Lavoratore risarcito perché sospeso in quanto non vaccinato contro il Covid. Prof Bassetti “vaccino a tutti errore, mia moglie e i miei figli non lo faranno. Medici multati per aver lavorato troppo in pandemia.

Non siamo su scherzi a parte.

Tutto questo succede nel paese più bello del mondo l’Italia.

Non essendo provata l’efficacia vaccinale quale strumento di prevenzione dal contagio Covid, vaccinati e non vaccinati vanno trattati come persone tra loro sostanzialmente equivalenti. Con tale motivazione il giudice del lavoro dell’Aquila, con sentenza del 13 settembre, ha dichiarato illegittima la sospensione dal lavoro, senza stipendio, di un lavoratore ultracinquantenne, condannando, altresì, l’ente pubblico datore di lavoro al pagamento di differenze retributive e indennità per danno biologico.

La sentenza premette che la stessa non valuta la legittimità dell’obbligo vaccinale anti Covid, bensì la legittimità della sospensione dal lavoro per assenza della vaccinazione obbligatoria dell’ultracinquantenne, in base all’articolo 4-quinquies del Dl 44/2021.

A tal proposito la sentenza parte da una prima essenziale considerazione secondo cui lo Stato italiano, in base all’articolo 1 della Costituzione, si fonda sul lavoro e su tale principio si fonda, a sua volta, la dignità professionale nonché quella personale. A sua volta il reddito di lavoro costituisce il reddito di sussistenza, in mancanza del quale si scivola nel degrado e nella dipendenza (articolo 36 della Costituzione).

Stabiliti tali limiti invalicabili, appare evidente che le limitazioni imposte dall’articolo 4-quater del Dl 44/2021, per tutelare la salute pubblica dovrebbero basarsi sul motivo che il lavoratore sia vaccinato perché non possa essere, a sua volta, fonte di rischio per i colleghi di lavoro. Circostanza che, però, il giudice del lavoro non ha rilevato. Tale convincimento viene evidenziato dalla circostanza che «i vaccinati, come i non vaccinati, con i farmaci oggi a disposizione della popolazione italiana, si infettano ed infettano gli altri, né vi è alcuna evidenza scientifica che abbia dimostrato che il vaccinato non si contagi e non contagi a sua volta».

Peraltro, nella causa, come rileva il giudice, non si discute della idoneità o meno dei vaccini a prevenire le forme acute della malattia, bensì della capacità o della incapacità di tali vaccini come strumento di prevenzione del contagio, discostandosi, in ogni caso dalla sentenza 15/2023 della Corte costituzionale che, in tal senso, condivide una affermazione dell’Istituto superiore di sanità secondo cui la vaccinazione anti Covid 19 costituisce una misura di «prevenzione» fondamentale per contenere la diffusione dell’infezione (Nt + lavoro 24 ore)

La corte costituzionale da anni è diventato solamente un organo al servizio del comandante di turno.

Per i medici multati ci ha pensato il vostro presidente della Repubblica delle banane Mattarella a far sospendere immediatamente la multa agli ex eroi di questo paese.

Il prof Bassetti detto meglio tardi che mai, dice l’ovvio : che il vaccino va fatto alle persone fragili e non alla cazzo o meglio a tutti.

Mai stato contro il vaccino ma contro il green pass sul lavoro. La più grande porcata mai vista in questo paese dai tempi del fascismo.

10 pensieri riguardo “Lavoratore risarcito perché sospeso in quanto non vaccinato contro il Covid. Prof Bassetti “vaccino a tutti errore, mia moglie e i miei figli non lo faranno. Medici multati per aver lavorato troppo in pandemia.

  1. Il “green pass” ha creato anche dove lavoro io molte situazioni imbarazzanti, spesso sfociate nell’uno-contro-l’altro.
    Io sono sempre stato cauto, non ho mai intavolato discussioni, perché sarebbe bastato poco per dar fuoco alla miccia.
    Evidentemente l’obbligo vaccinale, non trovando sufficiente risposta dalle persone, ha portato lo Stato a prendere decisioni impopolari e poco condivise.

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  2. Purtroppo il solco tracciato in quel biennio, soprattutto col GreenKaz e l’obbligo perologiko, ritenuto giusto da chi invece doveva vigilare sul rispetto dei diritti inalienabili della persona (libertà di cura o di schiattare), non è più sanabile.
    Chi è stato discriminato ormai è come un reduce di guerra, a cui non bastano le medaglie al valore.
    A questo punto sono tutti come i cinesi, che aspettano sulla riva del fiume i corpi dei loro nemici.
    Chiamala incazzatura massima o semplicemente giustizia divina.😊

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  3. A parte la mia decisione di vaccinarmi in quanto soggetto fragile e responsabile di un marito e di una figlia (se muoio lascio un marito e una figlia senza moglie e senza madre) il green pass era evidentemente un modo per spingere quasi tutti alla vaccinazione perché in quel momento si voleva ridurre pesantemente il numero dei ricoverati. Questa citazione che tu scrivi di Bassetti lo conferma ancora di più. Certo chi ha scelto in quel periodo di non vaccinarsi per tutta la serie di motivi che sappiamo è stato fortemente penalizzato e concordo sul fatto che debba essere risarcito a posteriori… È stata veramente una situazione tragica che ci ha messo in ginocchio fisicamente, moralmente e psicologicamente…

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