Quando ti tolgono la corrente dalle 9 del mattino alle 15 del pomeriggio e ti avvisano con un biglietto su un lampione.

Sicuramente se tolgono la corrente in tutta la zona avranno dei buoni motivi.

Certo che 6 ore senza corrente per alcune persone non sarà facile soprattutto d’inverno.

Tutta la nostra vita anche se non ce ne accorgiamo è vincolata all’energia elettrica, tutto va ad elettricità.

I due omini hanno attaccato i biglietti sul lampioni invece che dai vari cancelli o abitazioni.

Ora questo mi sembra una gran stupidata.

Non è che tutti vanno a leggere i lampioni. Io ero a spasso con Nontirare e abbiamo visto e anche salutato i due balordi che mettevano i foglietti di carta sui vari pali.

Ora non sto a dire che ha piovuto e di quei foglietti poco è rimasto.

Oggi secondo me in molti avranno delle brutte sorprese.

Ieri ho avvisato suocera alle 22 passate mi ero scordato di dirle della cosa.

Sarà un buon motivo per far riposare la calderina del gas che va però a corrente.

Gli ho detto di restare a letto il più possibile visto poi l’impossibilità poi di svolgere le consuete mansioni. Per stare a dormire al freddo sul divano tanto vale che suocero se ne stia a dormire al caldo sotto le coperte.

Se escludiamo il pc per il blog a cui tengo molto, poi per me non sarà un problema vivrò tranquillamente anche senza corrente.

Usando il portatile non funzionante di figlia, in realtà è solo lento e per me va benissimo, dovrei avere circa mezz’ora di autonomia di batteria per salutarvi prima di andare al delirio(lavoro)

Ora ditemi come sarebbe la vostra vita senza elettricità ?

Ps Mi sono ricordato che anche internet va a corrente è meglio che vi saluto tutti adesso a stasera

27 pensieri riguardo “Quando ti tolgono la corrente dalle 9 del mattino alle 15 del pomeriggio e ti avvisano con un biglietto su un lampione.

  1. Siamo estremamente vulnerabili su questo tema. Ci sarebbe un discorso molto complesso a riguardo, ma possiamo dire che, mentre la nostra generazione ha ancora ricordo di quando non si era ancora completamente dipendenti da tutto ciò che necessita di energia elettrica e quindi se la potrebbe ancora cavare in qualche modo (non su tutto ovviamente), le nuove generazioni sono completamente in balia di tutto ciò. Il problema riguarda tutti in ogni caso…e il biglietto slavato incollato al palo della luce lo leggi quasi sempre quando cerchi di capire perché non hai elettricità in casa. Anch’io sono dell’idea che, visto l’impatto sociale dell’interruzione di elettricità soprattutto sui più deboli, sarebbe più opportuno un foglietto porta a porta. Cià

    Piace a 1 persona

  2. A meno che non sia causato da un improvviso problema , credo che si debba avvisare anche con qualche giorno di anticipo .
    per il resto sono D’accordo con Ziokos, Oggi senza energia non saremo in grado di fare più nulla . Poi ci si abitua a tutto e forse riusceremmo a cavarcela

    Piace a 1 persona

  3. Da noi, quando la tolgono, mettono gli avvisi nella posta, uno per ogni cassetta. O al massimo sul portone del condominio. Quando manca la luce di sera, mi piace il fatto di essere a lume di candela: dà un’atmosfera meravigliosa.

    Piace a 1 persona

  4. Quando ero ragazzo, in campagna appena arrivavano i temporali di agosto, saltava immancabilmente la luce… mi ricordo di tante belle serate a giocare a carte con gli amici a lume di candela… Ma si parla di quasi 40 anni fa, un altro mondo

    Piace a 1 persona

  5. Una vita non impossibile, ma molto scomoda.

    Torno con la memoria alla primavera inoltrata (per fortuna non era inverno) di una decina abbondante di anni fa: a causa del mio intestardimento su una questione contabile con il fornitore di energia elettrica (poi uscì fuori che avevo ragione e mi dovettero risarcire, ma solo molto dopo) mi trovai a stare tre settimane privo di corrente a casa.

    Aggravante è la natura della mia casa, che va solo a corrente: non ho gas di rete, non ho acqua (che pesco da un pozzo in falda a 30 metri ovviamente con pompa elettrica, quindi in quel caso niente acqua).

    Primi giorni abbastanza drammatici, poi piano piano ho risolto. Se fosse durata di più sarebbe stato un problema, ma volendo avrei potuto abituarmi.

    L’ unica cosa che funzionava come prima era il piano cottura a gas (alimentato da bombola esterna), quindi mangiare e scaldare l’acqua per lavarsi non è stato un problema, naturalmente a dosi razionate.

    La sera e la notte tornavano molto utili le lampade a gas con la retina, quelle da campeggio che ci si monta la bomboletta di propano sotto. Ne avevo (e le ho tuttora, con scorta di bombolette) in totale tre, che aiutate da candele qua e là e le onnipresenti torce a batteria risolvevano il problema illuminazione.

    Per l’acqua, avendo una bella fontanella a 50 metri da casa (questo è culo, lo so), mi ero attrezzato un carrello con sopra due taniche da 60 litri (il carrello serviva perchè piene pesavano un po’), munite di rubinetti che poi usavo per riempire recipienti più piccoli ad uso casalingo.

    Diciamo che in questo modo l’essenziale era garantito. Rimanevano due problemi veri:

    1) Il frigorifero.

    2) Le comunicazioni a distanza (internet compreso), non avendo telefono fisso.

    Ora, qui la corrente è indispensabile sul serio. Ho risolto, ma ho “barato”, quindi non si può parlare al 100% di “vita senza corrente”: ho rimediato tre o quattro “power bank” che di giorno caricavo in ufficio o nelle macchine e di notte utilizzavo per ricaricare i cellulari. Problema comunicazione non risolto ma aggirato.

    Per il frigo è stata più dura: la prima metà del periodo ho provato a fare senza, ma si andava verso l’estate ed era pesante… alla fine ho rimediato un piccolo generatore a benzina, l’ho piazzato in un angolo remoto del giardino e ho steso una prolunga immensa per alimentare frigo e congelatore. A parte il fastidio di fare il pieno a taniche ogni due giorni è stato sufficiente a mandare avanti almeno loro. Però anche questo è “barare”. 😉

    Comunque, “Si. Può. Fareeeeeeee !” (cit.)

    Piace a 1 persona

    1. Noto che negli ultimi capoversi ho utilizzato due volte il verbo “rimediare” (in merito ai power bank e al generatore): ci tengo a precisare che in entrambi i casi non si è trattato di appropriazione indebita, ma nemmeno di acquisto vero e proprio. E’ che non avete idea della roba che la gente butta via, e io ho una particolare inclinazione a raccogliere, riparare e recuperare quello che di volta in volta mi serve… 😉
      Il generatore, per esempio, era stato abbandonato su un cantiere solo perchè si era rotta la cordicella per metterlo in moto: per il resto era perfettamente funzionante ma evidentemente per il proprietario non valeva la pena ripararlo. A me invece è tornato molto utile.

      Piace a 1 persona

  6. qui…quando tolgono la corrente… è per fare lavori di potenziamento sulla linea… oppure salta per via del maltempo o crolla il palo della luce…
    di solito mettono l’avviso sul cartello dell’ ancqua che ho davanti al mio cancello di casa…

    Piace a 1 persona

Scrivi una risposta a egle67 Cancella risposta