era buonissime e alla fine sarebbe arrivato a guadagnare bene.

L’amico certo gli aveva detto che prima avrebbe dovuto imparare bene il lavoro.

Ogni volta che l’incontravo gli chiedevo come procedeva ” bene ” rispondeva ma si capiva che proprio bene non andasse.

Ieri alla domanda ” il 2 aprile inizio da…… ” ” Ma ti sei licenziato?” ho chiesto ( io i cazzi solo miei non li faccio mai) .

Ha aperto un libro contro l’ex amico ormai sono acerrimi nemici.

Pare secondo lui che tutte le promesse fatte non fossero state mantenute, anzi alla fine prendeva uno stipendio più basso che all’inizio. Ma la colpa grave dell’amico era stata che aveva chiuso l’attività per un mese andando con tutta la famiglia in un posto esotico e lui a casa con 400 euro.

Cercarsi un altro lavoro è stato obbligatorio.

Quando gli ha dato le dimissioni pare sia successo il finimondo. L’amico si è risentito parecchio.

“Se era per duecento euro in più bastava chiedermeli ” gli avrebbe detto, ma dubito molto di questa affermazione.

Sta di fatto che in questi gironi prima dell’addio definitivo i due facciano fuoco e fiamme.

Secondo il suo racconto è tipo guerriglia.

Ora l’amico ha bisogno di lui finché non trova un altro e lui per correttezza non si sente di mollarlo lì.

“Speriamo che finisca presto questa settimana” mi ha detto

E pensare che all’inizio erano stati solo abbracci e baci.

Meditate gente

31 pensieri riguardo “Ci eravamo tanto amati. Dopo sei mesi le dimissioni dal nuovo lavoro. Prima baci e abbracci alla fine sono volati gli stracci.

  1. Grandi venti di dimissioni anche dove lavoro io ma sono altre storie.
    Io sicuramente non ho la verità in tasca, ma ho sempre creduto che amicizia e affetti vadano separati dal lavoro, anche se ci sono molti casi che mi smentiscono, lo so.
    La cosa certa è che quando i sogni si infrangono il fragore del tonfo risuona doppiamente.

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  2. C’è un vecchio proverbio siculo che dice ” Amici e parenti un c’accattari e vinniri nenti”. Cioè vuol dire che amici e parenti è meglio non includerli in lavori di compra vendita, societá e lavori ecc.. Perchè si sa che si può litigare e comunque è stato un passo azzardato lasciare un posto di lavoro a tempo indeterminano per un progetto che non sapeva se sarebbe andato bene.

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