Convivenze difficili. Quando è meglio stare in case separate.

Come dico spesso per andare d’accordo in una coppia l’importante è frequentarsi il meno possibile.

Poche ore al giorno sono più che sufficenti.

Un collega dopo una brutta separazione, dovuta molto al suo carattere, dopo varie insistenze della nuova compagna ha deciso di andare a convivere.

Dopo un anno le cose si stanno mettendo male malissimo a essere sinceri.

Ora se vi raccontassi i fatti tutti sareste dalla parte della ragazza. Ma la ragazza ha torto marcio nonostante i fatti.

Lui non fa che essere quello che è e che era il motivo per cui la ragazza se l’è preso.

Se ti piace il maschio maschio poi non ti puoi incazzare perché continua a fare il maschio maschio.

A uno che piacciono le donne anche se si mette seriamente con una non è che le altre non le piacciono più. Anzi…..Il collega era ed è un famoso conquistatore spesso e volentieri le donne si offrivano spontaneamente a lui bastava scegliere. Ora è lo stesso, anzi, con la crisi di maschi in giro i tipi come lui sono merce pregiata. E’ colpa sua se in giro è pieno di donne disponibili ? Spesso donne divorziate o uscite da brutte convivenze che hanno solo voglia di una botta e via.

Se faceva il maschio ruttando e scorneggiando in libertà prima, ma secondo questa sprovveduta avrebbe smesso nella convivenza ? Certamente no.

Il collega continua ad essere se stesso, ma alla ragazza questo non va bene più bene.

Litigano parecchio e poi fanno la pace ( scopano) ” in quello la ragazza non si lamenta…

Alla lunga però non può durare, ha una certa età il collega, scopare dopo ogni litigio bisogna essere giovani e pare che litighino più volte al girono, così il collega le ha detto in modo gentile che forse era meglio finirla lì ” Mi hai scassato le palle”

La ragazza stranamente c’è rimasta male.

Stanno trattando…

Ora il collega ha un carattere di merda e va riconosciuto, ma quando se l’è preso era già esattamente così.

Quello che non capisco e lo dico in generale è perché la gente si mette insieme e poi vuole cambiare l’altro.

Dolce consorte vi direbbe ” perché si può sempre migliorare”

Ma c’è una bella differenza tra migliorare e cambiare. Ma pare alle donne questa cosa sfugga.

27 pensieri riguardo “Convivenze difficili. Quando è meglio stare in case separate.

  1. Hai ragione, spesso le donne amano tutto , salvo una cosa che poi pensano di poter cambiare , ma non succede mai . Dolce consorte ha ragione, ma il miglioramento è ben accetto , ma non puo’ essere la discriminante . Dico solo che per onestà e correttezza si dovrebbe avere una pari reciprocità di libertà , anche se richiesta dopo , voglio dire .

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  2. No, non è che alle donne sfugge.. è che tante penano di fare miracoli, mentre invece bisogna guardare ciò che è e non ciò che può essere. Ci si risparmia tante rogne.. invece no! Comunque lui poteva essere onesto.. se stai con una, stai con una, non con mezzo mondo.. Mah.. non capisco nessuno dei due!

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  3. Dico una banalità.
    Sono ormai convinto che le persone non cambino. Mai. Possono cambiare le circostanze e a seguito di queste alcune abitudini, ma le persone (nel senso del carattere) non cambiano. Si evolvono fino ad una certa età (mettiamo fino ai 10 anni) poi quello che sono restano.

    Ne consegue che per me stare con una persona e poi pretendere di “cambiarla” sia una perdita di tempo da evitare sin dal principio. Se uno ti piace al punto di decidere di camminarci insieme, te lo tieni così. Se non era quello che cercavi meglio guardare altrove.

    C’è solo un piccolo problema: spesso (ma mi pare di capire che non sia questo il caso) è la gente a presentarsi diversa da come è. Questo genera problemi. Doppia fatica, perchè devi fingere prima e soffrire dopo. Non va bene.

