“Non dirai che stasera non fa freddo, ci sono due gradi?” Mi dice il collega balordo ” No è un freddo secco non si sente” rispondo “Ma mica sarai venuto il moto?” Mi domanda l’altro collega che stava gelando.

Chi mi segue sa che non patisco né caldo né freddo. Secondo la mia opinione è solo una questione mentale. Se dici ” che caldo” senti caldo, se dici” che freddo” senti freddo, se non dici niente non hai ne caldo ne freddo.

Questo è stato studiato scientificamente, provare per credere

Il collega balordo mi guarda e dice che uno gli aveva appena detto che c’erano 2 gradi ” Non dirai che stasera non c’è freddo?”

Lui sente sia freddo che caldo, ma la sua colpa sta che lo dice continuamente e non segue il mio consiglio di non dire niente. Chiaro che se ripeti “che freddo” il freddo percepito aumenta.

Stavamo andando a casa “Ma mica sarai venuto in moto? Mi chiede l’altro collega, un freddoloso nato. Già a 5 gradi dice che ha freddo.

“Certo” rispondo” ” Sei pazzo” risponde, sa che devo fare quasi venti Km per tornare a casa.

In moto basta coprirsi bene e pensare ad altro. Se fai l’errore di pensare che fa freddo e nella mente ti dici ” che freddo” eccolo che lo senti. Chiaramente io non faccio mai questo errore.

Tornato a casa c’era dolce consorte infreddolita un termosifone si era bucato e scendeva l’acqua ed era stata costretta a chiudere tutto.

” Che gelo ” continuava a dire, quando il realtà in casa c’erano ben 16 gradi.

Chiaramente sentiva gelo perché continuava a dirlo.

Ripristinato il possibile la temperatura si è alzata a 17 gradi quasi estate.

Oggi cambiano il termosifone per la gioia di dolce consorte che continua a lamentarsi che fa freddo.

Mai che segua un mio consiglio.

23 pensieri riguardo ““Non dirai che stasera non fa freddo, ci sono due gradi?” Mi dice il collega balordo ” No è un freddo secco non si sente” rispondo “Ma mica sarai venuto il moto?” Mi domanda l’altro collega che stava gelando.

  1. Il successo o meno del metodo credo dipenda da fattori soggettivi e quindi mutevoli.
    Una cosa è certa: quando si è con altri, se si può evitare di dire “che caldo” o “che freddo” sarebbe opportuno farlo. Oltre che per non suggestionare oltre il dovuto il prossimo, anche per non rompere le palle.
    Quando qualcuno a corto di fantasia mi dice “ammazza che freddo oggi” mi diverto (anche se sto congelando) a rispondere, guardandolo in tralice ed avvicinando il dorso della mano alla sua fronte: “freddo ? Ma che stai a dì ? Ma non è che ti sta salendo la febbre” ? 😀 L’ ho sempre fatto, ma negli ultimi anni è stato ancora più divertente…

    Comunque a casa mia d’ inverno non si va mai sopra i 17. Il camino non mi fido a lasciarlo acceso di notte, stesso dicasi per la stufa a gas, quindi restano accesi solo due pannelli radianti a infrarossi “di rinforzo”, che dall’ anno scorso hanno mandato definitivamente in pensione le stufette elettriche. I “caldobagno” fanno il resto. L’ Enel mi ama e ringrazia.

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