Al delirio (lavoro)l’addetto alle pulizie pulizie il sabato pomeriggio è sempre ubriaco perso. Sabato sbandava e non stava in piedi. Inoltre fa sempre le stesse domande sceme.

Chi mi segue si ricorderà forse della volta che credevano che l’addetto alle pulizie fosse morto.

Era arrivato da poco ed era riverso sul trabiccolo per lavare e non dava segni di vita, neanche scrollandolo.

Chiamato il 118 si era risvegliato in tempo per non farli arrivare, era ubriaco da aver perso i sensi.

La cosa si è ripetuta più volte. Una volta trovato sdraiato per terra negli spogliatoi appoggiato alla panchina.

Ora è stato ripreso più volte ma il vizio è più forte di lui.

Al mattino alle sei è sobrio dicono i colleghi.

Il sabato è l’unico giorno che arriva nel tardo pomeriggio ed è sempre ubriaco.

L’uomo un peruviano di oltre 50 anni non è in grado di resistere all’alcool.

Sarò sincero è fonte di divertimento soprattutto quando zizzaga per lavare. Spesso lava senza acqua, tra le risate di noi che deliriamo il sabato pomeriggio. Gira col trabiccolo alla cazzo senza seguire nessuna logica.

Tutti i sabati mi fa le stesse domande, mai una diversa.

La prima quando vado in pensione. Ogni volta cambio risposta tanto non si ricorda assolutamente quello che dico.

La seconda se deliro anche domenica. Ormai ho rinunciato a spiegargli che se uno fa il sabato non fa la domenica. Quindi rispondo sempre ” Si che lavoro sette giorni su sette” ” Strano” mi risponde, ma questo non gli impedisce il sabato dopo a farmi la stessa domanda.

Immancabilmente quando non c’è il collega balordo mi domanda di lui. Niente di strano ma le domande che fa quelle si sempre le stesse.

Quindi anche qui invento disgrazie di ogni tipo per giustificare la sua assenza. Mi guarda stupito e poi mi dice ” poveretto” Praticamente nei miei racconti il collega balordo in questi anni si è sfracellato almeno una ventina di volte, Preso tutti i tipi di malattie possibili e la risposta del peruviano è sempre la stessa ” poveretto”

Sabato era ubriaco perso , sbandava e non stava in piedi e puzza di alcool a 5 metri di distanza-

Ci siamo preoccupati, non tanto per il deliro ma perché viene in bici.

Mentre tornavo a casa era ancora per strada che andava sbandando da una parte all’altra. Automobilisti che gli suonavano e lui che salutava tutti convinto che lo stessero salutando.

Tanto che c’ero ho suonato anch’io, io ero in moto e sono passato ben distante. Mi ha salutato con la mano mentre sorrideva e sbandava da una parte all’altra. Di sicuro ha un Angelo custode che lo protegge.

24 pensieri riguardo “Al delirio (lavoro)l’addetto alle pulizie pulizie il sabato pomeriggio è sempre ubriaco perso. Sabato sbandava e non stava in piedi. Inoltre fa sempre le stesse domande sceme.

  1. Quando parlano di “incidenti sul lavoro” nel mettere in giusto conto le responsabilità dell’imprenditore circa misure di sicurezza,cautelative e di prevenzione potenzialmente trascurate o omesse, si ricordino di valutare ANCHE come alcuni lavoratori si conciano con alcool e droghe sul posto di occupazione. ☹️

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  2. Non è una cosa buona. Nemmeno un po’.
    Il problema grosso è che nessuno in coscienza può avere il cuore di fare ciò che andrebbe fatto, vale a dire far presente la cosa a chi di dovere, perchè vorrebbe dire segnarne irreversibilmente il destino: se lo cacciano (e i presupposti, al netto di qualsiasi vertenza possibile, ci sono) è fatto e finito. D’ altra parte va considerato che prima o poi potrebbe farsi male e/o fare male a qualcuno: d’ accordo che con la spazzatrice la vedo dura causare un incidente, se faceva il mulettista era peggio, però la sfiga è sempre dietro l’ angolo, vai a sapere…

    L’ alcool può essere un buon amico e sicuramente una buona compagnia, finchè siamo noi a controllarlo: quando (ed è incredibilmente facile che accada) il rapporto si inverte ed è lui a controllare noi, l’ amico si trasforma in tempo zero nel peggior nemico possibile. Fino alle estreme conseguenze, vale a dire ammazzarci e/o farci ammazzare qualcuno. E fra il minimo dei disagi correlati all’ alcolismo al massimo delle cazzate che può indurci a fare c’è un incredibilmente (non sapete quanto) ampio ventaglio di cose estremamente spiacevoli. Nonchè dannose per la salute, ma questo è il meno.

    Dalla mia posizione ci si aspetterebbe che io demonizzi l’ alcool, ma no. Nemmeno qui mi piace fare il “fondamentalista”: bere può essere una bella cosa, ma bisogna essere abbastanza svegli da fare in modo che lo rimanga e purtroppo non tutti, anzi ben pochi lo sono.

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  3. Vado un po’ off-topic un po’ no e riporto qui a memoria una cosa che scrissi qualche tempo fa (un bel po’ di tempo fa ormai), che mi era stata assegnata tipo “compiti a casa” nell’ ambito di una cosa che non sto a rompervi le palle con cosa, tanto si capisce 😉

    Il titolo è: “Dovresti capirlo”.

    Dovresti capirlo, quando ti accorgi che il bicchiere non ti serve più.
    Dovresti capirlo, quando è l’ intera bottiglia a farti da bicchiere, e la misura diventa il sorso.
    Quel sorso che si ripete, si ripete e si ripete ancora a partire dal momento più bello e carico di aspettativa (quando rompi il sigillo svitando il tappo) fino al più brutto (quando dalla bottiglia, ormai svuotata, non esce più nemmeno un goccio e rimane solo quell’ odore che all’ inizio ti inebriava e adesso ti fa schifo, ma non abbastanza da non ricominciare domani).
    Dovresti capirlo, quando in quelle ore sei solo e quella bottiglia è la tua unica compagnia, quando quei sorsi, uno dopo l’altro, sono intervallati da una sigaretta, un cracker, un cambio di canale alla TV o un cambio di pagina su internet. E’ tutto quello che riesci a fare, tutto quello che vuoi fare. Non parli, non pensi ad altro, non fai altro. E quella sedia diventa la tua tomba, quelle sigarette sono i chiodi che fissano il coperchio della tua bara, quei sorsi sono i vermi che ti si mangeranno dall’ interno, e te li stai mettendo dentro proprio tu. Ma domani ricomincerai, ti sveglierai, farai quello che devi, quello che puoi, ma l’ unica cosa che vorrai davvero fare sarà ricominciare il giro.
    Perchè nonostante tutto non lo vuoi capire, eppure dovresti.
    Dovresti capirlo, che ti stai fottendo da solo. Perchè non lo capisci ?

    Scusate se sono stato un po’ lugubre.

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