Crisi monastiche e nuove iniziative per convincere ragazzi e ragazze a farsi frati e suore. Le ricette del convento per gli uomini, La cucina delle monache per le donne.

Ormai i conventi stanno chiudendo per mancanza di vocazioni.

Chi mi segue sa della zia suora morta centenaria. Di conventi ne ho visti qualcheduno quando andavo a trovarla.

Alla fine tolte le suore anziane italiane e malandate il resto erano tutte suore indiane o sudamericane.

Qui da noi ha chiuso addirittura uno dei conventi più famosi, dove davano un pasto caldo a tutti i poveri. I poveri erano sempre più numerosi ma di frati alla fine ne erano rimasti pochi. Tanto che si è chiuso tutto. Tra lo sconforto dei poveracci che sono rimasti senza pasto.

In Tv finalmente hanno iniziato a fare trasmissioni per convincere i giovani a darsi alla fede.

Quando dolce consorte mi parla, vorrebbe attenzione, ma si sa le mogli dicono cose poco interessanti.

Quindi mi lascia guardare la TV a volume spento mentre mi fa il resoconto.

Tra le trasmissione ammesse ci sono questi due programmi di cucina, uno fatto da tre frati e l’altro da 4 suore.

Il programma son ben fatti, le ricette sono reali che chiunque può fare, pescano nella nostra tradizione.

Mentre i tre frati due abbastanza giovani e uno anziano (professore di teologia) ha uno schema fisso, il cuoco che cucina, l’anziano professore che aiuta e spiega e il terzo frate che arriva solo per mangiare.

Quello delle suore è più vivace.

Chiaramente lo guardo anche col volume quando dolce consorte ha finito con le cose interessanti da dire.

Quello in mezzo arriva solo per assaggiare.

Mentre le 4 suore si alternano nelle ricette.

Ora noterete che tutte e 4 hanno le facce da suore. Io non le vedo a fare altro…..

In realtà prima hanno fatto dell’altro.

Una pare abbia 4 lauree, una giocasse a livello professionistico a pallacanestro, un’altra è una psicologa e una dopo laureata ha girato il mondo per poi capire che doveva fermarsi in convento.

Certo non sono le suore di una volta.

Non so quante ragazze convinceranno a farsi suore ma si sa le vie del Signore sono infinite.

Resta che sono solari, simpatiche e danno un bell’esempio di vita.

Comunque una, uno può sempre provare…..

Un tetto dove stare e da mangiare è garantito e di questi tempi non è poco.

20 pensieri riguardo “Crisi monastiche e nuove iniziative per convincere ragazzi e ragazze a farsi frati e suore. Le ricette del convento per gli uomini, La cucina delle monache per le donne.

  1. Forse mi sbaglio, ma penso che molte ragazze indiane decidano di diventare suore anche per emanciparsi un po’
    Da noi le ragazze hanno troppi interessi per chiudersi in un convento, e se vogliono fare del bene lo possono fare anche se hanno una famiglia

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  2. Uhm, conosciamo la rubrica di gastronomia – è su Warner Bros Discovery e si chiama Food😄 Uhm,se penso che qualche volta mi è stato chiesto se ero un prete 😆 dovrei avere delle chanche😁😂

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  3. A me frati e suore (i preti un po’ meno ma anche fra loro qualcosa di buono c’è) stanno molto simpatici. Probabilmente – mi dicono – perchè non ci ho mai avuto molto a che fare, sta di fatto che quando mi capita mi ci trovo bene. Sono mediamente persone educate con le quali conversare è un piacere. Peccato che anche in quel campo ormai imperversino gli “stranieri”, ma comunque meglio uno straniero educato che uno ignorante. 😉

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  4. fisso vitto e alloggio, ma poi obbedisci; qualche sporadica occasione di carriera.
    molti testimoni in città narrano di abitudini terribili per educare i pargoli e le pargole; magari adesso anche lì si sono date dei limiti dettati dal buon cuore.

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  5. C’è anche da dire una cosa… il clero nel tempo si è parecchio “chiuso” ai nuovi ingressi. Sono diventati molto più selettivi e “schizzinosi” se vogliamo: alla fine, vocazione o no, entrare in un convento è molto più difficile di quanto non si creda. Non so se perchè sono già abbastanza e non hanno risorse, o per evitare che la gente se ne approfitti, ma di fatto è così.
    A questo proposito, recentemente mi sono interessato per una persona mia coetanea conosciuta a causa del “problemino” che avevamo in comune: io ne sono uscito, lui no. Lui sarebbe perfetto per una vita monastica: niente famiglia, niente legami, niente prole. Capace di lavorare manualmente, cultura sopra la media (addirittura laureato), buone intenzioni ed anche (contrariamente a me) una radicata fede religiosa: se non avesse la tendenza a bere fino a dimenticarsi chi è sarebbe una persona squisita. Ho contattato personalmente diversi istituti religiosi (conventi francescani e benedettini) ma ho ricevuto da tutti la stessa risposta: dopo i 30 anni d’ età non ti fanno entrare manco se paghi. Puoi esser stato fulminato sulla via di Damasco quanto ti pare, ma resti comunque troppo “vecchio”. Poi non si lamentassero della carenza di “vocazione”…

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