Il registratore di quando dolce consorte andava a sentire le lezioni prima di dare l’esame per la sua professione. Dopo 28 anni è stato riesumato grazie ad Alberto.

Dopo sposati dolce consorte ha conseguito l’abilitazione alla sua professione.

A quei tempi non era necessaria la laurea. bastavano 3 anni di praticantato e superare un esame che non era assolutamente facile. Infatti erano più i bocciati che i promossi.

C’erano da seguire delle lezioni, esattamente come si fa in università, e dolce consorte si era presa il registratore per registrare le lezioni e riascoltare le lezioni a casa.

Abbiamo decine di cassette con le varie lezioni.

La sera prima dell’esame dolce consorte non ci voleva andare, diceva che non sapeva niente. Pianti e lacrime a non finire.

Dolce consorte è bravissima nello studio ma non regge le interrogazioni. Motivo perché aveva lasciato l’università era uno sfinimento per tutta la famiglia. Ogni volta erano pianti e lacrime e i voti alti non bastavano a tranquillizzarla. Trovato lavoro aveva preferito lasciare gli studi.

La mattina dopo l’abbiamo costretta con suocera a salire in auto e andare all’esame.

Ci siamo messi con suocera davanti alla porta dove si svolgeva l’esame perché non scappasse. Sarebbe fuggita sicuramente.

E’ uscita sorridente. Il massimo dei voti . Passata al primo tentativo. Gli altri tutti bocciati.

Che ricordi….

27 pensieri riguardo “Il registratore di quando dolce consorte andava a sentire le lezioni prima di dare l’esame per la sua professione. Dopo 28 anni è stato riesumato grazie ad Alberto.

  1. Così a occhio non credo che sia quello che cerca Alberto. Il tuo ha le dimensioni di una cassetta, mi sembra. Invece credo di aver capito che lui cerca quelli con le cassettine piccole. Ma te lo dirà sicuramente meglio lui…

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  2. Anche io presi a usare il registratore per un esame. Infatti c’era una professoressa che non si capiva mai un cazzo quando spiegava. Sbobbinando mi sono reso conto che era vero: non si capiva proprio un cazzo. C’aveva tutto il cervello ingarbugliato, la povera stronza!

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  3. Cavoli! Proprio uguale a me. Non laureata . Tre anni di praticantato e esami passati con voti alti.

    L’unica cosa è che scrivevo appunti io alle lezioni. Gli esami di stato erano un incubo appunto per il numero chiuso di chi passava.
    Bella tosta la tua consorte.

    Ciao

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  4. Ho sempre odiato fare gli esami … è un problema comune a tutti gli ansiosi. Ma fortunatamente i tempi degli esami e dei concorsi (come esaminando) sono finiti da molti anni. Rimangono altri cinque anni come esaminatore… ma alla fine anche quelli passeranno.

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  5. La tua disponibilità e la tua precisione mi obbligano ad uscire dal mio isolamento del fine settimana (e feste comandate in genere).
    Grazie per esserti preso la briga di andarlo a cercare e sono contento se i ricordi suscitati dall’ oggetto sono stati – come pare – positivi. Sai che io dò valore agli oggetti in base ai ricordi che sono loro legati, quindi credo che per voi (soprattutto per lei) quel registratore valga molto.

    E però ahimè (o meglio porca zozza) ci ha visto giusto Raffa al primo sguardo: purtroppo è per le cassette normali (quelle dove si incidevano anche gli LP musicali, con durate fino a due ore e passa): le cassette che devo sentire io sono invece quelle “micro”, breve durata, grandezza poco più di un quarto di una normale.

    Comunque grazie ancora, e se è servito ad aiutare così bene Dolce Consorte nella sua preparazione, non dovreste darlo via in ogni caso. Pensa oggi riascoltare qualcuna delle lezioni registrate !

    Rinnovo pure qui i miei auguri, statemi tutti bene, ci si vede l’ anno prossimo !

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