Quando dico che cambiare gestore è una rottura di balle e una serie infinita di fastidi.

Con la fine del mercato tutelato siamo stati costretti a cercarci un gestore per luce e gas.

Il caso ha voluto che quelli dell’ENEL sono andati dalla montagna, cioè io.

Mi avevano telefonato mai risposto, scritto nelle bollette mai lette, scritto nella posta mai guardato.

E’ arrivato un signore simpatico col tesserino dell’ENEL. Io sono un cliente Enel e avevano una bella offerta per me se rimanevo con loro.

Detto e fatto per il gas.

Il problema è nato con l’elettricità la bolletta era a nome di dolce consorte

Non la faccio lunga dopo più di due mesi dolce consorte è andata nel negozio Enel per concludere il contratto-

Nel frattempo mi era già arrivata una bolletta del gas pagata col bonifico bancario.

Ora l’addebito bancario anche per l’elettricità è sempre sul mio conto.

Niente non c’è verso che la cosa vada in porto.

Il numero iban è lo stesso, la banca la stessa, il pirla che tira fuori i soldi è lo stesso ma questi dell’ENEL sostengono che c’è un problema.

Quale non si sa

Si sa solo che continuano a telefonarmi in ogni momento della giornata.

Chiaramente io non rispondo

Figlia tramite la sua posta elettronica le ha rimandato tutti i dati, che poi erano uguali a quelli di prima. Il risultato uguale identico l’accredito in banca è vietato.

Ora questi hanno continuato a telefonarmi, avvisandomi prima con un messaggio e i numeri da cui sarei stato contattato

Normalmente ho altro da fare che discutere con quelli dell’ENEL che mi mandino il bollettino postale.

Ma un giorno che ero in pausa al delirio ho telefonato io a ENEL e spiegato la situazione. La signorina voleva il codice cliente e altri numeri” Ma quanti Allegri avete con il mio indirizzo e che vive dove cazzo vivo io ? Ho detto ” Ce li ha già è al pc mi ha appena chiesto se abito in via…”

Non mi ha messo giù il telefono. Sembravo io quando mi telefono loro.

Ieri alla decima telefonata ho risposto al numero era abbinato ENEL.

La discussione è stata surreale.

Se l’accredito bancario non va a buon fine di sicuro non è colpa mia ho spiegato alla signora. I numeri dati sono gli stessi abbiamo controllato. Figlia vi ha rimandato tutto.

La signora mi ha chiesto l’IBAN ” Ma che ne so ” ho risposto

Bene non ci crederete la signora mi ha dato lei il mio Iban e mi ha detto di controllare se corrisponde al mio e se è uguale di telefonargli……

Non ci posso credere

30 pensieri riguardo “Quando dico che cambiare gestore è una rottura di balle e una serie infinita di fastidi.

  1. Probabilmente (ma non ci giurerei) tutto dipende dal fatto che la luce è intestata a tua moglie. Quindi non c’è corrispondenza tra l’intestatario della bolletta e quello del conto bancario. Forse fai prima a intestare il conto a tua moglie…

    Piace a 3 people

  2. A parte che non mi risulta che quelli dell’Enel mandino gente in giro (però ci sono quelli che si spacciano per ENEL e non lo sono), la cosa è tanto surreale tanto infastidente. Somiglia alle mia avventure alla posta. Ogni volta torno incazzato.

    Piace a 2 people

      1. Stai attento comunque. Da me ne venivano tanti porta a porta col falso tesserino dell’enel che provavano a farti firmare un contratto che poi si sarebbe rivelato molto svantaggioso…

        "Mi piace"

  3. Penso che tutto ciò derivi da un semplice fatto: l’ obiettivo delle persone che si trovano all’ altro capo del filo non è quello che pensiamo, vale a dire quello logico, cioè fare in modo che la società per cui lavorano incassi i soldi. Il loro obiettivo (e lo dico senza astio, al posto loro non sarei minimamente motivato nemmeno io) è quello di sfangare la giornata, prendere più chiamate possibile, appendere la cuffia al monitor del PC e tornarsene a casa. Quindi non possiamo aspettarci (salvo casi di rara umanità) che prendano iniziative o che facciano anche solo la fatica di capire cosa gli stiamo dicendo: hanno delle procedure, seguono quelle. Se il “sistema” non li manda avanti non ci mettono del loro nemmeno per isbaglio.

    Altro sono i “venditori”, quelli che ti chiamano o che ti vengono a trovare o che stanno nei negozi fisici delle varie società: quelli funzionano pericolosamente al contrario. Per loro non c’è mai nessun problema, si risolve tutto, tutto è possibile e il cliente ha sempre ragione. Fatto il contratto, presa la provvigione, poi ti abbandonano a quelli del primo paragrafo e sono cazzi tuoi.

    Comunque per quel che vale io sono assolutamente contrario all’ addebito diretto in conto corrente delle utenze. E’ comodissimo, va bene, per esempio mia madre ce l’ha. Ma lei ha 80 anni, non la porti alla posta o dal tabacchino nemmeno sotto minaccia di un’ arma, non ci vede un cazzo quindi non potrebbe usare un PC e non ha nemmeno la carta di credito. Per gente un pelo più tecnologica, secondo me la procedura migliore è registrarsi alle varie aree clienti e di bolletta in bolletta (in fondo è una volta ogni due mesi) controllare sul sito e pagare (se è il caso) direttamente lì con carta di credito (o PayPal, o tutti gli altri metodi che ci sono). Fino ad una decina d’ anni fa poteva ancora essere complicato, ma ormai si sono adeguati tutti i gestori ed hanno dei siti che funzionano alla grande. A me le cose che pescano automaticamente dai miei soldi non mi sconfinferano per niente. Anche perchè se sbagliano, a prenderseli è un attimo, per ridarteli ci mettono una vita.

    Piace a 2 people

Scrivi una risposta a zipgong Cancella risposta