Delitto Nadia Cella dopo 27 anni la procura decide di fare il processo ad Annalucia Cecere. Ma Il principale sospettato all’inizio della storia ora viene indagato per favoreggiamento e per aver depistato le indagini. Nessuno indaga sull’incapacità degli inquirenti di quei tempi, questa è la vera vergogna.

Questo è un delitto accaduto dalle mie parti siamo nel levante ligure.

Dopo 27 anni non si sa ancora chi è il colpevole.

La verità non era difficile da scoprire se ci fossero state persone capaci a fare le indagini.

Chi l’ha visto ha fatto vari servizi su questo caso, la cosa che si è capito che spesso siamo in mano a degli sprovveduti.

Ora non entrerò nel caso, non è questo il posto se la Cecere è colpevole forse ma forse un tribunale lo deciderà.

Ma del commercialista Marco Soracco e madre accusati dell’omicidio all’inizio della storia.

Ora il caso vuole che li conosca.

Non che siamo amici , ma ci conosciamo e quando ci si incontra si ci scambia volentieri due parole.

Ogni due anni da 27 anni vengono indagati per qualcosa inerente all’omicidio. E’ una persecuzione senza fine.

Ora dopo 27 anni ed averli ascoltati almeno un centinaio di volte credo che quello che dovevano dirlo l’avranno detto.

Appurato che non sono stati loro, su questo ormai tutti sono d’accordo. Ora vengono indagati per aver ostacolato la giustizia e fatte false dichiarazioni.

Io non lo so, forse è possibile ma anche con le loro falsi dichiarazioni scoprire l’assassina non sembrava cosa così difficile non bisognava essere il tenente Colombo bastava il commissario Lo Gatto.

C’era già tutto, indizi, testimonianze, sangue e via dicendo bastava unire i puntini.

La falsa testimonianza è un delitto, pertanto il termine di prescrizione non potrà essere inferiore ai sei anni. Il reato di cui all’art 372 cp, si prescriverà pertanto in sei anni (tempo che aumenta fino a sette anni e sei mesi se ci sono atti interruttivi della prescrizione)

Prescrizione del favoreggiamento personale Il delitto si prescrive nel termine di 6 anni, più 1/4 in caso di eventuali atti interruttivi del procedimento penale, per un totale di 7 anni e 6 mesi

In che modo si calcola la prescrizione dei reati

La prescrizione matura nel termine della alla pena detentiva massima stabilita per il reato commesso, e, come scritto in precedenza, non si può prescrivere prima di sei anni, nel caso di delitti, e a quattro anni, nel caso di contravvenzioni.

Al fine di calcolare la prescrizione risulta essere fondamentale sapere il momento dal quale la stessa ha inizio.

Il termine prescrizionale comincia a decorrere da quando il fatto è stato commesso, indipendentemente dalla proposizione della denuncia oppure dall’inizio delle indagini.

Se una persona ha commesso un furto a gennaio 2019, il reato si prescriverà sei anni dopo, anche se la denuncia è stata sporta dalla vittima a marzo, oppure se il processo è cominciato alcuni anni dopo.

Le lungaggini della giustizia non possono ricadere sull’autore del crimine, il quale ha un autentico diritto alla maturazione della prescrizione.

Ora qui siamo a 27 anni dal delitto e dalle loro dichiarazioni

Tutti vogliamo la verità sul delitto di Nadia Cella, certo che dopo 27 anni non si capisce che giustizia ci possa essere.

8 pensieri riguardo “Delitto Nadia Cella dopo 27 anni la procura decide di fare il processo ad Annalucia Cecere. Ma Il principale sospettato all’inizio della storia ora viene indagato per favoreggiamento e per aver depistato le indagini. Nessuno indaga sull’incapacità degli inquirenti di quei tempi, questa è la vera vergogna.

  1. Una volta guardavo una bellissima serie che si chiamava Cold Case, e si riferiva proprio a crimini commessi in un passato lontano, di cui venivano riaperte le indagini. Per dire che non è mai troppo tardi per incastrare un colpevole, a patto che sia davvero colpevole. E’ peggio, secondo me, quando si fanno indagini frettolose e fatte male, tanto per incastrare qualcuno, e si finisce per mettere in galera un innocente.

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  2. Mi pare assai strano che dopo 27 anni gli rompano ancora le palle.
    Non è che se cambi capo di imputazione ricominci il processo da zero.
    L’ unica possibilità è che l’ omicida sia veramente lui e che questo sia un “trucco” per cercare di dimostrarlo in qualche modo, tipo “estorcendogli” una qualche confessione. In quel caso sarebbe fottuto, dato che l’ omicidio volontario premeditato (se questo è il caso, non conosco la storia) rientra fra i delitti cui non si applica la prescrizione.
    Diciamo che se malauguratamente fosse colpevole farebbe meglio a stringere le chiappe e cominciare a cercarsi un avvocato migliore. Se invece è innocente sarebbe ora di fare causa nei confronti del tribunale.

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  3. Che strano… mi sono andato a leggere qualcosa di questa storia, inquietanti analogie con Via Poma (omicidio di Simonetta Cesaroni, Roma 1990), anche qui un indagato a distanza di decenni, ne avevo scritto qui:

    Via Poma: una brutta storia con un finale di merda.

    Poi per fortuna alla fine Busco ne è uscito “pulito”, ma un annetto di gabbio e conseguenti problemini l’ ha avuto lo stesso.

    Comunque, morale della storia: se un commercialista vi vuole assumere come segretarie, ringraziate e declinate l’ invito. Porta sfiga. 😀

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