Quando hai ragione e di tre assicurazioni non ti paga nessuno. Storia di ordinaria follia.

Fratello quest’estate ha avuto un incidente con l’auto. Niente di grave ma l’auto è stata danneggiata per qualche migliaio di euro.

La particolarità del suo sinistro sta che ben in due gli hanno dato dentro. Due donne in moto.

Una la fiancata dal guidatore, l’altra l’ha tamponato dietro. Si era fermato ( incosciente) per fare passare una sulle strisce pedonali .

Ora tutti si sono prese le loro colpe e in più ci sono stati i vigili che hanno verbalizzato tutto e multate le due donne per non aver rispettato la distanza di sicurezza pare 149 euro dal verbale.

Tutto a posto direte?

Col cazzo direbbe fratello.

Le tre assicurazioni hanno cominciato a rimbalzarsi la palla.

Una dice che deve pagare l’altra, l’altra dice che non è vero e che devono pagare invece loro.

L’assicurazione di fratello sostiene che se ci fosse stata di mezzo solo un assicurazione avrebbe anticipato lei, ma così non ci pensa nemmeno.

Il pirla col cerino in mano rimane fratello.

Sono passati 5 mesi e di soldi nemmeno l’ombra.

Come si esce da questa storia ?

Pare che bisogna fare causa .

Poi ci domandiamo perché i tribunali sono intasati di cause inutili.

La cosa giusta ed equa che la sua assicurazione gli anticipi la cifra e poi si scornino tra assicurazioni. Ora si trattasse di milioni di euro capirei anche ma la cifra è di qualche migliaio di euro-

Ora fratello con le cause ha delle brutte esperienze, nonostante avesse ragione, grazie anche agli avvocati presi è riuscito sorprendentemente a perderle. Diciamo che non è proprio colpa loro ma del sistema dei cavilli e degli asini che fanno le leggi. Gli altri avvocati e le loro protezioni politiche erano ben attrezzati.

In Italia puoi avere manifestamente ragione ma grazie a leggi fatte alla cazzo avere in tribunale torto.

Ora fratello è seriamente preoccupato di doversi avventurare in una nuova causa visto com’è andata l’ultima volta.

Cornuto e mazziato mi pare che si dice.

27 pensieri riguardo “Quando hai ragione e di tre assicurazioni non ti paga nessuno. Storia di ordinaria follia.

  1. Anche a me era successa una cosa del genere, ma con le assicurazioni sulla casa. Avevo avuto un danno e non ho preso un centesimo perché l’assicurazione del condominio diceva che toccava pagare alla mia assicurazione sulla casa e viceversa. Avrei dovuto fare causa a entrambre, ma ci ho rinunciato per evitare di buttare soldi in avvocati che magari non avrei mai recuperato.
    Ormai da tanti anni paghiamo le assicurazioni perché lo impone la legge, ma parecchie volte risultano del tutto inutili. 😦

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  2. E’ successo anche a me . E’ bastato far mandare una lettera dal mio avvocato in cu ili minacciavo di causa per danni morali e per la salute persa a causa loro perchè la piantassero e se la vedessero tra di loro

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  3. Due cose: la prima è che più guido e più mi rendo conto che è un miracolo non assistere continuamente a degli incidenti. La seconda è che mi spiace davvero tanto per tuo fratello, non vedo soluzione se non quantomeno minacciare di fare causa. Magari si spaventano…

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  4. La giustizia italiana è la “fiera dell’arbitro e dei codicilli”.
    Rinvii su rinvii, prove testimoniali, prove documentali, riesami, appelli e contrappelli.
    Col risultato, in campo civile, che chi ha ragione alla fine ha torto, e chi aveva torto alla fine ne esce tranquillo e beato.
    Prima fu avventurarsi in una causa di risarcimento valutare MOLTO BENE : costi legali dei propri difensori che vanno anticipati (e molto spesso, anzi sempre, non recuperati), durata approssimativa del giudizio (in tre gradi di SUPPLIZIO), svalutazione alla fine di tutto e stress emotivo da sostenere.
    Risultato migliore in assoluto = accordo senza causa, oppure rinuncia al contenzioso.

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