Il segreto di nipote lontana aspirante suicida che non doveva sapere nessuno e che invece sanno tutti. Cronaca di confidenze che devono rimanere segrete.

Chi mi segue sa che a nipote lontana aspirante suicida, dopo sofferta decisione paghiamo o meglio pagavamo delle sedute da uno psicologo, non volevamo avere sensi di colpa se mai avesse deciso seriamente di farla finita.

La cosa doveva rimanere segretissima, cognato lontano è contrario agli psicologici. Guai a fargli sapere che una sua figlia ha problemi mentali. Tutta la famiglia in realtà ha grossi problemi mentali. Da nipote indemoniata a nipote bugiarda a nipote maschio preferito e via dicendo

Fratello e sua figlia sono andati a trovarli. Il perché è oscuro fratello dice che l’ha fatto per sorella lontana.

Stando lì sono venuti a conoscenza di molte informazioni che dovevano rimanere segretissime “non lo deve sapere nessuno ” è la premessa dello spione di turno.

Tralasciamo tutti gli altri segreti, ma arriviamo allo psicologo che doveva essere un segreto.

Tutti ma proprio tutti lo sanno compreso cognato lontano che visto che non paga lui se ne strafotte che la figlia parli con un psicologo “almeno non rompe i coglioni a gli altri con le sue lamentele.” Il sunto del suo pensiero.

Dello stesso tenore sorella lontana ” almeno si sfoga e ci lascia in pace a noi”

Nipote indemoniata sostiene l’inutilità della cosa ” è troppo storta perché gli possa servire”

Figlia di fratello, anche lei ha pagato qualche seduta ha avvisato dolce consorte che il segreto non era un segreto.

Dolce consorte ha chiesto spiegazione a nipote aspirante suicida.

” L’ho detto solo a sorella bugiarda, avevo bisogno di qualcuno che mi coprisse ” si è giustificata

“Coprirla d’insulti ” ho chiesto

Coprirla da cosa non è stato possibile sapere.

Figlia di fratello ha sondato anche nipote bugiarda. L’unica che ha sostenuto di non sapere niente di questa storia” A me non ha detto niente nessuno ” ha sostenuto.

Ora nipote bugiarda è peggio del gazzettino, appena sa una cosa diventa di dominio pubblico, ma la sua particolarità è di arricchire con sue fantasie le notizie, aggiungendo particolari inesistenti. Preso da mia madre uguale identica. Certo le storie così sono più interessanti.

Ora visto che lo sanno tutti che nipote aspirante suicida va dallo psicologo e cognato lontano è più ricco di me, sarà il caso visto che così non rompe i coglioni in famiglia o li rompe meno che le sedute gliele paghi lui.

16 pensieri riguardo “Il segreto di nipote lontana aspirante suicida che non doveva sapere nessuno e che invece sanno tutti. Cronaca di confidenze che devono rimanere segrete.

  1. Sono stato seguito dallo psicologo in almeno 3 momenti della mia vita, e tutte e 3 le volte sono scappato senza terminare il numero di sedute, perché ne percepivo l’inutilità.
    Diciamo che sono servite – in antitesi – a farmi capire che la soluzione dei miei problemi la posso trovare solo dentro di me, con forza di volontà e profonda introspezione.

    I veri segreti non si raccontano dicendo che sono segreti. Non si dicono e basta.

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  2. “I veri segreti non si raccontano dicendo che sono segreti. Non si dicono e basta”.

    Andrè, mi permetti di salvare questa frase per usi futuri ? Prometto che citerò la fonte.

    Perchè mi trova non semplicemente in accordo, ma in perfetta quanto incredibilmente semplice sovrapposizione. E’ quello che da sempre sostengo e pratico ma trovo che nelle tue parole ci sia un livello di sintesi che mai avrei potuto raggiungere.

    Quanto agli psicologi, il problema è che sono comunque dei medici e in quanto tali, trovarne uno “buono” è praticamente impossibile. Ci ho avuto a che fare due volte nella vita: il primo era palesemente uno scalzacani maledetto ed inutile (gli lasciai un “buffo” – debito – di circa 500.000 Lire e non mi vide mai più: quando mi telefonò per chiedermi perchè non mi facevo più vedere gli risposi: “sò guarito pè cazzi mia, dottò”), la seconda era un’ Amica, Psichiatra criminale, titolare di cattedra alla Sapienza di Roma nonchè allieva di un “capoccione” che non cito per ragioni di opportunità. Mi aiutò fino ad un certo punto, con grande impegno e professionalità (il tutto a titolo completamente gratuito), poi mi disse: “se continuo a parlare con te, va a finire che i ruoli si invertono. Chiudiamola qua, non sei pericoloso ne’ per te ne’ per gli altri. Quindi non vado oltre”. 😉

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