Bestemmia continua. Suocero bestemmia e suocera lo rimprovera e lui bestemmia ancora di più e suocera gli da del testone. La risata liberatoria.

La malattia ha tolto dei freni inibitori, ora suocero bestemmia continuamente, già prima qualche bestemmia la tirava, ma poca roba, è sempre andato in chiesa e sa che è peccato.

Ora con la demenza che va sempre più avanti sta perdendo ogni controllo tra lo sgomento e la rabbia di suocera che lo rimprovera continuamente.

Ieri sera suocero è stato male non riusciva più a muovere una gamba e urlava come un matto se provava a camminare.

Suocera ci ha chiamato e prontamente siamo arrivati.

Suocero era seduto su una sedia in cucina non era successo nulla ma non riusciva più a muoversi.

Abbiamo provato ad alzarlo per capire, mentre lo tiravamo su ha tirato in ballo la Madonna la sua preferita, Dio e Cristo.

Suocera cattolica bigotta era inorridita e gli diceva di tutto, io a ogni bestemmia partivo con un amen o sia la tua volontà.

Sta di fatto che tra una bestemmia e l’altra suocero in piedi non ci stava e per completare l’opera si è pisciato addosso.

Ora per cambiarlo io e dolce consorte lo tenevamo su e suocera cercava di spogliarlo mentre lui bestemmiava a raffica. Madonna di qui Madonna di là, Dio tante cose, Cristo molte altre. Un festival intervallato da tanti miei amen. Suocera lo insultava testone è la cosa più carina che gli ha detto.

Quando è stata la volta delle mutande non voleva, anziano di vecchio stampo vergognoso nel rimanere con l’uccello in bella vista davanti a me e la figlia.

” Fatti togliere ste cazzo di mutande” gli ho detto mentre davo una mano a suocera a tirarle giù “Che se viene qualcuna e ti trova con le mutande bagnate fai brutta figura.” Suocero all’idea di qualcuna che lo trovava pisciato addosso si è lasciato tirare giù le mutande. Ma suocera per qualche suo motivo ha cominciato a ridere ma a ridere fino alle lacrime, rideva senza sosta mentre al posto delle mutande metteva il pannolone.

La risata di suocera ha contagiato anche dolce consorte che ha cominciato a ridere di gusto a sua volta. Anche suocero a quel punto ha riso

La vita è così a volte capita di ridere anche nei momenti più difficili anche se in fondo non c’è nessun motivo per farlo.

11 pensieri riguardo “Bestemmia continua. Suocero bestemmia e suocera lo rimprovera e lui bestemmia ancora di più e suocera gli da del testone. La risata liberatoria.

  1. Non tutto si può imputare a chi provato dagli acciacchi e dagli anni,si mostra insofferente al massimo grado. Il controllo delle pulsioni, nel caso come quello di tuo suocero è alterato da più fattori e spesso una caratterialità soggettiva in un altro tempo temperata,si espone cruda nei vari aspetti. Ma una cosa che a volte è del tutto trascurata e difficilmente messa in atto, è quella di volgere al leggero, quasi al comico,ogni pur antipatica e drammatica circostanza…

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  2. Beh, direi che sei stato grandioso, hai avuto un lampo di genio e la risata, si sa, è contagiosa. So che le bestemmie non piacciono nemmeno a te. C’è chi le usa come un normale intercalare. Suocero è in qualche modo giustificato. Mi sto riferendo al commento che ho scritto sul tuo secondo articolo del giorno.

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  3. Emozioni contrastanti: se da un lato la situazione generale mi porterebbe a pensare che non c’è una cippa da ridere, dall’ altro credo che finchè ci si riesce a chiuderla con una liberatoria risata collettiva di cuore vuol dire che c’è lo spirito giusto per andare avanti.

    Quanto all’ improvvisa uscita blasfema di Suocero beh, non è necessariamente una cosa cattiva, secondo me. Ovviamente come al solito ragiono coi miei parametri (bestemmiatore più per la teatralità del gesto e per causare riprovazione nel prossimo, oppure semplicemente per enfatizzare un concetto o attirare l’attenzione di un interlocutore distratto). Dal punto di vista di un credente (quale ci dici esser Suocero) a mio avviso è semplicemente un nuovo livello di “preghiera” se mi è concesso l’ accostamento. Non sono ironico, eh ? Non mi permetterei mai, dico davvero.

    Già ne scrissi (ora non ritrovo l’articolo), ma sono convinto che anche la bestemmia faccia parte – per un vero credente – del rapporto con Dio: chi è intimamente vicino al Signore lo prega affinchè lo aiuti, lo ringrazia quando la preghiera viene accolta e allo stesso modo può capitare che lo invochi (a volte duramente) quando ritiene di star subendo qualcosa di ingiusto.
    Il “Padre mio, perchè mi hai abbandonato”, pronunciato dal Cristo in uno dei suoi momenti meno felici è un ottimo esempio, e non fa che confermare la “debolezza” dell’ uomo in quanto essere mortale. Diciamo che non è nulla che vada in contrasto con la canonicità della nostra religione. L’ uomo dubita di Dio, perchè è umano e perchè è imperfetto. Se si ritenesse perfetto peccherebbe ancora di più, meglio bestemmiare. Al limite.
    L’ educazione ed il rispetto per gli altri sono gli unici veri “freni”, ma in determinate situazioni (come quella che descrivi) possono venir meno come tali anche se i principi di base rimangono inalterati: Suocero probabilmente sta esprimendo a voce alta quello che comunque gli passava per la testa, ma che in altri tempi si sarebbe tenuto per se’.

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  4. Povero suocero…. smorzando la tensione in un momento di sofferenza, disagio e paura gli hai fatto un gran regalo….e per quanto non approvi le bestemmie né ne faccia uso, un po’ capisco il bisogno di dirle da parte di suocero, più come sfogo estremo del momento, credo, che blasfemia. Ciao!

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  5. Fufù…bella storia, davvero.
    Ho accudito x 11 anni il mio babbo, sino al 2017, e ne abbiamo vissute anche noi di situazioni assurde, paradossali, a volte da veri cortometraggi, e a volte molto seri, ma alla fine di ogni evento bastava guardarsi negli occhi, per scoppiare a ridere sulla vita, su di noi e tutta l’inutilità dell’immensità del resto…

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