Suocero non ha riconosciuto figlia. Quando la memoria sparisce.

Figlia sapeva che le condizioni del nonno stavano peggiorando ed ha deciso di anticipare il suo rientro. Passato l’esame è tornata per una settimana a casa.

Quando è andata dal nonno erano passati quasi due mesi dall’ultima volta, suocero l’ha guardata, ha sorriso ma era chiaro che non sapeva assolutamente chi avesse davanti.

” Nonno mi riconosci ?” Ha chiesto figlia. Suocero l’ha guardata, ha sorriso ma era chiaro che per lui era una perfetta sconosciuta.

Figlia c’è rimasta male, era preparata, ma un conto è poi viverle queste esperienze.

Cognato io io io presente anche lui al fatto ha cominciato a spiegare a suo padre chi fosse figlia.

Il sorriso che suocero aveva avuto fino a quel punto sono diventate lacrime…..

Noi siamo la nostra memoria, finché la memoria ci accompagna.

Nel momento che ci abbandona e tutto svanisce diventiamo nulla, è come già essere morti rimanendo vivi.

Figlia domani parte e forse questa è l’ultima volta che lo vedrà vivo fisicamente perché ormai con la mente è già andato via.

Questa è volente o no la vita, un passaggio breve o lungo a secondo dei casi, dove prima viviamo nei nostri ricordi e poi solo nei ricordi degli altri per poi scomparire definitivamente, dove non si sa.

28 pensieri riguardo “Suocero non ha riconosciuto figlia. Quando la memoria sparisce.

  1. Sono passato da esperienze simili e sono cose molto tristi. Così va la vita. Se mai dovessi trovarmi in una situazione simile vorrei tanto il suicidio assistito, non tanto per me ma per non far soffrire nel tempo chi mi sta vicino.

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  2. È davvero triste quando si scompare dalla memoria di chi si ama e ci ha amato. Ricordo il sorriso di mio padre che, indicando me, chiedeva a mia madre: “ma chi è questo signore tanto gentile?” e il saluto di mia moglie prima di ritornare a casa dalle vacanze: “ciao Nino, noi torniamo a Como…” e mio padre: ” È bella Como, io ho un figlio a Como”. Un abbraccio a te e tua figlia.

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  3. Con la mia più cara collega facciamo spesso una scenetta in cui immaginiamo di ritrovarci all’ospizio dopo tanti anni e non riconoscerci più, Quando lo diciamo ovviamente lo facciamo per ridere però purtroppo l’esperienza che stai vivendo e che mi sa che vivremo in molti e tutt’altro che allegra. Un abbraccio

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