Racconto tratto da una storia vera (più storie simili) con una grande morale finale. Leggete numerosi e anche di più. Pensionato lavora due giorni in regola l’INPS gli chiede in dietro 35 mila euro tutta la pensione erogata fino a quel momento.

Quando si accede alle pensioni agevolate c’è una condizione: che non devi più lavorare.

Questo è quanto hanno deciso le menti eccelse che ci governano. E’ per disincentivare le persone ad accettare. Già ti danno di meno e inoltre ti proibiscono di arrotondare in regola.

Nonostante tutto questo molti hanno accettato lo stesso, compreso il nostro protagonista che ha accettato quota 100, beato lui, quando sono arrivato a 100 hanno fatto 101, quando sono arrivato a 101 hanno fatto 103 ora mi aspetto un altro ritocco.

Il nostro protagonista va in pensione, quando un parente gli chiede di aiutarlo sul lavoro, non a tempo pieno ma per due giorni.

Il nostro protagonista è contro il lavoro in nero e si fa assumere in regola, vuole pagare le tasse. (esistono pochi ma esistono)

Si prende il suo bel stipendio di 120 euro e ritorna a fare il pensionato.

Ma un burocrate dell’INPS si accorge del misfatto , i patti erano chiari: vai in pensione e non lavori più. Hai trasgredito ridacci tutto indietro, e gli richiedono 35 mila euro.

I burocrati non hanno buon senso li assumono apposta senza, non devono pensare è vietato da regole interne severissime fino al licenziamento. Un burocrate che ragiona non si è mai visto neanche per sbaglio.

Tornare a lavorare a tempo pieno è una cosa fare una consulenza per due giorni è chiaramente un’altra cosa ma per un burocrate dello stato non cambia niente non c’è nessuna differenza. Hanno i paraocchi come i cavalli infinitamente meno intelligenti degli asini.

Hai lavorato ridammi tutto indietro

Il nostro protagonista è dovuto ricorrere ad un avvocato e finire in tribunale.

Il giudice gli ha dato ragione ma non è finita qui il burocrate che non paga un cazzo, paghiamo noi farà appello-

A dolce consorte che ha vinto una causa in cassazione ( l’avvocato che l’assiste per precisione) i burocrati si sono opposti anche alla cassazione. Secondo lei si configura il reato di persecuzione burocratese.

Ora il nostro protagonista non sa che in Italia è una (finta) repubblica che si fonda sul nero. Lavoro in nero, introiti in nero ecc ecc… e cosa fa questo sprovveduto si fa mettere in regola per non trasgredire la legge e pagare le tasse.

ERA GIUSTO CHE IL GIUDICE LO CONDANNASSE ma cazzo il governo va dicendo da quando si è insediato che è fondamentale evadere le tasse e questo le vuole pagare. Giusto condannarlo.

La morale è

Se andate in pensione anticipatamente lavorate in nero se proprio non riuscite a stare senza fare un cazzo.

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E potrei andare avanti all’infinito

36 pensieri riguardo “Racconto tratto da una storia vera (più storie simili) con una grande morale finale. Leggete numerosi e anche di più. Pensionato lavora due giorni in regola l’INPS gli chiede in dietro 35 mila euro tutta la pensione erogata fino a quel momento.

  1. Che onestà e serietà ci possiamo aspettare da un governo che dichiara che è fondamentale evadere “il pizzo di stato”?
    Come ripetevano Arbore e Boncompagni in Alto Gradimento, rifacendosi a “Ricorda con rabbia” di John Osborne :“Ci sono, alla fine, nel fango! Mi ci sto rotolando dentro” 😠😠😠

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  2. Io qui ravviso due ordini di problemi:

    1) a meno che non si tratti di pensione minima (quella che ti danno pure se non hai fatto un cazzo tutta la vita, la cosiddetta “minima” che da un punto di vista reddituale sarà quella che toccherà a me), la pensione normale è semplicemente ridarti mensilmente i soldi che tu o chi per te (il datore di lavoro) ha versato durante la tua vita lavorativa sotto forma di contributi. E che tu non hai preso allora per prenderli adesso. Quindi che cazzo gli levano a questi ? Glieli devono ridare e basta, sono i loro.

    2) D’ altra parte, però, se stai in pensione le condizioni dovrai pure saperle: che ti viene in mente di metterti “in regola” ? Non è una mossa intelligente, per quanto onesto tu possa essere devi sapere che stai trattando con un sistema disonesto: quindi combatti ad armi pari, vogliono essere presi per il culo, non aspettano altro, quindi falli contenti e prendili per il culo. Punto.

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  3. La risoluzione della delittuosità sociopolitica è impossibile: perché per aggiustare le cose bisognerebbe che ci fossero tanti casi di “Via Mario Fani” e altrettante detenzioni dei “prelevati”, destituiti di ogni grado e sbattuti in galera per le loro allucinate e malvage attività. Tutto questo senza appartenere alle “Brigate Rosse” o alle “Brigate Nere” ma solo alla schiera della Ragione!

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  4. Morale della favola: se sei onesto in un paese di disonesti (perché lo è) te la fanno pagare cara! Dove li prende 35 mila euro quel povero cristo?? Comunque su una cosa sono al mille per cento d’accordo con te: non si è mai visto un burocrate che ragiona, secondo me è un requisito da scrivere nel curriculum. “Ho i neuroni in catalessi, non capisco un accidente, non mi pongo domande nemmeno per sbaglio!” Assunto!!

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  5. ci sono burloni tra i mortidifame che si divertono a provocare i caporioni, facendo buttare un sacco di soldi nei tribunali A NOI onesti contribuenti, speriamo che almeno le spese legali riusciamo a recuperarle dal burlone, per gli amici coglione

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