In questo periodo ho l’universo contro. Ma la cosa che mi ha fatto incazzare di più sono stati i 5 euro persi.

Lo preciso niente di grave e che non si possa risolvere, ma ogni santo giorno ci sono fastidi che si susseguono.

Una volta la motozappa che si rompe, poi il tagliaerba, le forbici elettrice per potare, dovevano durare 4 anni e dopo due le batterie si sono stancate di vivere. Metti che due manopole della cucina si sono bloccate e non si può più accendere il gas di due fornelli . Vuoi la chiave della moto che da sola si è piegata. Il tetto del pollaio volato via. I piselli seminati che non sono nati, o meglio quelli della vecchia scatola. Ora potrei andare avanti ogni giorno ne succede una nuova.

L’altro giorno suocero è scivolato per terra, per tirarlo su da solo, cognato io io io non c’era c’ho rimesso il braccio sinistro malandato. Suocero oltre che bestemmiare per l’accaduto, con suocera che lo insultava per via delle bestemmie, (suocera è molto cattolica )suocero non mia aiutava per niente ad alzarlo , anzi faceva resistenza. 80 kg di peso morto. Nell’incazzamento (mio) ho trovato la forza di tirarlo su e buttarlo sul letto.

Ma non è neanche questo che mi ha fatto incazzare di più ma i 5 euro persi.

Finito delirio(lavoro) dovevo fare necessariamente benzina alla moto.

Prima di timbrare guardo nel portafoglio non ho dieci euro ma solo 5 poi (pochi) biglietti da 50.

Prendo i 5 euro e li metto nella giacca della moto per far prima al distributore.

Devo chiudere tutto porte, cancelli, cancello elettronico e metto la chiave nella tasca della giacca della moto insieme a i 5 euro.

Chiuso tutte le porte e portoncini salgo in moto e lascio uscire il collega in auto, quindi dal cancello tiro fuori dalla giacca la chiave col telecomando e chiudo il cancello elettronico.

Parto e arrivo dal distributore, scendo e cerco i 5 euro non ci sono più.

Guardo nell’altra tasca niente. Apro la cerniera della giacca e cerco nelle altre tasche interne, esterne di lato, alte basse niente i 5 euro spariti.

Cerco nelle tasche dei pantaloni nulla.

Sono quasi anziano riguardo nel portafoglio , magari ho solo pensato di prendere i 5 euro. Niente di niente.

Si vede che nel tirare fuori le chiavi per chiudere il cancello ho fatto cadere inavvertitamente i 5 euro.

Tornare indietro a cercarli non se ne parla nemmeno.

Così risalgo sulla moto molto incazzato con l’universo che mi trama contro e vado verso casa sperando di non rimanere a secco.

La spia della benzina arrivato a casa segna rosso rosso.

Rientrato a casa c’era Nontirare ad attendermi e mi chiede come va. Le racconto il fatto, mi guarda e dice ” Vedi che sei veramente pirla come dico io da tempo” e mi accompagna fino dalla porta di casa aspettandosi il boccone della buonanotte.” Se sono pirla niente boccone ” le dico e chiudo la porta.

Poi prendo il boccone e riapro la porta ed è ancora lì ad aspettarmi. Altro che gli umani.

Racconto il fatto a dolce consorte che per consolarmi mi dice che lei il giorno prima aveva trovato 5 euro per terra… persi da un altro con l’universo contro.

L’universo da e l’universo toglie.

45 pensieri riguardo “In questo periodo ho l’universo contro. Ma la cosa che mi ha fatto incazzare di più sono stati i 5 euro persi.

    1. Completamente off-topic: Raffa, devo farti i complimenti per gli avatar “context-sensitive”. Ammiro la tua capacità di adattamento al periodo (non credere che non lo abbia notato 😉 ).
      Io non ci riuscirei mai, sono quasi vent’ anni che mi tengo Kermit…

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  1. Sono idealmente al fianco di Suocero: nel “mio” universo molte cose si muovono a bestemmie 😀
    Un tempo avevo una macchina che camminava a benzina, olio e madonne…
    Capisco anche perfettamente il giramento di palle per i 5 euri, che poi non è tanto per i soldi quanto per il fatto di essere costretto a guidare con l’ansia costante di rimanere a piedi.
    In aggiunta con il paradosso di avere nel portafogli abbastanza soldi per fare venti volte il pieno…
    In questi casi torna utile il bancomat, ma col senno di poi non ci facciamo niente, lo so. 😉

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  2. É stato esilarante questo racconto, grazie per avermi fatta sorridere nell’immaginarmi suocera sgridare suocero e tu incazzato che lo lanciavi sul letto con un onda energetica.
    Lo so, lo so che non si dovrebbe ridere delle disgrazie altrui ma, vedila così, l’universo, con i 5 € regalati a dolce consorte, si é pareggiato!
    Che sia un buon proseguimento di 2024…bisestile…

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  3. In tutto questo mi sono immedesimata nel tuo scazzo verso tutte queste cose fastidiosissimo che sono aghi che si infilano sulla pelle ..come le manopole del gas che non si accendono , il tetto del pollaio ..che poi bastano 5 euro persi per iniziare a bestemmiare , come il suocero, che lo capisco.
    Poi ho sorriso e un po’ penso che il vero figo di questa storia sia Nontirare . Ma tu lo sai gia’. Perche’il boccone glielo hai dato anche se ti aveva dato del pirla.

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  4. Ottimo teorema filosofico,Allegro: in effetti, c’è una cosa che io definisco “Compensazione” riguardo a ogni evento, che in sostanza si traduce in “quel che è preso è dato”.(Comunque c’è di peggio,come “perdere” dell’oro – purtroppo)!

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      1. Vorrei sapere vivere in modo spensierato, senza pensieri o preoccupazioni, ma proprio non ne sono capace. Alla fine, una piccola dose di ansia mi rende ciò che sono. 😉

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  5. A me è successa la stessa cosa con il biglietto dell’autobus. L’avevo messo nella tasca della giacca per fare prima, ma tornata a casa non c’era più. Peccato che fosse un city pass (10 viaggi alla modica cifra di 12 euro) e che l’avessi timbrato solo due volte! Ci sono rimasta malissimo! Da allora, non l’ho più messo in tasca!

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  6. …a conti fatti, però, pensaci un attimo… ti dò un paio di spunti per una magra consolazione:

    1) Ci sono modi peggiori di perdere 5 Euro: pensa a chi ci compra un gratta e vinci.

    2) C’è una remota ma non impossibile probabilità che i 5 euri scivolati dalla tua tasca siano stati raccolti da qualcuno che li ha trasformati in un panino, risolvendo così il problema della cena almeno per un giorno.

    Il tutto alla luce del fatto che comunque sei riuscito ad arrivare fino a casa, dovrebbe rasserenarti almeno un po’. Se invece, a causa del mancato rifornimento ti fossi trovato a dover spingere la moto al freddo e al gelo, allora non sarebbero bastati tutti i santi del calendario. Ma in fondo è andata bene, dai… 😉

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