Quando i pannoloni e le traverse di suocero per non bagnare il materasso diventano un problema da smaltire.

Da noi fanno la raccolta differenziata e per ogni genere passano da casa una volta alla settimana escluso l’umido due volte.

Dov’è il problema direte ?

Che i pannoloni cagati da tenere una settima a casa oltre che puzza fanno volume.

Dolce consorte oltre il secchio ha messo dei sacchetti ben sigillati fuori dal secchio, da non credere svuotato il secchio i sacchetti a terra li hanno lasciati lì.

Ora questo diventa un problema visto che passano una volta alla settimana.

Dolce consorte ha chiamato al nuovo numero verde, hanno appaltato il servizio in Sicilia, prima qui aveva una sua amica che le rispondeva.

Ora al numero verde uno deve aspettare ore prima di sentirsi rispondere alla cazzo ” Che ne so, noi qui non ce l’abbiamo la differenziata, li butti nel fiume” (Mia libera interpretazione)

Ora dolce consorte non si è arresa è ha scritto alla loro posta elettronica ponendo la domanda e minacciando di rivolgersi in comune.

Questi chiaramente se ne sono fottuti ” minchia che paura” avranno pensato.

Risultato che dopo una settimana siamo pieni di sacchetti di pannoloni e traverse sporche.

Ora le soluzioni sono escluso buttarli nel fiume : Bruciarli come faceva un tempo suocera e finisce lì la storia o andare in comune e lasciarli davanti alla loro porta.

Anche se contengono materiale umido, i pannolini, i pannoloni e le lettiere degli animali NON SONO RIFIUTI ORGANICI. E quindi vanno buttati nel secco (indifferenziato) e non nell’umido!

Ora in realtà il comune ha un servizio di raccolta pannoloni che ho scoperto solo oggi da uno che aveva avuto lo stesso problema ,che quei deficienti che stanno al sole in Sicilia avrebbero dovuto avvisarci che esiste. Bisogna compilare un modulo anche in rete.

Vi faccio sapere se qualcuno ci risponde e intanto la baracca si riempie di sacchetti di merda.

41 pensieri riguardo “Quando i pannoloni e le traverse di suocero per non bagnare il materasso diventano un problema da smaltire.

  1. Anche da noi i pannolini dei bambini e degli anziani li raccolgono a parte, basta fare la richiesta. Nel frattempo però non c’è bisogno di tenerli in casa. Potete tenere i sacchetti pieni e chiusi all’esterno. Meglio di voi che abitate in campagna… Qui in città non si può, ovviamente

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  2. Solo per inciso ed a puro scopo polemico:

    Ma… avete ben presente che per questo “servizio” noi paghiamo ? E nemmeno poco.

    Al di là dell’ ecologia, a me continua a sembrare una presa per il culo. Vero anche che la situazione è diversa da comune a comune (figuriamoci da regione a regione), e ci sono posti in cui funziona tutto alla perfezione. Posso dire che a Roma è il delirio incontrollato (e non nel senso di lavoro, proprio delirio vero).

    Che poi, ‘sta storia del “secco” nella fattispecie fa ridere. I pannoloni che io sappia sono realizzati in materiale biodegradabile al 100% (come i sacchetti della spesa), prova ne sia che se li butti usati in una compostiera spariscono come tutto l’ umido nel giro di un paio di settimane. Quindi perchè mettersi a fare queste classificazioni e sottoclassificazioni ? Io, se ne avessi la necessità, butterei tutto in compostiera: materiale biodegradabile + cacca e pipì = compost buono per concimare.

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  3. La sofisticazione della sofisticazione interromperà sempre più ogni normalità inclusa quella della MONNEZZA! Ecologisti, Verdi, Rossi, Azzurri e ogni emblema che affligge politicamente il Paese Italia (solo perché questo è da noi conosciuto,ma il discorso della stupidità speculativa amministrativa è mondiale) ammorberà sempre più l’individuo dalla culla alla bara!

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    1. A proposito di bara… 😉 mi fai venire in mente che (non credo sia lo stesso in tutta Italia, spero di no) a Roma la municipalizzata che si occupa dei servizi cimiteriali (non nel senso di pulizia dei cimiteri ma proprio della gestione “burocratica” de li mortacci nostri) è l’ AMA. Non un’ omonima, proprio la stessa che raccoglie o meglio dovrebbe raccogliere la monnezza. Vedi tu se uno può morire in pace…

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      1. È il mio sogno, io vorrei tanto avere un servizio che mi venga a prendere la spazzatura ( da sola non riesco a portarla) ma temo che essendo io in un condominio dovrei comunque lasciarla da qualche parte…

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  4. con tutti gli spazi ed i terreni abbandonati che esistono, perchè non mettere a disposizione uno spazio senza bisogno di burocrazie e senza addetti alla gestione dove un povero cristo va e lascia tutta la indifferenziata, compresi mobili in legno e pannoloni e dove ogni settimana il comune passa con una ruspa e sgombera?
    Tutta robba che in olanda metterebbero negli inceneritori ricavandoci elettricità ed acqua calda per tutto il quartiere

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  5. be’ be’ …. non buttarla in tragedia, anch’io ho un grosso problema con le poesie malriuscite (anche quelle puzzano ma proprio parecchio!!) il comune dice che non sono tenuti a fare la raccolta ma io mi rifiuto di metterle nel secco indifferenziato, ma insomma la poesia è pur sempre poesia, cazzo, ma in che mondo viviamo??!!!!!!! 😛 😛 😛 😀 😀 😀 😀

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      1. Concordo! Anche se non so se possa migliorare…
        I numeri verdi sono la nuova piaga dell’umanità. Prima ti mettono in attesa, poi parte l’intelligenza artificiale che ti fa le domande e non capisce le risposte, poi ti nuovo in attesa, poi quando pensi che non ci sia limite al peggio risponde un impiegato sottopagato che ti chiede le stesse cose dell’intelligenza artificiale, fa le verifiche e alla fine dice: “verrà ricontattato da un tecnico”.
        Un’ora (come minimo) e non ho ancora risolto nulla. 😓
        PS: Tratto da una triste storia vera. 😂
        Buona giornata anche a te. 🤩

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