Video molto ma molto istruttivo sulla cazzata detta dal bullo dell’unione europea Macron. Putin non può vincere.

Ora che Muhammad Ali o meglio Cassius Clay sia stato uno dei più grandi pugili del mondo è indiscutibile. Ma c’è un momento nella vita che bisogna capire che lo si smette di esserlo.

L’occidente ha comandato il mondo per secoli il mondo, ma ora come Ali in questo incontro non ha capito che le cose erano cambiate e se prima poteva fare il bello e il brutto tempo adesso non era più possibile

Macron e l’unione europea insieme al rimbambito Biden pensavano di poter piegare Putin con i loro soliti trucchetti, ma indisponenti come sono non avevano capito che il mondo è cambiato.

Le sanzioni fatte solo dall’occidente non sono servono a un cazzo quando tutto il resto del mondo, la maggioranza tra l’altro ha continuato a fare affari con la Russia.

Il risultato è davanti a tutti. La Russia ha vinto la guerra con l’Ucraina che non esiste più e va ricostruita completamente.

Ora il bullo europeo fa come Alì e sfida Putin, che in questo momento sta molto meglio di tutta l’unione europea.

Il bullo dice che Putin non può vincere.

Ora chi vince lo decide il campo di battaglia o il ring come nel caso di Ali.

Ora so che a molti il pugilato non piace.

Ma alla fine Ali completamente rintronato, nonostante fosse convinto di vincere deve arrendersi.

L’unione europea guidata da questi dementi sta per fare la fine di Ali.

La cosa che può consolare che a sua volta Holmes ha fatto la stessa fine non capendo che il suo tempo era finito come quello di Ali

Non è vero un cazzo che dalla storia si impara se no non saremmo in questa situazione.

PS Guardatevi basta l’ultimo minuto per capire come va a finire. Altro che suonati.

20 pensieri riguardo “Video molto ma molto istruttivo sulla cazzata detta dal bullo dell’unione europea Macron. Putin non può vincere.

  1. Concordo al 100% la tua disamina. E mi piace la metafora storica che hai scelto. Affogheranno..credo..nella loro arroganza e ahimè ne subiranno anche chi è agli antipodi della loro presunzione idiota. Buona giornata e complimenti 👏

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      1. N, non è che non condivido e non è una cosa rivolta a te . Tu non sai quanto ho seguito la politica negli anni scorsi. Andavo in piazza, Raccoglievo firma per referendum. E ora ho mollato perchè sento che non è il modo per fare qualcosa . Nel senso che se vuoi che il mondo cambi , inizia a cambiare tu . Solo così, potrà cambiare fuori . Più ti occupi di una cosa brutta e distorta e più gli dai energia e forza . Mi sono voltata a cercare di creare bellezza, o perlomeno di non alimentare odio ecc.

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    1. Marcè, con rispetto e senza velleità polemiche, ma cosa unisce il “mondo libero” (se così vogliamo chiamarlo) alla nazione ucraina ? Personalmente non vedo alcun nesso se non quelli che ci si ostina a propinarci con una propaganda che viene proprio da quei paesi che tutto vogliono tranne che la nostra “libertà” (leggasi U.S.A., per dirne uno).
      Quello che non capisco è perchè ci accaldiamo tanto per un posto che fino a due anni fa a momenti non sapevamo nemmeno che esistesse, e se pure lo sapevamo non ce ne fregava una mazza eccetto forse per la sua ricca produzione di grano e di Topa.
      E’ una storia che non mi convince, sin dal suo sciagurato inizio, e più passa meno mi convince.

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    2. Non esiste più il mondo libero è tutto in mano delle multizonali e delle banche.
      Quella che siamo liberi di votare è ormai una favola tant’è che ormai ci va solo il 50%-
      Io non ho mai tifato Putin ma non amo nemmeno questo tipo di occidente.
      Buona serata

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  2. Basta prendere un planisfero, aprirlo e guardare bene quanto è grande la Russia. Poi a buon bisogno dare un’ occhiatina insieme anche alla Cina (che non disdegnerebbe dare una manina alla sua vicina) e farsi un’ idea di massima.
    Se non bastasse, ragionare un momento su quante materie prime ci arrivano dalla Russia e su quanta tecnologia e roba in generale ci arriva dalla Cina.
    Da ultimo, riflettere sul fatto che (in virtù di quanto sopra) noi tutti ormai dipendiamo da loro, mentre a loro non serve una mazza di quel che abbiamo noi.

    Con questi presupposti, ancora andiamo a rompere i coglioni a Putin ? Il che non vuol dire essere “putiniani” (e comunque io sono putiniano, a questo punto), ma solo essere realisti. Se quello si fa girare le palle, tranquilli anche senza armi atomiche, ci fa in tempo zero un culo come un’ or di notte: poi che facciamo, ci facciamo ancora “liberare” dagli americani ? Americani che tanto se restano i Dem non ne hanno proprio la capacità e se vince Trump non ci cagano direttamente nemmeno per sbaglio. Una cosa era negli anni ’40 togliersi di mezzo il baffetto austriaco sifilitico e un manipolo di irriducibili “fascisti” (già pronti alla retromarcia di loro), altro sarebbe oggi mettersi contro una potenza che fa paura sul serio. E il tutto per cosa ? Per la voglia di mettersi in mezzo a quella che in fondo è poco più di una lite condominiale ?

    Lo dico da allora e lo ripeto: facciamoci i cazzacci nostri, che è meglio.

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  3. Difficile tirare le fila su opinioni così divergenti e polimorfe; ma una domanda credo si possa porre a proposito: tu,io,noi saremmo davvero disponibili a cedere orgoglio – anche il falso orgoglio,compreso il potere – beni,averi e quel che si sa nostro, dinanzi al più forte in arroganza e
    mezzi? (Ovviamente quel che intendo sta nella teoria generica e fuori dai personaggi reali del panorama internazionale,ove l’uno è peggiore dell’altro,ad Ovest come ad Est, Nord e Sud) Ma una risposta al quesito posto ce la potremmo dare guardandoci in un metaforico specchio…😁

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    1. Come sopra, sempre con il massimo rispetto e tanto affetto 😉

      Per quel che vale…

      Costituzione della Repubblica Italiana – Princìpi fondamentali – Art. 11:

      “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.

      Quanto al cedere in generale mi sembra che abbiamo già dato abbondantemente (non senza un certo controvalore che però perde sempre più importanza) nel 1943. E ancora stiamo cedendo. Non ripeterei l’ esperienza.

      Se io fossi ucraino (atteso che le cose stiano effettivamente come ce le raccontano) combatterei con le unghie e i dieci denti che mi sono rimasti pur di non cedere. Ma io non sono ucraino. Così come non mi pare che nessuno lo sia, da queste parti. Quindi torno a domandarmi: che cosa c’ entriamo noi ? Posto che se si va davvero a fare a schiaffi li prendiamo sicuro noi ? Se il punto è metterci a fare i paladini della giustizia e combattere le ingiustizie del mondo, beh, allora qualcuno dica al popolo ucraino che c’è da prendere il numeretto: faccio presente che ci sono popoli e nazioni che si scannano ingiustamente ed in modo non equilibrato da decenni e non mi pare che ce ne preoccupiamo.

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