Figlia e tormenti giovanili. Cosa fare della propria vita-

Figlia va detto fa parte di quelle persone che il lavoro manuale piace.

Nonostante sia sempre stata una delle più brave a scuola ed ora si sia laureata, non ha mai avuto problemi a fare mestieri come la cameriera o la barista preferendoli di gran lunga al lavoro in ufficio con dolce consorte. Quello si sempre costretta a farlo.

La barista l’adorava ha fatto corsi su corsi per specializzarsi.

Figlia mentre studiava in università come detto ha fatto molto altro e l’altro spesso sembrava più importante, ma lei è così ha bisogno di riempire la vita di più cose.

Visto che a figlia avevo detto ” cerca la tua felicità e non la nostra (mia e di dolce consorte)” l’abbiamo sempre assecondata nelle sue scelte. Vero che a casa a fare niente non c’è mai stata.

Ad un certo punto era sembrato che l’università per figlia non avesse più senso e nonostante la media altissima pareva sull’orlo di abbandonare.

Spesso andava agli esami e poi se ne tornava indietro senza averli dati. Un vero motivo non c’era.

Poi come spesso nella vita accadono avvenimenti anche piccoli, incontri magari che all’inizio sembrano superficiali ma che alla fine ti cambiano la vita.

Sta di fatto che figlia si è trovata improvvisamente motivata a studiare per andare a Trento a specializzarsi, aveva trovato materie che l’interessavano e uno scopo pare importante per la sua vita.

Figlia si è trasformata ed ha cominciato a macinare esami su esami, quello che non era riuscita a fare in anni improvvisamente era diventato tutto facile e gli esami si sono svolti con regolarità e facilità

Aveva uno scopo c’era un progetto da seguire.

Ora lo dico non è detto che poi tutto questo si trasformi definitivamente in qualcosa. Nulla esclude che finita la specializzazione vada a fare la barista felice.

Trovare uno scopo avere un progetto credo che sia alla base per avere una buona vita.

Ora non è che uno deve andare all’università per trovare uno scopo nella vita.

Alla sua età ho pensato a quale era il mio scopo.

Trovare lavoro fisso( già trovato anni prima) una moglie ( già fidanzato da un anno) e fare dei figli, figlia sarebbe arrivata dopo un po’.

Ma noi ai miei tempi eravamo dei sempliciotti.

Mettere su famiglia e casa era lo scopo principale.

Oggi è tutto cambiato soprattutto gli scopi per essere felici e sodisfatti.

Vero anche che oggi trovare un posto fisso è diventato quasi un miracolo e anche se lo trovi fisso non lo è più ti possono mandare a casa senza un motivo da un giorno all’altro grazie a Renzi e al PD. Trovare moglie o marito ormai è cosa per pochi illusi visto la mole di divorzi e fare figli è un vero atto di fede nel futuro.

Buona vita tutti e cercatevi uno scopo per andare avanti con serenità.

25 pensieri riguardo “Figlia e tormenti giovanili. Cosa fare della propria vita-

  1. Non penso che fossimo dei sempliciotti, come dici tu. Fa sembrare che le nostre scelte fossero stupide. Al massimo eravamo di gusti semplici, guardavamo alle cose essenziali, che alla fine sono quelle che contano. Io non ho rimpianti. Perché anche essere troppo dispersivi, andar dietro a sogni e capricci senza avere le idee chiare, può portare a delusioni o a ritrovarsi a 50 anni con un bilancio davvero amaro della propria vita. Ovviamente non sarà il caso di tua figlia.

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  2. Ho mai capito se i miei “desiderata” fossero o meno semplici: un lavoro fisso, una compagnia per la vita, e abbastanza salute e tempo per godermi le cose che mi piacciono. Dopo la prematura morte di mio padre mi ha cresciuto mia madre, che mi ha sempre lasciato decidere: e penso di non averla smentita

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  3. Post che fa riflettere tanto. Penso che non si possano fare paragoni con i figli: sono cambiati i tempi. Per il resto mi rendo conto di essere un atipico. Da un lato riflessivo e prudente, dall’altro, osservando un ampio arco temporale mi rendo conto di avere vissuto alla giornata e che la vita è stata zeppa di sorprese e colpi di scena. E che, infine, mi è andata di culo… e non è ancora finita!

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  4. A Trento c’è un ottima facoltà di specializzazione di pedagogia per professionisti che si occupano di handicap. È famosa in tutto il mondo. Da lì vengono molti libri che usiamo a scuola sia per aggiornarci che utilizziamo con i bambini.

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