Al delirio (lavoro)da Bergamo operai che vanno a grappa.

Al delirio ci sono lavori esterni di ristrutturazione importanti e la ditta presa viene da Bergamo.

Una squadra di 8 persone.

Quando ero ragazzo al mare venivano molte famiglie bergamasche, molti ricordi piacevoli e qui mi fermo.

La caratteristica principale è il loro modo di parlare, quello di allungare la vocale finale. Mario diventa “Marioooooooooooooo ” ” mi sentiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii” Le prese per il culo erano inevitabili.

” Ciao Giuliaaaaaaaaaaaaaa, come vaaaaaaaaaaaaaa?” quando si voleva rompere un po’.

Gli otto operai non fanno eccezione anzi……

Il massimo è quando si insultano ( spesso) ” Testa di cazzooooooooooooo ti ho detto di darmi il martellooooooooooooooooooo non la pinzaaaaaaaaaaaaaaa” ” scemooooooooooooooooooo non vediiiiiiiiiiiiiiiiiiiii che è un martelloooooooooooooooooooooo”

Il motivo c’è alcuni operai vanno a grappa già di mattino presto.

Il più simpatico e beone mi ha preso in simpatia. ” capooooooooooooooooooo senti un poooooooooooooo ” e mi fa domande di solito strampalate ma è talmente simpatico che è difficile non rimanere lì a fare quattro chiacchere.

La sua caratteristica principale è che puzza di alcool anche a tre metri di distanza e per lui è sempre ora per un grappino. Il suo, quello che fanno dalle sue parti sostiene sia il migliore, ma non si fa problemi e questo è sicuro a bere altri tipi di grappa provenienti da altre zone.

Gli ho chiesto ma quanto tempo ci mettete a finire ?” Sono simpatici ma a livello di lavoro rompono il cazzo. ” Venrdiiiiiiiiiiiiiii abbiamo finitoooooo” mi ha risposto ” sicuro a me hanno detto almeno 15 giorni ” Siamooooooooooo di Bergamoooooooooooo mica stiamo a perdere tempo, siamo mica meridionaliiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii”

Ora io sono meridionale ma il mio accento è ligure ed ho caratteristiche fisiche per cui nessuno pensa che sono meridionale.

“Ma sabato mattinaaaaaaaaaaaaaaaaa siamo ancora quaaaa e poi a casaaaaaaaaaaaaa. Che dici se andiamooooooo a prenderci un caffè, peccatoooo che il capo non vuole che ci metto un po’ di grappaaaa”

Ora questi operai vanno anche in alto molto in alto e capisco il loro capo che non vuole che bevano grappa durante il lavoro, soprattutto il mio amico simpaticone che ce l’ha con i meridionali e sicuramente vota lega. Almeno lui un motivo ce l’ha, beve grappa a tutto spiano.

28 pensieri riguardo “Al delirio (lavoro)da Bergamo operai che vanno a grappa.

  1. Rido:-) Io vivo a Bergamo da 35 anni …ma sono nata a Milano . Hanno anche lo o chiuse e le e apertissime e si , amano la grappa , cosa per me inspiegabile , perchè a me la grappa fa proprio schifo. Sono dei gran lavoratori .

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  2. Poi,quando succede un incidente sul lavoro – a parte le responsabilità oggettive di chi deve tutelare il posto – tutti colla bocca a fessura di gallina a dire “ecco qua, siamo delle vittime sacrificate all’occupazione, forza protestiamo,facciamo sciopero” etc etc . Grottesco! Insopportabile pretesto che sfiora la patologìa di persecuzione.

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  3. A brescia non è diverso, forse è pure peggio. I bresciani emettono dei grugniti che non si capisce cosa dicano (è più il tono che conta). Spesso chiedo alla mia compagna, originaria del posto, la quale ammette che… neppure lei ha capito! 😀

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  4. So che c’è gente che riesce tranquillamente a lavorare (in sicurezza e con serietà) anche con un tasso alcolemico da ritiro della patente. Non so se sia una questione geografica, culturale, fisica o cos’ altro, ma è un fenomeno esistente. Questi evidentemente fanno parte della categoria.
    Geograficamente parlando sono degni di nota i rumeni (per la maggior parte costantemente brilli e completamente inaffidabili) e gli albanesi, noti per rimanere rigorosamente sobri in orario lavorativo e poi stonarsi abbestia nel tempo libero.

    Comunque la grappa è la grappa. Anche la peggiore è meglio di qualsiasi altro superalcolico. Me ne tengo lontano, ma devo riconoscerlo.

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