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  4. Hai ragione, lei ha torto marcio però se lui si fisse conosciuto bene avrebbe chiarito all’inizio della relazione che non sarebbe potuto essere fedele, proponendo magari un legame apertono poliamoroso, e quindi lasciando scegliere a lei se accettare o no questa veritá. Ma il più delle volte questa tendenza ” libertina” viene nascosta e poi quando lui viene colto sul fatto persino nega tutto questo.
    Dunque lei ha scelto un maschio maschio, cioè un maschio alpha, ma lui le aveva spiegato cosa comportasse ciò nel futuro della loro storia? Si può cambiare nella vita in tante cose ma non sessualmente. Lui non potrebbe reprimersi e non sarebbe giusto. Quindi se la sua ragazza lo ama davvero e non sopporta la sua infedeltá dovrebbe lasciarlo ma dovrebbe anche rendersi conto che una persona umana ha dei bisogni e un legame non assicura nulla e che l’amore è libertá e non costrizione.

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    1. La sua fama di sciupafemmine in zona è conosciuta da tutti. Non credo sia neanche il problema di tradimento vero e proprio ma di atteggiamento nei riguardi delle donne che lui continua a mantenere. E’ più forte di lui.
      E’ lei comunque che ha insistito per la convivenza, lui avrebbe continuato tranquillamente a vedersi e poi ognuno a casa sua.
      Lo segue di nascosto…..
      Spero che rimangano insieme così ho da scrivere per il blog (scherzo)
      Lei è molto bella, intelligente e anche simpatica potrebbe avere chi vuole e che a volte ci si fissa.

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      1. Lo segue di nascosto? Allora lei ha una dipendenza affettiva. Non sta bene, non si vuole bene. Io spero che si lascino perchè non è bello soffrire per quslvuno e lei appunto non sta bene. E comunque se fosdi al posto drl tuo amico mi preoccuperei. Convivono hai detto, quindi se lei lo stalkera è pure capace di avvelenarlo. Deve stare attento, con le cose che succedono di recente c’è poco da star tranquilli. Una tipa gelosa tempo fa gliel’ha taglisto a lui. 😒

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  5. Bellissimo articoli e conversazione. Non entro nel merito sennò in questa fase, cin tutto quello che succede, divento matto. Incollo solo qui una poesia che scrissi a mia moglie nel lontano 2007, e che mostra tutta la fatica, la pena ma anche la bellezza, credo, di un rapporto amoroso:

    POESIA A *******
    Ti adoro. Non posso farne a meno.
    Ho provato a dimenticarti tante volte ma non posso. Non so tu.
    È più forte di me. Sei la mia droga (in vino veritas, ne ho bevuto molto), sei la mia eroina [nel senso di eroe donna, ndr]
    nonostante gli scazzamenti
    e la mia ossessione continua.
    Sei il calore delle mie vene chilly, delle mie vene sweating.
    P-E-R F-A-V-O-R-E … let us love and understand each other,
    ti prego bambina amore moglie mia.
    Perché sei il fiore nel deserto.
    Sei l’acqua dell’assetato
    che arriva esausto all’oasi.
    Sei per me sola, unica, speciale,
    particolare, dolce,
    bella e fragile ma forte
    Raffaella mia di Corfù!!
    Corfù so sweet,
    so dolce inta mia fantasia,
    ma non solo inta issa fantasia,
    bensì inta vera mia vita,
    nella vita che mi è stata concessa,
    con le carte che me so’ state ammannite.
    Ho provato a cancellarti
    ma non ci sono riuscito.
    Volevo cancellarti, chissà, guarda chissà perché.
    Tu che cerchi tanto uomo nordico
    uomo da montagne innevate
    non ne hai forse uno vicino
    magari romrompiglioni ma certo innamorato
    a modo suo innamorato?
    (E tu lo sei?)
    Uomo anche perso in te
    (e non lo sai tu e non lo sa lui)…
    Voglio dire che la felicità
    spesso è a portata
    e non ce ne accorgiamo.
    Sembrano le canzoni dei miei classmates,
    ti incavolerai solo all’idea,
    “il solito pariolino”,
    ma accorgiamocene, fiore danzante il sirtaki:
    la felicità forse è a portata di mano.
    Accorgiamocene, e viviamo meglio,
    mia bella dolce cara eterna moglie,
    accorgiamocene e viviamo felici,
    si vive una volta I pray you.
    Suona falsa questa poesia?
    No cara, e certo son folle,
    ma nel vino statte a’ verità.
    Accorgiamocene, grazioso e spinoso fiore,
    del deserto fiore gentile e aspro.
    Tuo per sempre,
    nonostante ciò che possa,
    nel futuro,
    accadere.

    Giovanni

    (Domenica 8 luglio 2007)

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