Legami di sangue. Storie di sorelle ritrovate con esiti diversi.

L’altra sera a Chi l’ha visto oltre le solite brutte storie verso la fine della trasmissione hanno fatto vedere una storia a lieto fine.

Luana, 35 anni, vive a Crema e ha chiesto l’aiuto degli spettatori per cercare una sorella che è stata data in adozione quando aveva due anni. Nel 1995 lei e le sue due sorelle più grandi sono state mandate in istituto e in casa famiglia e in seguito assegnate a famiglie affidatarie diverse. Antonella, l’ultima nata, è stata data in adozione. Da quel momento di lei non si è saputo più nulla. E’ nata nell’agosto del 1994 a Milano, all’ospedale Niguarda. Luana possiede una sua foto: le è stata data da un assistente sociale che aveva contatti con la famiglia adottiva. “Ti ho sempre voluto bene, non ti abbiamo mai abbandonato, siamo pronte a riabbracciarti” Qualcuno riconosce questa foto o ha notizie utili per la sua ricerca?

I miracoli della televisione e le due sorelle si sono potute riabbracciare.

Anche l’altra sorella con l’aiuto della famiglia adottiva aveva provato a rintracciare le sorelle ma visto le regole ferree di privacy non era riuscita a trovarle.

Ma la televisione può fare volendo anche miracoli.

L’appello della sorella è arrivato e le due donne si sono potute incontrare.

Il caso della amica di dolce consorte purtroppo ha avuto un esito diverso.

Ha 50 anni passati è venuto a sapere dalla madre, meglio tardi che mai, che il padre non era morto come raccontatogli.

La madre era all’estero a lavorare e si era incontrato con quest’uomo anche lui lì per lavoro.

Avevano avuto una relazione, avevano scopato per intenderci.

Finita la stagione ognuno era tornato al suo paese.

Scoperta di essere incinta aveva fatto la scelta di non dirgli niente, nonostante avesse l’indirizzo.

Tra i ricordi c’era anche una sua foto.

Scodellata la figlia l’aveva data ai genitori per tirarla su, mentre lei passava da una storia all’altra stando attenta a non rimanere più incinta.

L’amica di dolce consorte ha fatto delle ricerche trovando l’uomo.

Non l’ha contattato personalmente ma ha chiesto al parroco del paese dove viveva l’uomo se aveva piacere di conoscerla.

Niente entrata a gamba tesa nella sua famiglia.

L’uomo si era sposato e aveva due figlie.

L’uomo non senza ritrosie l’ha incontrata, niente scene strappa lacrime .

Quando è morto per non ferire moglie e figlie neanche un pensiero per lei.

Con le due sorelle con una si è vista. La più vicina alla sua età.

Il richiamo del sangue sto cazzo, era andata solo per capire se dovevano rinunciare a una parte di eredità e cosa fare prima che il padre morisse per non perderla.

La sorella più piccola si è rifiutata di vederla e anche sentirsi telefonicamente.

Quando il padre è morto è venuta a saperlo dal parroco.

Come detto neanche un pensiero per lei.

Certo avrebbe potuto fare storie ma a lei dei soldi nonostante non ne abbia non interessavano niente, cercava solo dell’affetto.

Forse era meglio non sapere la verità.

Dopo anni dalla morte del padre e nonostante abbia dimostrato di non cercare denaro le due sorelle non si sono mai più fatte sentire.

Il legame di sangue forse non esiste, quello del denaro sicuramente c’è.

Voi siete sicuri di non avere qualche fratello o sorella in giro ?

Io è possibile durante il militare mio padre si è fidanzato parecchie volte, una anche con ucraina bellissima dai suoi racconti.

19 pensieri riguardo “Legami di sangue. Storie di sorelle ritrovate con esiti diversi.

  1. Ecco, il legame di sangue sto cazzo ..e ci siamo capiti ..ma anche quando non ci sono di mezzo eredità, e’ bene sganciarsi da persone di famiglia , anche fratelli , madri e padri che buttano addosso all’altro tutta la loro frustrazione .

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  2. Forse se la madre non le ha detto niente è perché immaginava come avrebbe reagito, o conosceva che tipo di persona era. Il discorso sarebbe molto lungo, ma non credo che sia così difficile da capire il donatore di sperma, perché di questo si tratta. Chiamarlo padre è una parola grossa.

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  3. Purtroppo (per altri versi per fortuna) il nostro sistema non contempla – assieme alle tante altre libertà che ci sono negate – la facoltà di disporre a piacimento dei nostri beni quando lasciamo questo mondo.
    L’ unica via che ci è concessa (non percorribile in caso di morte improvvisa) è, appena si vede che le cose si mettono male e finchè si è in vita, trasferire tutto a chi riteniamo degno e gli altri si fottano. Così si evitano sorprese e liti successive.
    L’ alternativa è mangiarsi tutto in allegria come fece la persona a me più cara, che lasciò questo mondo con 673,85 Euro in banca: esattamente quanto serviva a pagare l’ultima rata della macchina e le spese di chiusura del conto.

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  4. Ho visto un film di recente e ho scoperto che in Italia si può accedere alle informazioni non prima di 100 anni. La materia è infatti regolata dalla legge 184 del 1983 che in pratica vieta ai figli adottivi, non riconosciuti alla nascita, di conoscere le proprie origini biologiche. A me sembra tremendo… 💔
    Comunque, non credo di avere altri fratelli e di sicuro sono figlia di mio padre. Sono identica. 😂

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    1. Puoi fargli scrivere e chiedergli se vogliono conoscerti. Se dicono no non c’è altro che si può fare. Ho visto il caso di uno con una malattia genetica che aveva bisogno d’informazioni dalla madre ma lei si è rifiutata e il giudice le ha ha dato ragione.

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  5. Ma perchè un uomo deve sempre sentirsi assolto? Hai una figlia, anche se non lo sapevi, penso fossi stato al corrente di come nascono i bambini e che quindi poteva succedere, e invece liberi di disinteressarsene completamente. Da risolvere questa cosa (non guardo Chi l’ha visto)

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