Si discuteva con una collega donna se il collega maschio era meno scemo di quello che vuol sembrare o è più furbo di quel che sembra.

Nella pausa con una collega donna, osservavamo il mio fornitore ufficiale di video porno.

Durante le mie pause arriva e mi da il suo cellulare e mi mostra dei video che gli sono stati mandati da suoi amici, molti anche miei conoscenti.

Il collega uomo è in carriera da parecchi anni, almeno da una ventina.

A prima vista risultata antipatico, alla seconda pure, poi chiarito che a me non deve rompere il cazzo, alla terza vista è diventato anche simpatico.

I nostri argomenti di discussione sono vari ma principalmente si parla di culi e tette, in questo la pensiamo alla stessa maniera.

Lui ha anche apprezzato molto che gli dicessi che la moglie ha un culo da favola. Certo ha il difetto di non aver tette e quando parla ha un tono di voce stridulo, ma non si può avere tutto dalla vita. Di viso è molto carina.

Ora come detto il collega è in carriera da anni con risultati alterni, dipende dai capi.

Il suo scopo non è poter comandare ma fare meno fatica possibile.

Per far ciò ha accettato incombenze che non toccherebbero a uno del suo livello.

Lavora quasi niente fisicamente, ma ha rotture di cazzo continue.

Ieri sera era tornato per due ore per una di queste rotture, aveva fatto il turno alla mattina.

Il capo l’aveva chiamato e lui è arrivato. Io non rispondo a nessuno, solo ai messaggi. ( forse e dipende da cosa c’è scritto)

“Chi sa quanto guadagni ?” Gli ho detto ” meno di te ” mi ha risposto. ( cosa vera ma consideriamo gli scatti di anzianità di più non me ne danno ed ho lo stesso livello del collega.)

Ogni volta facciamo la stessa discussione.

Alla collega donna dopo anche la terza vista è rimasto antipatico, perché molto del lavoro fisico che lui non fa tocca a lei e ad altri e gli girono le ovaie.

” E’ furbo” mi ha detto.

Ora io non cambierei il mio lavoro con il suo neanche per sbaglio, troppe rotture del cazzo.

Ma al mondo non siamo tutti uguali, molti pensano che il lavoro fisico sia inferiore al lavoro intellettuale. Io non avrei mai potuto fare lavoro di ufficio, come a scuola essere obbligato a una scrivania mi avrebbe fatto impazzire.

Mentre al collega piace è quello il suo scopo fare meno fatica fisica e sporcarsi il meno possibile.

Ora a tutti è chiaro il suo scopo al delirio, quindi a quelli che tocca fare il suo sta profondamente antipatico, lui a dire il vero non fa neanche niente per mitigare la cosa, a quelli come me che il suo lavoro riguarda solo marginalmente è meno antipatico, basta che non rompa e mi mostri i video porno.

Comunque con la collega siamo rimasti col dubbio se è meno scemo di quel che vuole sembrare o è più furbo di quello che sembra.

21 pensieri riguardo “Si discuteva con una collega donna se il collega maschio era meno scemo di quello che vuol sembrare o è più furbo di quel che sembra.

  1. Da quello che dici mi sembra semplicemente uno che cerca di evitare quello che non gli piace, cioè il lavoro fisico e la fatica. Non è questione di furnizia, ma di scelte. Sarebbe furbo se trovasse il modo di evitare anche le rotture di scatole, ma a quanto pare non è così. Alla collega rode solo perché le tocca fare quello che non fa lui, è chiaro.

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  2. Fin quando si rimane in un corretto ed equilibrato scambio di mansioni, siamo nel campo della normalità. Al di là dei ruoli (se siamo tutti un po’ elastici) se io ti levo dalle palle incombenze che non vuoi avere e in cambio te ne accollo altre che non voglio io, mi sembra corretto.

    Tipo: siamo tutti e due addetti al magazzino tutti e due dovremmo fare sia la spunta delle “packing list” che lo sballaggio dei bancali, ma io (che mi pesa il culo) mi faccio carico anche delle tue bolle e tu (che non sopporti carta e penna) ti spacchetti anche i miei bancali. Mi sembra ottimo, equo e solidale.

    Si chiama “iniziativa”, ed è bello che sia libera anche in posti dove invece le mansioni sembrerebbero ciecamente dettate dagli articoli di un CCNL che non tiene conto delle inclinazioni personali.

    P.S.: quando non esistevano ancora cellulari e fotocamere digitali c’ era un tale (che ero costretto a vedere tutti i giorni) che si dilettava di fotografia e si sviluppava le foto da solo. Aveva preso l’ abitudine di sottopormi le foto delle sue performance sessuali con la moglie. All’ inizio era pure divertente, poi è diventato ossessivo. Oltre al fatto che mi sembrava una cosa irrispettosa nei confronti della moglie stessa. Ho provato a dirglielo in tutti i modi, ma non ci sentiva. Alla fine gli ho detto: “Senti, Marco, bello de casa: mi hai un po’ rotto i coglioni con questa cosa… o mi fai trombare con tua moglie oppure la fai finita”. L’ ha fatta finita. 😉

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  3. Purtroppo ci sono anche quelli che non fanno nè l’uno nè l’altro… In ufficio ne ho un paio, e nessuno gli dice nulla, tanto cosa non fanno loro lo fai tu! Mica vuoi che si spendano a rompergli le balle? Meglio “spalmare” sugli altri… E a me il verbo spalmare ricorda Sphalman, che spalma la merda in faccia (Elio e le Storie Tese)

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  4. Il dato oggettivo che non può essere un’opinione,è che oggi in modo particolare – non che in altro tempo non accadesse,intendiamoci ma oggi più compulsivamente, il lavoro, in fabbrica,in officina,in ufficio,in laboratorio,nei luoghi della sanità e dell’insegnamento è solo un motivo ristretto e sindacale per il diritto allo stipendio. E nessun governo,anche quello del “rigoretuttodunpezzo” potrà cambiare tale “costume” – senz’altro poco deontologico e onesto di “LAVORARE”😁

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  5. pe’ me è furbo
    sa perfettamente che per far carriera deve leccare i culi, ma per lui è troppa fatica, non si applica.
    Se ben ricordo, quando lavoravo, se non entri nella carriera manageriale nei primi 5 anni significa che non vedono in te le doti essenziali

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