Battuta del giorno temporalesca

Le conversazioni sul tempo diverranno interessanti ai primi segni della fine del mondo. (Stanislaw Lec)

Prometeo era a favore delle previsioni del tempo.

La meteorologia è una disciplina che lascia il tempo che trova. (Alessandro Paronuzzi)

Inutile nasconderselo: il clima è cambiato, non è più quello di una volta. Le mareggiate in Val d’Aosta oggi sono più frequenti. (Mauroemme)

E al Meteo ci credete? Vi fidate ancora del Ministero dell’Aeronautica, dopo Ustica? Fessi, ecco cosa siete. Fateci caso, alla radio. C’è l’annunciatore tutto complimentoso che dice: adesso sentiamo il colonnello, buongiorno colonnello, ci dica: cielo a pecorelle o acqua a catinelle? Io gli chiederei: colonnello, me lo dici o no che tempo faceva a Ustica, il 27 giugno 1980? Com’è che voi dell’Aeronautica vedete con due giorni d’anticipo se scoppia un temporale, e dopo quindici anni non vedete che è scoppiato un missile? (Beppe Grillo)

Non dico che le previsioni meteo della settimana siano tragiche, dico solo che per non bagnarvi dovete uscire Sabato dalle 16.34 alle 16.52.
(Zziagenio78, Twitter)

9 pensieri riguardo “Battuta del giorno temporalesca

  1. Il mio pensiero è che la gente (in generale, a volte ci casco anch’io) prende troppo sul serio le previsioni del tempo, nel senso che si tratta pur sempre di “previsioni” e non di “certezze”.

    Tra l’altro, quando dicono – esempio – che piove nel Veneto, è ovvio che ci possano essere zone in cui pioverà di più, ed altre in cui pioverà meno o per nulla. Per cui la “previsione” è corretta, è la nostra “percezione” a non tenere conto del fattore “probabilità”.

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    1. Una volta dovevamo andare a Venezia per un weekend, ma le previsioni avevano messo pioggia, e naturalmente siamo rimasti a casa. Non solo non è piovuto, ma c’è stato un tempo splendido, detto da un amico che ci abita. Da allora ho deciso di non ascoltare mai più le previsioni prima di partire, o almeno di non farmi influenzare più di tanto.

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      1. Ma infatti, anch’io faccio così.
        Poi, ovvio: Venezia e pioggia sono un abbinamento terribile, hai comunque fatto bene a rimanere a casa, il rischio non sarebbe valso.
        E poi Venezia mica scappa.
        Diverso se di trattava di un evento, tipo un concerto: si va anche se dovesse piovere.

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