Il collega strampalato le nazionali senza filtro e i ricordi vanno a mio padre a quando fumava in casa. Poi da 2 pacchetti al giorno a zero.

Ieri al delirio (lavoro) nella pausa ero col collega strampalato e siamo usciti fuori al sole.

Gli è stato concesso di fumare ma in modo che il fumo non mi arrivasse addosso.

Ma l’odore della sigaretta mi è arrivato lo stesso ed ha aperto un mondo di ricordi.

Il collega strampalato fuma le nazionali senza filtro quelle simili che fumava mio padre.

Fino a miei 13 anni mio padre ha appestato la casa fumando quelle cazzo di sigarette puzzolenti.

Le nazionali senza filtro erano le sigarette che costavano meno e negli anni 70 80 90 le più fumate.

Ora trovare qualcuno che fumi le nazionali senza filtro non è facile, il collega strampalato è uno dei pochi che conosca.

Mio padre è stato male molto male, salvato per un pelo in un giorno di sciopero ospedaliero, ma era destino che sopravvivesse.

Da due tre pacchetti al giorno, uscito dall’ospedale siamo passati a zero sigarette al giorno per tutto il resto della sua lunga vita è morto a 93 anni e nulla da vedere con i polmoni. Nonostante che in casa ci fossero delle sigarette non ne ha mai più toccata una neanche per sbaglio.

Mi sono sempre domandato come ci fosse riuscito.

Queste erano con il filtro, dicevano che facevano meno male. Ma mio padre solo se mancavano le altre fumava queste.

Un pacchetto costava meno di duecento lire 20 centesimi di oggi, altro che 5 euro diecimila lire di una volta.

Io sono per la libertà quindi se uno vuole fumare sono cazzi suoi, basta che non mi fumi addosso a me e poi non è vero che il fumo uccide, la gente muore anche se non fuma. Magari muori prima e per molti la cosa non è così negativa.

22 pensieri riguardo “Il collega strampalato le nazionali senza filtro e i ricordi vanno a mio padre a quando fumava in casa. Poi da 2 pacchetti al giorno a zero.

  1. Mio nonno fumava le stesse sigarette . Lui è morto per qualcosa ai polmoni che non lo faceva respirare , ma sono d’accordo con te che non necessariamente le due cose sono collegate . Ricordo che aveva i polpastrelli gialli dalla nicotina 🙂

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  2. Io ho fumato le Nazionali sino all’età di sessant’anni. Poi mi hanno proibito di fumare. E non sapevo più cosa fare: la mente mi si era addormentata. Un giorno ho scoperto che i cardiologi, che sanno tutto sui danni del fumo (di sigarette) non sanno nulla del fumo dei sigari. Da quel giorno ho iniziato a fumare i Garibaldi, che per puzzo e per asprezza sono molto simili alle Nazionali. Certo morirò, ma come tutti del resto, e quando dico tutti includo anche i non fumatori, cioè coloro che non conoscono il piacere e gli stimoli che dona il fumo. Io li paragono ai “casti”🤣😂

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  3. 200 lirette sono solo 10 cents dell’odierno euro, purtroppo solo i caporioni se lo cambiarono a 1000 lire, A NOI mortidefame lo cambiorno a 2000 lire, perchè NOI siamo i titolari del debito nazionale.
    Supponiamo che tu avevi 10.000 lire de debito, se loro cambiavano a 1000 lire, tu ti ritrovavi con 10 euri de debito, cambiandetelo a 2000 lire invece tu te aritrovi con soli 5 euro de debito e di questo dovresti essere lieto

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    1. Poffarbacco, questo è un argomento al quale non avevo penzato…
      Tu continui a stupirmi e, nonostante mi sfugga il motivo, continuo ad avere la sensazione di conoscerti in qualche modo. Ti “sento” geograficamente vicino e presente, ma già ho lanciato i miei traccianti – sistematicamente dispersi – mi astengo dall’ indagare ulteriormente 😉

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  4. Ma… ancora le vendono le Nazionali senza filtro ? (se mi ricordassi come si fa metterei l’ emoticon della faccina che strabuzza gli occhi)

    Pensavo che le avessero tolte dal mercato insieme a tutte quelle senza filtro in genere (per un periodo ho fumato le Camel senza filtro e pure le Gauloises, com’ erano “bohemien”)… 😉

    Comunque, torniamo in tema.

