Figlia e la sua prima lezione di arrampicata. La prima cosa le hanno insegnato è stato come cadere. Così dovrebbe essere anche nella vita.

Figlia chi mi segue sta a Trento per finire gli studi universitari.

A Trento l’arrampicata è sport regionale.

Una sua nuova amica universitaria le ha chiesto se voleva provare l’arrampicata in palestra.

Ora visto quello che mi costa mantenerla a Trento e visto che alloggia a un quarto piano senza ascensore l’idea di vederla fratturata mi ha indispettito parecchio.

Figlia mi ha spiegato dopo avermi insultato amorevolmente che non è pericoloso.

Ora non avendo mai fatto arrampicate, ma sapendo com’è figlia, non è una una scavezzacolli, ho finito lì la polemica anche se i dubbi rimanevano.

Domenica è andata alla sua prima lezione.

Al telefono mi ha chiesto ” Indovina cos’è la prima cosa che mi hanno insegnato ?

” Che bisogna avere qualche disturbo mentale per volersi arrampicare su un muro ” ho risposto

Figlia non ha raccolto la provocazione ” Indovina pirla di un padre” ha risposto. Non è più come una volta al tempo del patriarcato.

” A dove mettere mani e piedi visto che ti devi arrampicare” ho risposto

” No a cadere ”

Ed ho pensato a quelli che cadono dalle rocce o dalle pareti sfracellandosi che non avevano avuto la fortuna di aver avuto qualcuno che gli insegnasse a cadere.

” C’è un grande tappeto tipo quello dei vigili del fuoco e quando cadi, perché cadi è inevitabile soprattutto all’inizio è importante saper cadere” Ha finito di dire figlia.

Ora questa cosa mi è piaciuta parecchio. Sapere che c’era un tappeto morbido un po’ mi ha tranquillizzato.

Quindi la prima cosa che insegnano non è arrampicarsi ma a cadere ed è stato un pensiero illuminante.

Questo insegnamento dovrebbe essere obbligatorio da insegnare a casa nelle scuole altro che lezioni sentimentali.

Apro parentesi e la chiudo subito Anni di scuola d’italiano e scrivo alla cazzo e non parliamo dell’inglese che non dico una parola” Non credo basti un’ ora al mese per imparare a gestire le emozioni.

Imparare a cadere è una lezione importante nella vita.

Nella vita è inevitabile che prima o poi le cose non vadano come noi pensavamo, che arrivino i primi insuccessi, le prime delusioni e i primi no importanti.

Invece che insegnare il successo a tutti i costi, forse sarebbe più importante insegnare a come reagire alle avversità della vita e come prendere delle facciate senza farsi troppo male.

La difficoltà riconosco è trovare qualcuno che lo sappia spiegare.

Come padre ho sempre detto a figlia che l’avrei amata comunque e supportata in tutte le scelte che avrebbe fatto e che doveva cercare la sua di felicità.

Quando è caduta non c’è mai stato nessun dramma ma solo la nostra vicinanza e il nostro incoraggiamento a riprovarci. Noi genitori siamo stati il suo tappeto morbido.

Cadere fa parte della vita, ma la cosa importante è rialzarsi dopo la delusione, sorridere se è possibile e riprovarci.

28 pensieri riguardo “Figlia e la sua prima lezione di arrampicata. La prima cosa le hanno insegnato è stato come cadere. Così dovrebbe essere anche nella vita.

  1. Bravissimo, forse hai centrato il punto. Il più grande malessere della nostra società, che affligge soprattutto i giovani, è l’ansia da prestazione, e non solo sessuale. Il desiderio, anzi direi il bisogno, di riuscire a tutti i costi, e di arrivare al massimo livello, se no non sei nessuno. In quest’ottica il rifiuto è inaccettabile, non è contemplato.

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