Giovanni Donzelli uno che ride sempre un ridicolo. Quando al peggio non c’è limite :Gli esodati del superbonus del 110.

Questo che vedete è Giovanni Donzelli non ha avuto una paresi ma ha sempre questa faccia con quel sorriso da poco furbo sul volto. Furbo in realtà lo è se si è fatto eleggere deputato.

E’ un degno rappresentante di fratelli d’Italia, spara minchiate col sorriso ogni volta che va nelle varie trasmissioni. Ride anche quando parla di cose serie, ma probabilmente non è che capisca la differenza tra una cosa seria e una bischerata. Quindi ride e pare prendere per il culo l’interlocutore.

A qualsiasi problema ha una risposta tipo la sua capa la Meloni.

Infatti prima delle elezioni era fenomeni a bloccare gli sbarchi dei clandestini, a togliere le accise, ad arrestare tutti i criminali, infatti per ora metteranno in galera i genitori che non mandano i figli vadano a scuola. ” Ma io ce lo mando e lui che non ci va” Assolto

Chiunque vive in questo paese sa che le cose da quanto ci sono questi fenomeni delle panzane le cose sono solo peggiorate non una delle loro soluzioni ha funzionato.

Anche il Superbonus ha i suoi esodati. Si tratta di famiglie e imprenditori che si trovano in difficoltà dopo la chiusura alla cessione del credito. E che ora sono a rischio default. L’associazione “Esodati del Superbonus” ha consegnato il 31 agosto una lettera appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella . Stando alle elaborazioni di Ance, si tratta di 320 mila persone con crediti incagliati pari a 30 miliardi di euro. A causa del blocco degli acquisti dei crediti da parte delle banche decine di migliaia di cantieri sono fermi per mancanza di liquidità. Le imprese che hanno concesso lo sconto in fattura rischiano il fallimento, con la conseguente perdita di decine di migliaia di posti di lavoro, Mentre i committenti restano senza risparmi e senza casa, gravati di mutui e debiti.(open)

Dopo gli esodati della Fornero la prova vivente che Dio non esiste, o che se ne sbatte altamente i coglioni, la Fornero è in ottima salute e se la ride di Salvini degno rappresentate dei cazzari al governo che prometteva per prima cosa di eliminare la sua riforma. Ecco gli esodati del superbonus.

Persone che si sono fidati dello stato, questi si boccaloni.

Il superbonus al 110 era secondo dolce consorte una cazzata senza fine e riconosco che anche a me una cosa molto intelligente non mi è sembrata. Infatti dolce consorte si è rifiutata di usufruirne e l’ha sconsigliata a tutti.

Spendi 100 e te ne do ridò 110 è una forzatura senza se e senza ma, oltre che una cazzata madornale.

Ora però ci sono dei cittadini che si sono fidati dello stato e ora si trovano inguaiati.

Un rappresentante degli esodati del superbonus, una brava persona e anche intelligente chiedeva una soluzione al rappresentante di questi incapaci capaci di tutto, infatti queste persone sono completamente rovinate se non si trova una soluzione. Il rappresentante del governo nella trasmissione era il ridicolo Donzelli che oltre che sparare promesse per il 2050 continuava a ridere.

Il signore che si sentiva preso per il culo( giustamente) ha sbottato ” ma che cazzo hai da ridere” mia personale interpretazione delle parole educate usate dal signore ” c’è gente rovinata e ridi” (320 000 persone ) ha finito di dire abbastanza alterato.

Ora è intervenuto lingua vellutata il conduttore della trasmissione, il finto giornalista che rappresenta il non pensiero della destra che ha detto ” diamogli il tempo di rispondere” ho girato canale mentre Donzelli manteneva inalterato il suo sorriso e diceva che sicuramente che da qui al 2060 si sarebbe trovata una soluzione esattamente come gli sbarchi a Lampedusa.

Ieri record di arrivi e meno male che ci sono i cazzari ridenti a proteggere le frontiere.

28 pensieri riguardo “Giovanni Donzelli uno che ride sempre un ridicolo. Quando al peggio non c’è limite :Gli esodati del superbonus del 110.

  1. Ovviamente rido delle tue battute. Con quella faccia lì, ha ben poco da ridere. Anche mio marito non ha avuto fiducia, come dolce consorte e non hanno sbagliato.
    Purtroppo per coloro che si sono ritrovati nei guai.
    Lingua vellutata, sei unico. Riesci sempre a farmi ridere.
    Ah, se poi trovano una soluzione entro il 2060, siamo a cavallo 🐎 la tempestività è importante. Come dicono a Roma: “Nel 2060 beato chi c’ha un occhio”. L’ho un po’ italianizzato.
    Che disperazione. Ma come si fa???