    Credo che il fumo faccia male. Ne sono certo. Credo anche che ci siano milioni di cose fra quelle che facciamo nella vita che “fanno male”, in varia misura, a volte in assoluto, a volte a seconda della quantità. Sono certo che anche tutte le “alternative” al fumo di sigaretta che oggi vanno tanto di moda facciano male, è solo che ancora non si sa. Ricordo che quando uscirono i primi “liquidi” da inserire in quelle specie di pipe elettriche – tipo una decina di anni fa – andai a vedere cosa c’ era dentro come base (glicole etilico) e pensai: “beh, se mi devo aspirare i vapori dell’ antigelo della macchina, tanto vale che mi accendo una sigaretta”. A questo proposito, vorrei dire a tutti quelli che usano ancora quella roba o prodotti alternativi tipo “heets” e compagnia bella, che comunque puzzano di merda. A questo punto li pregherei di astenersi lo stesso. Mentre accompagnavo un tizio in macchina da una parte mi ha detto “ti dispiace se svapo” ? Gli ho risposto: “si, molto. Ci ho messo due anni a far puzzare di cane questa macchina come si deve, non vorrei che mi rovinassi il lavoro”.

    Inoltre: il vizio del fumo è una cosa da non prendere, se possibile. Perchè una volta preso rimane, come tutti i vizi. Non averlo è una sorta di verginità, che una volta persa non si riacquista nemmeno con la totale astinenza. Per fare un parallelo, è come i denti: finchè reggono i nostri nessun problema, ma quando cominciamo a metterci le mani non sarà mai più lo stesso. Chi non ha mai fumato in vita sua è “salvo” (da quel punto di vista), gli altri restano comunque a rischio. Già l’ ho detto, ma se capisco quelli della mia età (visto che fino agli anni ’70 – primi ’80 il fumo era ancora considerato normale), non riesco a capacitarmi del perchè ai ragazzi che oggi hanno 15-18 anni ancora gli venga in mente di cominciare. Misteri. E comunque cazzi loro.

    Io sono sempre stato un “fumatore cortese”: ho fumato come una merda dai 15 a poco prima di compiere 40 anni, ho smesso per dieci anni ed ho ricominciato da un po’. Ma mai e poi mai mi sono sognato di rompere le palle a chicchessia con il mio vizio. Sono perfettamente consapevole che è una mia “tara”, dettata da un mio personalissimo disturbo psichico e che il prossimo non deve assolutamente essere investito dalle sue conseguenze: se mi trovo in compagnia (cosa rara) e c’è anche solo una persona che non fuma o non gradisce, le mie sigarette restano nel loro pacchetto, qualsiasi cosa facciano gli altri. Sapendo che il fumo di sigaretta lascia le sue tracce, non fumo nemmeno in luoghi dove queste tracce – anche dopo il passar del tempo – possano dare fastidio a qualcuno: non fumo in macchina, non fumo in casa, se rompo le palle non fumo e basta.

    La mia visione del fumo, con questi presupposti (tenerselo per se’ senza attaccarlo agli altri) è quella della più sopportabile delle “dipendenze”: in questi termini nuoce solo a chi ce l’ha (diversamente da altre tipo alcolismo – del quale so qualcosa – o tossicodipendenza, che per fortuna mi manca).

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      1. Fai parte di quella rara genia di persone che lo fa perché ne è convinto, sta bene così e proprio perché ne è convinto non sente il bisogno di scassare le palle agli altri. Di questo sono certo. Mia moglie è così e conviviamo perfettamente.

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  5. Anche mio padre ha smesso di fumare all’improvviso per una malattia, ma non è poi vissuto a lungo, proprio per i danni (indiretti) delle sigarette. Era una generazione che non ne conosceva le potenti avversità

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