Fratello non si chiama Pippo chiariamolo una volta per tutte.

La storia è surreale ma assolutamente vera.

Fratello ha un bel nome ma si sa nei dialetti il diminutivo a volte non è felice e così per tutta la vita si è dovuto portare dietro il nomignolo datogli da bambino che è terribile.

Io lo chiamo fratello, anche nell’agenda telefonica è sotto fratello.

L’unica a chiamarlo con un altro nome era la buon anima di cognata che a sua volta usava un altro diminutivo molto più carino.

Col suo nome non l’ha mai chiamato un cazzo di nessuno.

Al cimitero posto d’incontri tra vedovi e vedove ha conosciuto una bella vedovella e hanno fatto amicizia.

In realtà si erano già conosciuti da ragazzi ed erano anche usciti insieme una sera.

Lei di questo fatto è assolutamente ignara, tant’è che non lo ricorda affatto.

Fratello sostiene che era innamorata di un ragazzo e quindi l’uscita con lui era stata infruttuosa. La vedovella era troppo presa dall’altro per accorgersi che quella sera usciva con lui.

Così dice e così vi racconto.

Sta di fatto che tra una lapide e l’altra abbiano fatto nuovamente amicizia.

Ora vuole che un giorno si siano incontrati al di fuori dal cimitero erano dentro a un negozio nel momento di salutarsi lei lo abbia chiamato Pippo.

Ora normalmente uno corregge l’altro e dice il suo nome, fratello no è stato zitto. C’era gente ha sostenuto.

Ora il caso ha voluto che s’incontrassero altre volte al di fuori del cimitero, la vedovella era sempre insieme a qualcuno, ma questo non ha impedito di scambiarsi due parole e alla fine il saluto era sempre lo stesso “ciao Pippo” e fratello che non le ha mai detto il suo vero nome.

L’altro giorno è successo di nuovo e fratello è rimasto molto contrariato della cosa Pippo va bene solo se ti chiami di cognome Baudo.

Ora a me la cosa sembra inconcepibile, anche perché se qualcuno mi chiama in maniera sbagliata lo correggo subito nonostante il mio nome non mi piace per niente. Anzi rincaro sempre la dose se vengo chiamato col nome di qualche collega. ” Grazie a Dio no” ” Mi sta offendendo” e via dicendo. Chiaro che il mio nome rimane impresso a tutti.

” Potevi dirglielo” gli ho detto ” No c’era gente aspetto d’incontrarla da sola al cimitero” mi ha risposto ” Ma chi sa da dove le viene fuori Pippo? ” Mi ha chiesto.

Ora Pippo è il diminutivo di Giuseppe

Giuseppe

Beppe, Giuse, Pino, Peppino, Puccio, Peppe, Pippo, Pinuccio tutto meno che Giuseppe.

Chiariamolo una volta per tutte : Fratello non si chiama Pippo e neanch’io per essere precisi.

37 pensieri riguardo “Fratello non si chiama Pippo chiariamolo una volta per tutte.

  1. Bisognerebbe che Tu indagassi – per.il bene fraterno – chi può chiamarsi Pippo. Può essere il nome di un rivale in amore?! Può darsi che la pulzella abbia problemi di memoria?! Eppoi,quale ruolo possono avere nella vicenda, Totò e Ave Ninchi???!😂😂😂😁😄😊

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  2. Storia vera.

    Mio zio si chiamava Antonio, ma nessuno l’ha mai chiamato con il suo nome. Sempre e soltanto Ivo, da tutti.
    Fatto sta che va a militare e lo chiamano all’appello come Antonio, e lui non risponde (nonostante il cognome esatto). Il graduato si arrabbia che nessuno risponda, e fa la scrematura finché non rimane solo mio zio Ivo, il quale si giustifica dicendo che nessuno lo aveva mai chiamato “Antonio” prima di allora.
    3 giorni di punizione, appena arrivato.

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      1. E’ comunque molto strano: mai capito perché scegliere un nome, e poi dimenticarsene. Probabilmente per motivi legati al battesimo, in quegli anni il prete non ti battezzava proprio se avevi un nome strano, magari senza “santo”.

        Il “cambio nome” accadde anche ad altri miei zii/zie.

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      2. Credo anche io sia legato (perlomeno a quei tempi, ora credo sia diverso) al problema dell’ “accettazione” del nome da parte del resto della famiglia e – non marginalmente – del prete che doveva “consacrarlo”. Spesso ci si trovava combattuti fra il nome che si voleva dare veramente all’ erede e quello che tutti gli altri si aspettavano gli fosse dato. Per esempio credo che fosse ritenuto molto brutto non dare al primogenito il nome del nonno paterno: nella famiglia di mio Padre ad esempio, i nomi dei sei figli erano tutti presi dalle famiglie dei genitori.
        La primogenita come la nonna materna, il secondogenito come il nonno paterno, il terzo come il nonno materno e così via… le ultime due, avendo esaurito i nonni, come le zie (una per ramo).
        Per capire il “vero” nome che avrebbero voluto dar loro, bisognava andare a spulciare nell’ elenco dei secondi nomi registrati all’ anagrafe.

        Comunque, tempo fa ho sentito una giovane mamma richiamare i suoi due pargoli che stavano facendo il diavolo a quattro nella sala d’ attesa di un pronto soccorso… sentir gridare “Kevin” e “Sharon” mi ha fatto ricredere in positivo sull’ uso dei nomi di santi… 😀

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  3. Quando accetti di essere chiamato con un nome che non è il tuo, allora è vero amore.

    ‘Sta cosa di “Pippo” è strana assai, comunque… un sacco di gente viene chiamata “Pippo” e la stragrande maggioranza ha un nome che non c’entra una mazza. Dovrebbe essere, a rigore, il diminutivo di Filippo, ma la cosa buffa è che conosco due “Filippo” e nessuno dei due viene chiamato Pippo. Boh ? Anche Baudo, è Giuseppe ma lo chiamano Pippo.

    Io chiamo Pippo indifferentemente tutti quelli che sospetto o ho certezza essere cocainomani, ma il motivo è evidente 😉

    Per quanto mi riguarda ho sempre fatto in modo di farmi chiamare solo Alberto: anche quando i miei documenti riportavano un cognome diverso, il nome di battesimo è rimasto sempre lo stesso. Per non rischiare di non girarmi quando mi chiamavano 😀 L’ unico altro nome a cui sono abituato è Roberto, ma solo perchè è da quando sono nato che la gente si sbaglia e a volte mi ci chiama.

    Ai tempi dell’ adolescenza un paio di nomignoli me li avevano affibbiati, ma li ho rimossi…

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    1. “Quando accetti di essere chiamato con un nome che non è il tuo, allora è vero amore.”
      …ciao Laura cosa mi hai preparato di buono per cena stasera?
      -minestra rispose la donna.
      Era una minestra dal gusto incerto. Poco dopo accusò dei crampi allo stomaco. Rantoli e convulsioni varie…ma prima di esalare l’ultimo respiro la donna si chinò su di lui e sussurrando gli disse:
      -Sono Giovanna stronzo!

      Zipsemangilaminestranonsaltipiùlafinestra

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  4. se aspetta troppo diventa tardi.
    lei proietterà il suo interesse su Pippo e al nuovo nome farà una smorfia che si ripeterà a ogni pensiero rivoltogli.
    sì sì, tradimenti a raffica quando decideranno di consolidare l’amicizia.

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