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  2. Sono tutti in missione per conto di Dio 🙂
    Avete fatto bene a non farlo. io l’ho detto a tutti i miei clienti che, ovviamente non mi hanno ascoltato . Era in origine già una truffa . Ho conoscenti che sono in causa con le Poste e ad ogni udienza , ( sei mesi di attesa) le poste mandano un nuovo avvocato che chiede di rimandare perchè gli è stato da poco affidato il caso e devono visionare nuovi documenti . La truffa è evidente ora.
    Complimenti alla consorte!

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  3. Una concezione basilare dovrebbe entrare a far parte dell’ordine di idee,assunta la quale ogni altra cogitazione risulta inutile – inclusa quella teosofica: un soggetto politico ambisce fortemente a conquistare un ruolo di potere: questo lido (il potere)è l’approdo che percuoteva il politico, lo interessava, lo faceva combattere – quasi sempre con slealtà e fandonie -. Il conseguimento del potere è il coronamento fine a sé stesso di ogni azione di un politico. Il resto? È quisquilia popolana. Così è stato per il citato “bonus 100X110 %” voluto

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  4. La Meloni è andata 3 volte in Tunisia, da dove partono i barconi, sempre dicendosi soddisfatta dell’accordo raggiunto. Record di sbarchi.

    Il 110% è a mio parere una idea buona, realizzata male. Intanto 110% è troppo, avrebbero dovuto fare al massimo 90%, in modo che – chi aveva davvero bisogno dei lavori – fosse anche disposto a metterci una parte di soldi. E poi – cosa più importante di tutti – era OVVIO che i prezzi delle materie prime sarebbero cresciuti a dismisura (ai danni dello Stato), per cui bisognava sorvegliare, monitorare e tenere bassi i prezzi “per legge”.

    Il Ponte sullo Stretto è un’altra cazzata, per un’isola dove gli acquedotti perdono il 40% di acqua in giro, e dove le strade hanno una manutenzione bassa o nulla. Ci dovrebbe pensare il Ministro alle Infrastrutture, il quale tuttavia è proprio quello che ha promesso il ponte.

    Donzelli non è forse il cretino che andava alle festicciole vestito da SS?

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      1. OK, ma almeno “mercato calmierato”.
        Esempio.

        Una azienda statale compera, in previsione dei lavori, 1000 tonnellate di tegole per i tetti, a prezzo di mercato. Poi, durante i lavori, si è obbligati a comperare il materiale dalla azienda statale, la quale rivende a prezzo calmierato, senza aumenti inopportuni.

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  5. Cito e parafraso Mario Angelo.

    – Un bel giorno un governo in cerca di consenso lancia un’ idea e decide di regalare qualcosa al popolo.

    – Il popolo, felice del regalo, dà al governo ciò che il governo cercava (consenso) e il governo dura un altro po’.

    Non è che il governo in questione non si renda conto che il regalo è una follia, lo sa benissimo, ma se ne frega tanto fra pochi anni saranno cazzi di qualcun altro.

    – Un po’ di tempo dopo esce fuori inevitabilmente che il regalo era una follia. Il gioco finisce, il popolo si incazza. Cerca i responsabili, ma quelli non ci sono più, sono stati sostituiti da altri che usano il vecchio trucco del: “è colpa di quelli di prima”. Come fare allora per mantenere il consenso ?

    – Ricominciate dal primo punto.

    E’ il Cerchio della Vita.

    A parte tutto, il 110% lo capiva pure il mio Cane che era una trappola. Eppure ci sono cascati in tanti. Non per deresponsabilizzare, ma è sempre in ogni caso anche un po’ colpa nostra. Sempre.

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  6. cosa vuoi che dica che i soldi son finiti?
    il bobbolo si accontenta delle chiacchiere e o lui o qualcun altro le fornisce, non vedo la differenza, anzi, anni orsono, il compagno Bersani rimise la ICI sulla prima casa ed il bobbolo, di memoria corta, se lo prese nder culo e ne godette

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  7. È inutile prendersela, noi possiamo scegliere gli orchestrali e il direttore d’orchestra, ma comunque la musica che suoneranno sarà sempre decisa da quella ristretta elite che, neanche tanto nascostamente, regge e decide i destini del mondo. Le forze in gioco sono troppo potenti, e noi troppo ignari e menefreghisti, quindi non c’è speranza.

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      1. Sei troppo ottimista. La verità è che ci sono benestanti che sono riusciti a farsi fare porte e infissi gratis, rottamando i precedenti che erano ancora più che validi, e il conto lo paga una povera vecchietta con la pensione sociale, che vive tra gli spifferi perché non può permettersi di chiamare qualcuno a tapparli.
        😏

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