Battuta del giorno dopo venti giorni da Sanremo

Sanremo è una festa nazionale, come il 2 giugno. Unifica l’Italia.
(Vincenzo Mollica)

L’attesa della prima di Sanremo è DECISAMENTE il nostro capodanno, altro che aspettare la mezzanotte del 31 dicembre.
(Martola_, Twitter)

Se vuoi capire il Paese c’è poco da fare, devi guardare Sanremo.
(Domenico De Masi)

Non si capisce proprio perché gli italiani sono così pazzi di un festival che sta al confine con la Francia. (…) I contendenti sono per la maggior parte giovani speranze più alcune vecchie glorie al crepuscolo della carriera. La vera attrazione del Festival è la nostalgia. Sanremo ricorda alla gente la felicità e la spensieratezza di un’Italia che non c’è più e, in giorni di onnipresenti rap importati e rock che pulsano nei locali, molti italiani lo trovano rassicurante. E’ l’annuale ritorno all’innocenza infantile.
(The Economist, 2000)

Ovviamente faremo gli snob che non guardano Sanremo perché inguardabile, ma lo commentano su Twitter perché è cool.
(insopportabile, Twitter)

Ci sono domande che da una vita attendono risposte. Domande fondanti, trascendentali, metafisiche.
Tipo: ma perché Sanremo è Sanremo?
(alfcolella, Twitter)

8 pensieri riguardo “Battuta del giorno dopo venti giorni da Sanremo

  1. Arrivo in ritardo a commentare ma condivido il fatto che Sanremo è un evento nostalgico perché ci ricorda un’Italia che non c’è più, io mi intristisco a vederlo…e l’ho visto per mia figlia che era curiosa di vedere cosa è e ovviamente tifava per i cantanti del momento 🙂

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